L’arte bio di Karim Sattar

9 gennaio 2015

Un make-up artist in grande ascesa che ha fatto della cultura della cosmesi biologica il suo elemento distintivo, un approccio olistico e una sensibilità innata. Ma chi è Karim Sattar, scopriamolo come professionista e come uomo.

Lei è la prova vivente che nulla avviene per caso, non è così?

Karim Sattar International Dr. Hauschka Make-Up Artist

Karim Sattar
International Dr. Hauschka
Make-Up Artist

Esattamente. Ho 39 anni con radici tedesche e irachene, un bel mix esplosivo! Sono cresciuto in mezzo alla natura in un’azienda Demeter di agricoltura biologica in Germania e ho svolto i miei studi presso la scuola Steineriana, aspetti che hanno segnato la mia vita personale e professionale, caratterizzando le mie scelte e il mio stile di vita. Questioni ambientali e sostenibilità sono temi che ho nel cuore, mi preoccupo sempre di quale impatto possano avere le attività umane sugli ecosistemi naturali. Forse era scritto che prima o poi dovessi approdare alla cosmesi biologica.

Quindi Dr. Hauschka?

La mia vita lavorativa è stata una continua ricerca. Ho cominciato come parrucchiere, ma da subito ho capito che non sarebbe stata quella la mia strada, poi sono passato al settore cosmetico lavorando per 15 anni come make-up artist presso The Body Shop, un’attività che mi ha dato soddisfazioni, ma non sentivo appagasse completamente la mia anima. Quattro anni fa, finalmente, l’incontro con Dr. Hauschka, e da qui il mio ritorno alle origini, al ricordo di mia madre che utilizzava i prodotti Dr. Hauschka, alla scuola Waldorf di Rudolf Steiner, principio ispiratore di questo brand. Insomma, una straordinaria concomitanza. Ora sento che sono dove voglio essere.

È quindi in perfetta sintonia con Dr. Hausckha, cioè con il concetto secondo il karim-3quale è necessario far vivere e convivere la bellezza esteriore con quella interiore. Tutto questo come si traduce nel suo lavoro?

Mi piace la domanda. Credo che la bellezza inizi da dentro. Per me la più grande differenza – e sottolineo, non è una sfida, ma una differenza – è non guardare una persona, un viso e pensare: cosa debbo mettere in secondo piano? Cosa voglio rendere meno evidente? Al contrario, di quella persona, di quel viso, sottolineo invece ciò che mi piace e, in genere, è sempre ciò che la persona esprime. Quando uso il correttore, ad esempio, non lo faccio per coprire la parte, ma per migliorarla e farla risaltare. Quante volte abbiamo sentito dire “non mi piace il mio naso, non mi piacciono i miei occhi, non mi piacciono le mie labbra”, io penso che si debba guardare alla persona in modo diverso e focalizzare l’attenzione sugli aspetti positivi cercando di combinarli con quello che la persona stessa esprime. Voglio dire per esempio che, se qualcuno è caratterialmente felice, solare e usa sorridere molto, creerò delle bellissime labbra così che le persone possano commentare quel sorriso e non il colore delle labbra. Ogni volta che sentiamo affermazioni del tipo: “Oh! Che bellissimo colore hanno quelle labbra!”, capiamo che qualcosa è andato per il verso sbagliato. Invece espressioni come: “Che bel sorriso!”, “Che begli occhi!”, “Che bella pelle!”, testimoniano che abbiamo lavorato bene perché quello che volevamo sottolineare è stato percepito. Anima e bellezza: è questo il modo in cui cerco di armonizzare il mio lavoro con i valori di Dr. Hauschka.

Serve tanta sensibilità per far questo?

Oh sì, mi piacciono le persone e quando si fa un lavoro come il mio, dove tutto deve essere molto personalizzato, bisogna avere una buona dose di sensibilità e la capacità di stabilire rapporti empatici. Amo gli essere umani, mi piace ascoltare le storie, i successi, e quando capita anche i problemi, e penso che quando si ha questa predisposizione – e io sono molto fel ice di averla (un dono che penso venga da mia madre e mio padre) – si sia molto fortunati.

Quali sono i target che serve?

Io mi occupo di voi, di persone normali e anche di celebrità, ma sempre in un rigoroso e stretto rapporto di empatia. Posso truccare tre donne con lo stesso make-up, ma in ogni caso avranno un look diverso e unico. Perché ogni faccia è differente, ogni donna è differente, ogni tono della pelle è differente. Non lavoro troppo con gli eventi di moda perché tutto gira molto velocemente, è un ambiente con stress elevatissimi, dove spesso si è obbligati a far apparire le modelle tutte uguali, non sono un fan del lasciare decidere a una persona come debbano apparire venti ragazze per camminare in passerella, questo non è il genere di bellezza al quale aspiro, non è il mio approccio, non mi corrisponde. Nell’ambito della moda, collaboro con Johanna Riplinger, una famosa designer del lusso sostenibile. Usa colori biologici, provenienti da piante coltivate biologicamente. La sua è moda di lusso al 100% biologica. Lei mi prenota e mi dice: “Ho dieci modelle. Trova il look che completa ognuna di loro”. E così di queste modelle esce la vera essenza, la personalità. Mi piacerebbe che l’industria della moda usasse questo metodo. Penso che la giusta combinazione tra moda e personalità sia il modo più corretto di proporsi al mercato.

Colori, tendenze, moda, come la mettiamo con le persone?

karim-5Esistono i colori alla moda, i tessuti alla moda. Mi ispiro ai designer, ovunque vada respiro la cultura, osservo le persone per la strada, guardo la realtà. Per esempio, mi è capitato a New York di vedere una ragazza che indossava grandi jeans e immaginai li avesse sottratti al fidanzato, li portava con una bellissima cintura che le stringeva la vita. Subito pensai: “Wow! Quella ragazza porta benissimo quei jeans!”. Sei mesi dopo Vogue, Marie Claire lanciarono la moda dei “boyfriend jeans”. Io invece, per completare il look, creai le “boyfriend lips”. Nel mio vocabolario non esistono le parole “sempre/mai”, “giusto/sbagliato”. Quando si parla di make-up tutto è permesso. Bisogna studiare bene la persona che si ha di fronte ed esaminarne tutti i dettagli dal colore degli occhi a quello dei capelli e della pelle, osservarne lo stile (classico, modaiolo, sportivo) oppure i gioielli che indossa (oro, argento, perle). Se porta gli occhiali, le montature sono pesanti o leggere? Sono molte le informazioni che contano quando si pensa a un look.

Abbiamo letto che lei si muove anche nel sociale, in particolare offre il suo lavoro a persone che hanno avuto problemi di salute o incidenti, per aiutarle a ritrovare se stesse anche attraverso un diverso modo di percepire la propria bellezza.

Penso che ogni persona, che come me, sia stata abbastanza fortunata, abbia potuto viaggiare e incontrare persone e donne bellissime, debba restituire qualcosa alla comunità. Per me è molto naturale. A vent’anni ero uno scout. Mio padre e mia madre mi hanno insegnato che qualsiasi cosa ricevo devo condividerla. Lavoro con una associazione di beneficenza che si chiama “Make-up on a mission” che ha sede in Australia. È un’iniziativa che ho a cuore, alla quale partecipo personalmente. “Make-up on a mission” supporta le donne che hanno subito violenza domestica e che hanno rifiutato di andare in una casa sicura, lontane dai mariti violenti. Il mio compito è dare dei suggerimenti e fornire dei prodotti a queste donne per permetter loro di tornare a ritrovare se stesse, di sentirsi belle, di guardarsi allo specchio e dirsi “ti voglio bene”. Puoi apparire bella solo se ti senti bene. Niente di più vero di questa frase “la pelle sana appare sempre bella, ma la pelle bella non sempre è sana”. Quindi è importante che la bellezza interiore ed esteriore siano in perfetto equilibrio per trasmettere davvero ciò che ci rende unici e speciali.

Ha lavorato su parecchie persone famose, recentemente abbiamo visto alcune immagini dei make-up realizzati per Charlène di Monaco che ci sono piaciute moltissimo.

Charlène di Monaco è bellissima. Pelle chiara, occhi azzurri, molto alta, due spalle importanti perché, non dimentichiamo, che è medaglia d’oro di nuoto, ha una grazia innata e la trucco sempre molto volentieri. Ho avuto anche il piacere di occuparmi di molte donne dello spettacolo tra le quali Jane Fonda, Paris Hilton, Dionne Warwick. Il mio lavoro si basa sulla fiducia e la discrezione. Quando si ha a che fare con queste persone bisogna saper cogliere i loro stati d’animo, le loro esigenze, ma sempre con sensibilità e delicatezza. Per esempio, tre mesi fa sono stato per sei ore in una stanza con Paris Hilton e tutto ciò che ho fatto è stato massaggiarle le gambe e la schiena con gli oli di Dr. Hauschka. Sono stato molto silenzioso perché ho capito che aveva solo bisogno di calma.

Fare un buon make-up non è semplice, quali consigli si sentirebbe di indirizzare alle estetiste?

Ci sono tre cose che voglio dire al riguardo. La prima è molto importante: siete estetiste e dovete fornire un trattamento! Sembra banale, ma non è sempre così scontato. Siate molto vicini alla persona, entrate in empatia. Se fate un trattamento al viso e poi il trucco, dovete cercare di eseguirlo pensando alla personalità del soggetto che state trattando, alle occasioni che quella persona vivrà. Se dovete creare il look per un’occasione è necessario aver chiaro gli obiettivi di quell’outfit. Fate domande! Dove vai? Cosa indosserai? Con chi ci andrai? È giorno? È sera? Vestirai di nero o di bianco? Queste informazioni vi guideranno nella direzione del giusto make-up da realizzare. Secondo consiglio: non seguite la moda a tutti i costi, non pensate che un colore trendy possa essere indossato da tutti. Fate invece una selezione accurata pensando alle caratteristiche e alla personalità di chi dovete truccare. La cosa più importante la tengo alla fine: non create una mini copia di voi stesse. Questo capita spesso. Le estetiste creano un make-up e la persona che lascia lo studio ha il look dell’estetista! Mi piace il blu, quindi tutti devono portare il blu. Mi piace il rosa, allora tutti in rosa. Siete dei buoni make-up artist nel momento in cui iniziate a lavorare con colori e prodotti che vi piacciono meno degli altri.

Ora parliamo dei prodotti Dr. Hauschkakarim-7

I cosmetici Dr. Hauschka hanno la stessa matrice, le stesse formulazioni, in particolare il make-up è l’estensione dei prodotti skin care. Formule identiche e ingredienti che si completano. È quasi come un puzzle che si adatta perfettamente alla pelle. Credo che affidarsi a brand come questo per i prodotti di bellezza – trucco e creme cosmetiche – sia un modo per non esporre la pelle a troppi ingredienti. Lavorare per Dr. Hauschka fa sorgere un “problema”. Quando inizi non puoi smettere. Quando annuso un cosmetico e sento fragranze artificiali, non riesco a metterlo sul viso. Il vantaggio dei prodotti skin care di Dr. Hauschka è che se per caso in un weekend dimentichi di portare la crema idratante puoi tranquillamente stare due giorni senza, perché la pelle si attiva e “si aiuta da sola”. Ciò significa che i nostri prodotti sono in grado di attivare naturalmente le funzioni riparatrici della pelle, senza generare nessun tipo di assuefazione. Questi trattamenti, che possono essere personalizzati, infatti, normalizzano l’epidermide, la nutrono, la proteggono, la vivificano, ne stimolano le attività, la rendono forte, la riequilibrano o la mantengono in equilibrio. Di giorno la pelle ha bisogno di essere naturalmente detersa, rinforzata, tonificata, nutrita e protetta dagli agenti esterni, di notte invece i trattamenti sono a base acquosa, privi di grassi, perché l’unico scopo è quello di vivificare la pelle non gravando su di essa, ma lasciandola respirare.

Quali sono i cosmetici da mettere in valigia per il giorno e per la notte?

karim-4Per il giorno è ottimo è il trattamento intensivo, ne abbiamo cinque che rispondono alle diverse esigenze delle differenti tipologie di pelle, io per esempio uso il Trattamento intensivo pelle sensibile, ricco di proprietà lenitive. Un altro must have è il nostro Balsamo contorno occhi, che si può utilizzare anche per nutrire unghie e cuticole o idratare le labbra. Ben inteso, abbiamo prodotti specifici per cuticole e labbra, ma in caso di necessità, ad esempio per un viaggio, questo balsamo può essere una soluzione interessante. Per la sera, adoro le fiale del trattamento notte. Ho avuto donne, anche famose, che stando di fronte a un riflettore durante un’intervista hanno riportato delle scottature a causa della luce. Ho preso la Cura di bellezza viso pelle sensibile, che aiuta a lenire e calmare i rossori e dopo due giorni, con l’applicazione di tre fiale per notte, tutto è passato. È un prodotto formidabile, che può essere utilizzato anche come doposole.

Quale make-up è consigliabile portare in un viaggio?

karim-6Sicuramente il Translucent Make-up 00. Un primer adatto a tutti, sul quale, nel caso di un incarnato più scuro, si può applicare lo 02. Poi la Bronzing Powder. È opaca, non contiene shimmer, quindi è un prodotto perfetto per uomini e donne da usare per gli occhi, le guance e le labbra, bagnato o asciutto, per il giorno e per la sera. E ultimo, ma non meno importante, la nostra Eyeshadow Palette, con i colori che evocano un paesaggio roccioso. 4 nuances opache. Sono utilizzabili per il contorno occhi, per effetti “smokey eyes” sulle palpebre, per definire le sopracciglia o da applicare sulla ricrescita grigia dei capelli. Prodotti versatili in grado di risolvere diverse situazioni.

E infine una domanda a lei che vede e trucca molte persone, anche giovani. Come fare a frenare l’ondata di cattivo gusto che spesso investe le teenager?

Innanzi tutto credo che le giovani debbano fare le loro esperienze e che tra i 15-17 anni sia normale che tendano a scegliere un look che spesso i genitori non condividono. Penso semplicemente che la bellezza sia qualcosa che loro vedono in modo differente dagli adulti. Credo che nel sentirsi belle, molto spesso non vedano se stesse. I genitori possono fornire loro gli strumenti per capire che quel trucco è troppo pesante e non restituisce l’immagine fresca di una giovane quindicenne, che la gonna è troppo corta e anche un po’ volgare. Ma la cosa che funziona di più e che consiglio, perché l’ho sperimentata con mia sorella è questa: fate le foto a quel look tanto amato e mostratele sei mesi dopo, o un anno dopo, interrogando la ragazza sul sentimento per quelle immagini, l’effetto sarà sorprendente!

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