Le attrezzature del dermopigmentista

15 novembre 2017

La dermopigmentazione è una tecnica molto delicata per la quale competenza e professionalità sono imprescindibili. Un aspetto fondamentale è dotarsi di attrezzature adeguate e di qualità. I suggerimenti del nostro esperto Ennio Orsini

Premesso che, come diceva mio nonno, “chi sa zappare zappa con qualsiasi zappa”, ci sono in commercio numerose apparecchiature per la dermopigmentazione, ciascuna con le proprie caratteristiche, non tutte della stessa qualità.

Innanzitutto le attrezzature si dividono in didattiche e professionali, e vi è una bella differenza tra le due tipologie. Le prime vengono utilizzate in alcuni corsi di dermopigmentazione, e possono essere utilizzate soltanto su pelle sintetica, non su pelle umana. Infatti, molte non sono provviste della conformità alle normative europee e puoi riconoscerle dal basso prezzo, che solitamente oscilla dai 160 ai 400 euro.

Le attrezzature professionali, al contrario, sono dotate di una dichiarazione di conformità che le rende utilizzabili in uno studio professionale e vengono vendute insieme a un protocollo, una sorta di corso di formazione che ha lo scopo di ottimizzare l’utilizzo della macchinetta stessa. Il prezzo di queste attrezzature è superiore, come la loro qualità, e oscilla tra i 1000 e i 5000 euro.

Fondamentale è la qualità del dermografo, una sorta di penna all’interno della quale vi è un motorino collegato ad una biella, che a sua volta è a contatto con l’ago. Potrei paragonarlo a una macchina da cucire, a cui vengono agganciate le punte (o puntali) composte da uno o più aghi. Nei moderni dermografi il gruppo puntale/ago è tutt’uno, e questo sistema è considerato più sicuro dagli infettivologi. Infatti, nei vecchi sistemi l’ago va avvitato e, al termine della seduta, svitato manualmente, e ciò può risultare pericoloso durante il disallestimento della postazione.

I dermografi delle attrezzature professionali si caratterizzano anche per la loro potenza, che si misura con il numero delle pulsazioni possibili. Il numero indica le volte che il dermografo riesce a far oscillare l’ago su e giù in un minuto; una battuta più potente permette di non ripassare le sopracciglia diverse volte, infiammando la zona. Inoltre, più alzi il numero di pulsazioni e più il dermografo scrive.

Questa potenza non è ovviamente concessa alle attrezzature didattiche. Un aspetto spesso trascurato ma importante legato al dermografo è la corretta impugnatura dello stesso; nonostante sembri una penna, va impugnato diversamente; l’ago deve essere puntare sempre al centro del tuo petto, dermopigmentista!

Uno strumento fondamentale per l’operatore è l’ago. Innanzitutto, bisogna utilizzare aghi sterili e monouso, e questo non è un consiglio, ma un ordine!

Inoltre, è bene conoscere le differenze tra i vari aghi, poiché è utile utilizzare aghi specifici a seconda di ciò che si vuole ottenere.

In primo luogo, relativamente alla classificazione, una singola punta può essere composta da un solo ago o da più aghi tenuti insieme da una saldatura. A seconda della saldatura utilizzata per tenerli insieme, le due tipologie di punte composte da aghi multipli si dividono in punte tonde (round) e punte piatte (flat).

Una sotto-classificazione basilare, che devi conoscere se vuoi realizzare degli ottimi lavori di trucco permanente è, all’interno delle punte tonde, la distinzione tra punte round liner e punte round shader, indicate rispettivamente con le sigle RS e RL. Le punte RS sono consigliate per creare sfumature o effettuare riempimenti, mentre le punte RL per tracciare linee di precisione, come peli o linee di contorno. Anche all’interno delle punte Flat c’è una sotto-classificazione importante, che distingue le punte piatte classiche dalle punte magnum.

Le prime si utilizzano per realizzare sfumature molto delicate e trasparenti, le seconde per realizzare sfumature più intense o riempimenti. Concludendo, posso affermare che innanzitutto è necessaria la competenza personale dell’operatore, ma strumenti di qualità, nella dermopigmentazione come in tutti gli altri settori, sono vivamente consigliati.

L’esperto risponde a redazione@mabellaedizioni.it oppure a info@ennioorsini.com

Ennio Orsini
A pochi esami dalla laurea in Ingegneria Elettronica, Ennio Orsini lascia l’università per dedicarsi al settore dell’estetica. Lavora come make-up artist per produzioni televisive, teatri, sfilate e dà vita a una sua scuola dimostrando originali capacità di insegnamento. Si appassiona alla body-art, in particolare all’Extreme Make Up: trucco permanente, tatuaggi e piercing. Oggi è uno dei più famosi esperti di Dermopigmentazione in Italia e nel mondo. Insegna Trucco e Dermopigmentazione in scuole private e statali, ed è ideatore di apparecchiature per la Dermopigmentazione e consulente tecnico di industrie del settore. E' titolare della "Orsini & Belfatto", un’Accademia di Formazione oltre che una società impegnata nella vendita di prodotti e attrezzature per la micropigmentazione. E’ l'inventore della Tricopigmentazione® e ideatore di una tecnica innovativa per la realizzazione del sopracciglio realistico maschile e femminile. I suoi 5 libri sono stati tradotti in varie lingue.
Deco Studio - T +39 0864 568436 - www.ennioorsini.com