La sicurezza dei cosmetici

2 maggio 2018

Evoluzione tecnologica, principi attivi sempre più efficaci, prodotti sempre più performanti, ma come vengon garantiti i requisiti di sicurezza dei prodotti cosmetici? Lo spiega in questa intervista Roberto Gorni, Responsabile dell’aera tecnico – normativa di Cosmetica Italia.
Quali sono le regole previste dalla legge in tema di sicurezza dei cosmetici per la tutela della salute delle persone?

La sicurezza dei prodotti cosmetici e la tutela della salute delle persone è il principale obiettivo della legislazione che regolamenta in Europa questi prodotti, ed è un fondamentale impegno dell’industria cosmetica e delle autorità competenti che vigilano sul rispetto di tali regole. Oggi esistono efficaci sistemi di controllo e di sorveglianza, continuamente aggiornati anche sulla base dei progressi scientifici e delle modifiche normative.

Il Regolamento europeo 1223/2009 stabilisce che tutti i prodotti cosmetici devono essere fabbricati, manipolati, confezionati e venduti in modo tale da non causare danni alla salute delle persone. I requisiti di sicurezza sono garantiti essenzialmente attraverso quattro meccanismi.

  1. Le liste positive e negative degli ingredienti: la normativa stabilisce che siano elencati, in appositi allegati, le sostanze che non possono essere utilizzate nei cosmetici e quelle il cui uso è consentito con particolari limitazioni (di dosi, condizioni e campo di impiego), dette liste negative. Mentre quelli che indicano gli ingredienti utilizzabili per specifiche funzioni (coloranti cosmetici, conservanti e filtri UV) sono definite liste positive.
  2. Le indicazioni sul prodotto cosmetico: per legge tutti i cosmetici, compresi i campioni gratuiti, possono essere immessi sul mercato soltanto se il recipiente che contiene il prodotto e il suo eventuale imballaggio esterno recano precise indicazioni in modo facilmente leggibile e visibile. Se il contenitore è di piccole dimensioni, alcune informazioni potranno essere reperibili su un foglio di istruzioni, o una fascetta o un cartellino allegati.  L’etichetta deve comunicare al consumatore una serie di informazioni che gli permettano di individuare la funzione del prodotto e, se necessario, indicazioni ed avvertenze per utilizzarlo in modo consapevole e corretto. Alcune di queste informazioni sono essenziali anche per garantire la sicurezza del cosmetico, come l’elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto, che è riportato, dopo la parola INGREDIENTS, in ordine decrescente di peso. In questo modo, i consumatori con particolari allergie possono controllare se la sostanza alla quale sono allergici è presente in quel cosmetico.
  3. La valutazione di sicurezza del prodotto cosmetico: la persona responsabile dell’immissione in commercio del prodotto deve tenere a disposizione delle autorità competenti (per eventuali controlli) una serie di informazioni sul cosmetico, che comprendono tutti i dettagli sulla formula del prodotto, sui metodi di produzione, sulle specifiche chimico-fisiche e microbiologiche degli ingredienti e del prodotto finito, sui materiali di confezionamento, sulle sperimentazioni eseguite per verificarne la sicurezza e l’efficacia, i dati esistenti sugli effetti indesiderabili per la salute umana conseguenti all’uso del cosmetico, ed infine una
    valutazione di sicurezza del prodotto cosmetico finito, eseguita da un esperto qualificato, che tiene conto di tutte queste informazioni, delle proprietà intrinseche di ogni singolo ingrediente utilizzato (chimiche e tossicologiche) e della quantità a cui è esposto il consumatore durante l’uso reale del prodotto, in modo da effettuare una stima accurata dell’eventuale rischio che potrebbe essere associato all’impiego del prodotto.
  4. La presentazione corretta del prodotto: una specifica normativa stabilisce regole e limiti per assicurare una comunicazione corretta al consumatore, che non deve essere tratto in inganno in nessun modo e può, quindi, fare un uso consapevole e non rischioso del cosmetico.

La sicurezza per la salute umana dei cosmetici è ulteriormente garantita anche dai numerosi test effettuati sui prodotti dalle aziende produttrici. Non si tratta di verifiche previste in forma obbligatoria dalla legge, ma eseguite volontariamente dall’azienda cosmetica per avere conferma della buona tollerabilità cutanea dei prodotti.

Si tratta di studi effettuati in condizioni rigorosamente controllate e che coinvolgono volontari debitamente
informati sulle finalità dell’indagine. È importante sottolineare che si tratta di valutazioni finali, effettuate
sul prodotto quando esso ha già superato tutti gli altri controlli previsti ed è stato valutato sicuro dal valutatore della sicurezza.

Quali sostanze possono essere realmente dannose per la pelle?

Il principio di base della normativa di settore è la garanzia della sicurezza dei prodotti cosmetici, quindi qualsiasi prodotto conforme alla legge dovrà rispettare tale principio. La valutazione della sicurezza è il passaggio fondamentale di tale garanzia, infatti non basta che nel cosmetico non siano utilizzate come ingredienti sostanze esplicitamente vietate dalla normativa, ma anche le sostanze che non sono regolamentate o limitate dalla legge, devono essere necessariamente usate all’interno della formulazione finale dei cosmetici
in modo che il prodotto finito risulti assolutamente sicuro.

In generale, nonostante spesso si noti una tendenza tra i consumatori a concentrare l’attenzione sulle caratteristiche di specifiche materie prime, che portano alla conseguenza di una proliferazione di etichette che vantano l’assenza di sostanze peraltro non proibite per l’uso in cosmetici, si dovrebbe invece considerare che qualsiasi sostanza, se correttamente inserita nella formulazione finale e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa, condurrà a un prodotto sicuro.

Come viene garantita l’osservanza della legge?

Il Ministero della Salute e le autorità sanitarie regionali possono eseguire in qualsiasi momento ispezioni negli stabilimenti di produzione e, laddove lo ritengano necessario, disporre l’adozione di particolari cautele. Inoltre, possono procedere al prelievo di campioni di prodotti cosmetici lungo l’intera catena di fornitura dei prodotti, fino ai negozi.

Durante questi controlli, le autorità possono richiedere alle imprese di fornire loro specifiche informazioni sulle sostanze contenute nei prodotti. Inoltre, le Autorità dispongono l’esecuzione, presso propri laboratori, di indagini analitiche sia di tipo microbiologico che chimico, per verificare il pieno rispetto da parte dei produttori dei divieti o delle limitazioni d’uso per specifiche sostanze.

a cura di Rosanna Bassi

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