La prima regola “non nuocere”

22 febbraio 2018

I trattamenti estetici complementari possono essere considerati un valido supporto prima, durante e dopo le terapie oncologiche. Essi infatti sono in grado di alleviare numerosi effetti indesiderati rendendo talvolta l’esperienza di terapia più gradevole

Avere la possibilità di sentirsi bene, rilassati e perché no anche belli può essere un modo per affrontare le cure con maggiore positività. Quando si tratta una persona in terapia è fondamentale evitare l’improvvisazione e acquisire tutte le informazioni necessarie per poter eseguire il trattamento in totale sicurezza.

Non esiste un protocollo di lavoro standard ma ogni persona necessita di un trattamento personalizzato ad ogni seduta. I trattamenti estetici devono essere eseguiti sempre con avvallo del medico oncologo e non devono interferire con la patologia e le terapie in corso.

Alla luce di quanto appena evidenziato si comprende l’importanza della corretta compilazione della scheda di anamnesi. Essa infatti è lo strumento perfetto per poter raccogliere tutte le informazioni necessarie per la corretta esecuzione del trattamento. La scheda deve essere compilata ad ogni visita del cliente, dovrà essere conservata in luogo sicuro e dovrà essere costantemente aggiornata. Essa deve contenere una serie di informazioni indispensabili come illustrato di seguito.

Informazioni di base
  • Dati personali: nome, cognome indirizzo, telefono, indirizzo e-mail, data di nascita, tipo di occupazione.
  • Abitudini domiciliari di cura della pelle (viso e corpo): prodotti utilizzati e metodo di applicazione. Non tutti i cosmetici sono idonei, soprattutto durante la fase delle terapie, potrebbe essere necessaria la sostituzione di qualche prodotto e/o un ‘indicazione specifica nel loro corretto utilizzo.
  • Abitudini quotidiane: tipo di alimentazione, stress, attività fisica, qualità del sonno, clima.
  • Biotipo cutaneo: osservazioni sul tipo e sulla qualità della cute, evidenziando possibili modificazioni a seguito delle cure, di solito durante le terapie, per effetto della tossicità cutanea di alcuni farmaci, la cute potrebbe manifestare disidratazione o manifestare particolari reazioni avverse e pertanto avere necessità di essere accudita con particolari accorgimenti.

Personali esperienze con l’esposizione solare, scala di Fitzpatrick, alcuni farmaci possono comportare fotosensibilizzazione è importante raccomandare il corretto fattore di protezione e la conseguente corretta esposizione.

  • Abitudini Spa: evidenziando frequenza e trattamenti più o meno abituali.
Informazioni mediche
  • Malattia: Tipo di malattia pregressa o in corso, terapia farmacologica assunta o in corso (chemioterapia, immunoterapia, ormoneterapia, ecc.), tali informazioni possono essere utili per poter prevenire o contenere possibili effetti collaterali di pertinenza estetica. Chirurgia (specificare area) eseguita o in programma, la conoscenza di precedenti interventi chirurgici può guidare il professionista ad evitare per esempio aree ancora dolenti, in futuro a preparare l’area per l’intervento o successivamente all’intervento per gestire la cicatrice, inoltre, è importante sapere se sono stati rimossi i linfonodi, in quanto tali aree dovranno essere trattate in modo opportuno per evitare l’insorgere di spiacevoli effetti indesiderati. Radioterapia (specificare area) eseguita o in corso, la cute può essere preparata all’esposizione delle radiazioni e trattata nel percorso di terapia con prodotti specifici. Dispositivi medici presenti (porth a cath, cateteri ecc.), sensazione di nausea e difficoltà respiratorie queste condizioni potrebbero rendere necessario l’adattamento del cliente sul lettino con l’ausilio di specifici supporti. Evidenziare l’eventuale presenza di metastasi, queste aree necessitano di particolari modificazioni durante il trattamento estetico.
  • Squilibri ormonali, essi potrebbero causare fotosensibilità, pigmentazione, eccessiva crescita dei peli, osteoporosi.
  • Allergie. Le allergie possono includere una varietà di sostanze come fragranze, alimenti, ingredienti, fibre e lattice. E’ necessario tenere conto di queste variabili per considerare di conseguenza l’approccio corretto, nella scelta del tipo trattamento, dei prodotti o degli eventuali accessori da utilizzare (per es. i guanti).
  • Malattie di carattere internistico (diabete, cardiopatie ecc.).
  • Condizioni fisiologiche quali astenia, stanchezza, senso di affaticamento.
  • Neuropatia periferica, le cui origini dovranno essere indagate prima di trattare l’area interessata.

In conclusione conoscere le condizioni mediche vi aiuterà a sviluppare un piano di trattamento personalizzato e ad essere consapevole dei potenziali problemi che potrebbero insorgere, più la vostra scheda di anamnesi sarà completa più facile sarà evitare reazioni avverse. La prima regola infatti quando si tratta una persona in terapia deve essere: “Non nuocere”.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a angela@oti-oncologytraining.com

Angela Noviello
Liceo linguistico, specializzazione in Estetica e numerosi corsi di aggiornamento nazionali e internazionali, Angela Noviello è consulente di aziende del settore, docente di Teoria Professionale in Estetica da più di 15 anni. Titolare e Direttore di Milano Estetica, Scuola Professionale di Estetica italiana, riconosciuta dalla regione Lombardia, è Direttore della Div. Estetica del centro Milano Estetica Cosmetic Surgery Medical SPA. Vicepresidente di SIMOE Società Italiana Medici e Operatori dell’Estetica, nell'aprile 2013 ha conseguito la certificazione internazionale in Oncology Esthetics. Collabora con diverse strutture ospedaliere come responsabile dell’Area Estetica offrendo trattamenti estetici sicuri ai pazienti oncologici. E’ Direttore Italia e Coordinatore Europa di OTI Oncology Training International-Oncology Esthetics e Presidente di ISFOE International Society for Oncology Esthetics-Italia.
www.oti-italy.com