La voce dell’estetista. Quarant’anni di estetica professionale.mabella.it

La voce dell’estetista. Quarant’anni di estetica professionale.

23 maggio 2017

Il mondo dell’estetica professionale è molto complesso e vasto, sia per le diverse filosofie di approccio al cliente, ma anche per la vastità di prodotti e trattamenti proposti.

Abbiamo parlato con Angela Marelli, titolare da oltre quarant’anni del centro Spazio Benessere di Cantù, la quale ci ha raccontato come il mondo dell’estetica professionale si sia modificano negli anni.

Da oltre quarant’anni lavora nel settore dell’estetica professionale, assistendo a un’evoluzione importante del settore, soprattutto dal punto di vista commerciale. Com’è cambiato il rapporto tra azienda ed estetista? E come sono gli agenti che si presentano alla sua porta?

Molti mi dicono che io sono una realtà un po’ anomala, perché è quarant’uno anni che sono aperta e da oltre trentanove mi affido ai prodotti Sothys per garantire sempre il meglio alle mie clienti.

Detto ciò, oggi come oggi dei rappresentati che si presentano nel mio centro estetico, pochissimi sono preparati.

Le aziende serie e importanti, come quella che le ho appena citato, invece hanno trasformato la classica figura dell’agente in un vero e proprio consulente di bellezza in grado di capire il prodotto, i principi attivi e gli studi effettuati sulla formulazione.

La scelta giusta per un centro è quella di avere il mono marca, oppure presentare alle clienti la possibilità di scegliere tra trattamenti di diversi brand?

Io sono dell’idea che in un centro estetico devono esserci solo prodotti di qualità, certificati, garantiti e di aziende serie.

Questo non vuol dire trattare solo con un interlocutore, ma scegliere di ogni azienda il prodotto migliore per il trattamento da proporre alla cliente. La mono-marca, in questo senso, può essere limitativa, dall’altra parte è bene conoscere e affidarsi solo ad aziende, come nel mio caso con Sothys, che hanno una storia importante, che effettuano ricerche e che propongono al mercato prodotti certificati e con principi attivi studiati ad hoc.

Inoltre, lo stesso concetto è da applicare anche per i prodotti che vengono proposti alle clienti per il mantenimento del trattamento professionale a casa.

Ultimamente, tramite la rete, sta emergendo l’idea che vede l’estetista “farsi il prodotto in casa”, ovvero realizzare e utilizzare prodotti con un proprio brand. Cosa ne pensa di questa proposta e quali potrebbero essere le conseguenze di queste dichiarazioni?

Sono certa che in oltre quarant’anni di esperienza nel settore dell’estetica professionale, questo è più grande errore che una mia collega possa pensare di fare.

Se un’estetista, come me, si informa, va a vedere l’azienda, i laboratori, legge gli studi che le aziende serie effettuano sui prodotti prima di inserirli sul mercato, non può pensare di affidarsi a un’azienda non valida solo per mettere sul packaging il nome del suo istituto.

Inoltre, fare un’analisi della pelle del cliente è fondamentale, quindi consigliare e applicare un prodotto corretto è importante per non arrecare danni.

Appoggiarsi a “dittarelle” per la produzione di trattamenti estetici professionali è rischioso per noi e per il cliente.

Quanto è importante una formazione adeguata e sempre aggiornata?

Sarò banale e sintetica, ma la formazione è importantissima, perché è lo strumento che all’interno dell’istituto fa la differenza.

Dobbiamo ripartire dalla base, con degli insegnanti preparati, che solo le aziende serie e importanti e che investono nella formazione, possono avere.

L’estetista deve essere capace, responsabile e in grado di comprendere le problematiche di ogni singolo cliente. Valutare il cliente e scegliere il trattamento adatto è di importanza vitale per noi estetiste, sia dal punto di vista commerciale, ma soprattutto etico e morale.

Mi può dare un suo parere sull’integrazione tra medicina estetica ed estetica professionale, consapevole del fatto che sono due discipline diverse e ognuna con la sua specifica competenza.

Io collaboro da parecchi anni con un medico estetico, quindi sono dell’idea che la collaborazione di questi due mondi completamente diversi, anche se con molti punti di contatto e affini per molti aspetti, debba crescere sempre di più per dare al cliente un risultato armonico e duraturo nel tempo.

 

 

a cura di Camilla Barni

 

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