Laser, Luce Pulsata e Radiofrequenza nei Trattamenti Estetici: Aspetti Tecnologici e Formazione Professionale

3 giugno 2015

È il titolo del Convegno che si è svolto il 4 maggio a Ferrara, nell’Aula Magna di Palazzo Trotti Mosti, organizzato dal professor Santo Scalia, direttore del Corso di Formazione Universitaria per Tecnici Estetisti (FORMEST) istituito presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università di Ferrara.

La depilazione mediante luce pulsata o laser e la stimolazione della pelle con correnti a radiofrequenza sono trattamenti molto richiesti nei centri estetici. Detti trattamenti hanno in comune la natura elettromagnetica dell’energia utilizzata che, nelle diverse applicazioni, differisce per lunghezza d’onda, intensità e profilo spaziale” – ha affermato Santo Scalia in apertura dei lavori, rivolgendosi all’affollata platea (250 partecipanti) composta da estetisti, medici e tecnici delle ASL e ARPA, produttori industriali, giornalisti del settore estetico, docenti del corso e di scuole di estetica. “Il Convegno – ricorda Scalia – è parte integrante del percorso didattico del FORMEST, il primo e unico corso universitario dedicato ai soli estetisti e interamente organizzato dall’Università di Ferrara”.

La relazione iniziale tenuta dal dott. Gianni Mariutti, membro del Tavolo Tecnico presso il Ministero dello Sviluppo Economico, ha evidenziato che la gestione operativa di tali apparecchiature elettroestetiche per le numerose variabili coinvolte (tecnologiche e individuali) richiede un’adeguata ed accurata formazione dell’estetista. Questo aspetto viene confermato dalle disposizioni contenute nel Decreto Interministeriale n.110/2011, che prevede una formazione specifica aggiuntiva e certificata per gli operatori di queste apparecchiature. Il dott. Mariutti ha spiegato le caratteristiche delle radiazioni utilizzate nel campo estetico e ha descritto le apparecchiature che le utilizzano con i limiti imposti dalla legislazione (Allegato B del Decreto 110 con le relative schede) e le interazioni che queste hanno con il corpo umano. In particolare ha analizzato la radiofrequenza (massima densità di corrente permessa sugli elettrodi, 10 milliAmpere/cm2), la radiazione visibile e infrarosso da lampade a impulsi luminosi e laser per la fotodepilazione (massima densità di energia permessa per impulso 26 J/cm2 se raffreddati, o 13 J/cm2 senza raffreddamento) e la radiazione visibile ed infrarosso da laser per la fotostimolazione (densità massima di energia permessa, 12 J/cm2).

La relazione del dott. Eran Krieger, specialista in medicina estetica, ha analizzato il principio della fototermolisi selettiva e confrontato il laser con la luce pulsata intensa (IPL) nel trattamento della fotoepilazione. L’interazione del laser col tessuto è altamente selettiva nelle lunghezze d’onda, mentre IPL ha una banda più larga. I numerosi studi condotti tuttavia dimostrano che non vi sono differenze significative tra laser e IPL nei risultati a lungo termine: il laser richiede minor tempo di applicazione e meno sedute per completare il ciclo dei trattamenti rispetto a IPL, ma il costo del trattamento laser è significativamente più elevato.

Il dott. Bruno Boccioli, ha ricordato che già nella legge 1/90 le apparecchiature elettroestetiche potevano essere utilizzate in Italia, purché assicurassero i livelli di sicurezza prescritti dalle direttive comunitarie. Tuttavia la verifica della loro funzionalità non è ancora stata normata e per i controlli sarebbe utile attenersi alle indicazioni riportate nel manuale del costruttore.

Le apparecchiature laser risultano largamente utilizzate anche nella medicina estetica, in particolare nel fotoringiovanimento, ha illustrato il dott. Giuseppe Scarcella, medico estetico e responsabile nazionale ISPLAD per i laser. Sebbene tali trattamenti siano di competenza medica, le estetiste possono supportare il lavoro del medico sia nella gestione del trattamento che in quella delle clienti o pazienti.

Il dott. Riccardo Chiesi del Ministero dello Sviluppo Economico, ha illustrato gli aggiornamenti relativi al Decreto Interministeriale n° 110/2011 sia a seguito del lavoro del Tavolo Tecnico che di alcuni ricorsi per il suo annullamento da parte di CONFESTETICA. Il Consiglio di Stato con sentenza del gennaio 2015 ha accolto le motivazioni del Consiglio Superiore di Sanità, relativamente alle apparecchiature escluse o limitate nel Decreto 110, ribadendo la validità del Decreto che continua quindi ad essere attivo, con una nuova premessa nell’Allegato 2, importantissima perché dà maggior valore all’attività dell’estetista. Si tratta del Consenso Informato da richiedere al cliente, dopo avergli esposto le modalità di trattamento, i risultati attesi, le eventuali controindicazioni e rischi.

Giuseppe Caccia, vice presidente FAPIB e membro del Comitato Tecnico dei dispositivi laser ha infine analizzato gli aspetti relativi alla sicurezza. Per queste apparecchiature è di fondamentale importanza l’energia emessa che deve essere costante, garantita e calibrata in funzione del fototipo e del colore del pelo del soggetto trattato. Per la valutazione dei dispositivi ci si deve affidare alle dichiarazioni del costruttore (controllo della sicurezza delle apparecchiature, analisi dei rischi e stesura del fascicolo tecnico). L’estetista deve aver frequentato un corso specifico sull’apparecchiatura in uso, deve effettuare preferibilmente un test preliminare alla cliente (non sul viso) per verificare eventuali intolleranze, operare correttamente col manipolo e far indossare gli occhiali omologati.

Le riflessioni conclusive a seguito delle numerose domande del pubblico si sono focalizzate sulla sicurezza delle apparecchiature e sui criteri da seguire per un acquisto appropriato che risponda alle esigenze dell’estetista. Dal dibattito è emerso che potrebbe essere significativa una dichiarazione del produttore sulla conformità dell’apparecchio al Decreto 110. Di fondamentale importanza è inoltre la formazione dell’estetista necessaria non solo per utilizzare correttamente tali apparecchiature ma anche per affermare le competenze e la qualità della propria professione nei confronti del cliente.

a cura della Dottoressa Anna Bianchi

 

 

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