La respirazione (parte I)

27 febbraio 2018

“L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento” (Ippocrate). “Respiro” per i latini era “Spiritus”, per i Greci “Pneuma”, nel sanscrito “Atman” che indica la vita attraverso la respirazione. Questo termine ci dà il senso di apertura, di libertà. Se facciamo un respiro profondo, grande, anche la nostra postura cambia.

Respirare significa vivere. Il respiro cambia ogni volta che ci emozioniamo, che corriamo, che ridiamo, il respiro è profondo quando vogliamo ricaricarci, riossigenarci, il respiro cambia quando ci stiamo addormentando, quando siamo stanchi o annoiati con uno sbadiglio, eppure respirare è un argomento del quale se ne parla raramente, al quale non si dà sufficiente attenzione.

Dalla respirazione, però, dipendono molti aspetti: il sonno, la digestione, lo stato mentale, al punto da influire anche sulle performance lavorative e sportive.

È stato dimostrato scientificamente che la respirazione controlla lo stress attraverso il Sistema Nervoso Centrale e non solo quello autonomo. Questo conferma che respirare in maniera corretta può aiutare a migliorare chi soffre d’asma, chi ha una postura scorretta, chi ha disturbi di memoria o di concentrazione ecc…, inoltre sappiamo che ridere fa bene perché il riso riduce il cortisolo e produce la serotonina, l’ormone del benessere, ridere stimola il diaframma creando così una miglior ossigenazione.

Gli esercizi per gestire il respiro e respirare meglio

L’inspirazione va sempre eseguita con il naso, sbagliato inspirare con la bocca aperta, l’aria si ferma in gola fredda e secca, mentre se respiriamo dal naso l’aria viene scaldata e umidificata.

Anche l’espirazione normalmente viene eseguita dal naso, mentre viene effettuata con la bocca nei momenti d’ansia per ridurre la tensione o durante gli sforzi fisici come ad esempio in palestra.

È abbastanza frequente che persone stressate possano avere il muscolo diaframma bloccato, quindi incapace di un respiro profondo, rispetto ad una persona calma, tranquilla non agitata che tenderà ad avere, invece, un respiro diaframmatico, calmo e profondo.

Osservando una persona come respira possiamo intuirese questa ha appena effettuato una corsa o ha trascorso un pomeriggio rilassante, quello che molti non pensano, ma ritengo importante, è l‘influenza del respiro sulla postura.

Il diaframma è un muscolo che s’inserisce anche a livello lombare, fa parte di una catena muscolare molto importante e ha rapporti con il muscolo grande psoas e quadrato dei lombi. Una funzione respiratoria non corretta può creare blocchi a livello del diaframma con scompensi anche a livello cervicale e/o lombari.

Come sappiamo è molto importante avere una postura corretta, la quale a sua volta rappresenta il nostro biglietto da visita, perchè se una persona respira in maniera adeguata avrà sicuramente un portamento ed un linguaggio del corpo più belli.

Il controllo del respiro è una pratica che viene eseguita da diverse discipline, ad esempio nello yoga la respirazione profonda è importante per raggiungere uno stato di pace e tranquillità, meno alternativo e più pratico è invece il respiro attraverso le tecniche di rilassamento come ad esempio il training autogeno che è un allenamento fatto di respiro e presa visione di percorsi
mentali rassereranti, attraverso il controllo volontario dei muscoli per accedere al potere di gestire emozioni e sensazioni forti. Una tecnica, quest’ultima, che viene eseguita anche nei corsi pre-parto.

Durante lo svolgimento degli esercizi è importante imparare a percepire ciò che avviene nel nostro corpo, cercare di essere rilassati e contrarre i muscoli necessari per eseguire il determinato esercizio, abbinare sempre per quanto possibile il ritmo del respiro all’esercizio.

Nelle prime sedute di ginnastica sarebbe opportuno dedicare qualche tempo agli esercizi di educazione respiratoria e posturale, successivamente appreso e automatizzato il respiro rispetto al movimento ci si concentrerà sui propri obbiettivi, recupero articolarità piuttosto che tonificazione o recupero della forza muscolare.

 

Mariangela Ciriello
Mariangela Ciriello si laurea come Fisioterapista nel 1982 presso l‘Università degli Studi di Milano. Inizia la propria carriera lavorativa presso alcuni Studi professionali e successivamente presso Ente Pubblico dove opera tutt'ora. Negli anni ha frequentato diversi corsi di perfezionamento e specializzazione oltre che nella riabilitazione post-traumatica anche in Terapia Manuale, Metodo MC Kenzie, Sharman, Trigger Point, Terapia Cranio-Sacrale, applicazioni Kinesio-Tape. E' Tutor per gli studenti di Fisioterapia e ha collaborato come consulente per i corsi di Ginnastica Fisioterapica presso il Comune di Milano. Vive a Monza.
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