La membrana intelligente

18 novembre 2016

gornati-slideLa pelle è l’organo percettivo con cui abbiamo sicuramente più a che fare. Massaggiando e quindi manipolando la pelle entriamo simbolicamente in contatto con la membrana che rappresenta l’estensione dell’intelligenza inconscia ed emotiva dell’essere umano. Un interessante approfondimento del nostro naturopata Alessandro Gornati.

Quante volte avete pensato: “io quel tipo, a pelle, non lo sopporto”? Capita cioè di non provare piacere nel condividere tempo e spazio con una persona che emotivamente ci contrasta ma per la quale non riusciamo a trovare ragionevoli motivazioni che possano sostenere il nostro disappunto. La mente indaga i percorsi razionali del pensiero per individuare atteggiamenti, comportamenti, espressioni che sono la causa del nostro disagio e del nostro rifiuto, senza però avere successo, insomma alcuni individui non ci piacciono, ma non sappiamo dire il perché!

Tutto questo ci mette in imbarazzo, e ci sottomette a un fastidioso senso di colpa, che proviamo per essere poco socievoli e poco aperti ad una proficua relazione collaborativa. Il mio consiglio è di non prestare molta attenzione a questo turbinio di emozioni autolimitanti, ma di valutare l’effetto che il nostro inconscio ha sulla nostra percezione della realtà; ciò che razionalmente ci sfugge è fondamentale per indicarci ciò che ci può aiutare o ledere.

L’immensità del nostro Sé inconscio è molto più attivo di quello che la nostra mente razionale è in grado di poter pensare, quindi ciò che a pelle non ci piace può essere veramente sfavorevole nel processo di realizzazione della nostra felicità. Ma perché utilizziamo la metafora della pelle? Perché proprio “a pelle” non apprezziamo un’altra persona o una determinata situazione? Quasi che la pelle possa essere l’estensione dell’intelligenza profonda che ci guida “fuori dalle secche”! In verità è proprio così. La pelle è l’estensione della nostra capacità di indagare l’ambiente in cui viviamo, al pari della nostra intelligenza razionale ed emotiva.

altra-estetica-gornati-1Già a livello fetale, si può osservare infatti che il foglietto embrionale dal quale scaturisce la formazione del tessuto epiteliale, l’ectoderma, è lo stesso che darà origine al sistema nervoso centrale e periferico, come dire che pelle e cervello hanno la stessa fonte originaria. La pelle possiede già di per sé, una particolare forma di intelligenza, che si relaziona con l’inconscio e con l’archivio delle nostre emozioni. Da tempo la scienza ha confermato che l’intelligenza dell’essere umano non risiede solo nella scatola cranica quindi nel cervello, ma anche negli organi, pelle compresa; la psico-neuro-immunologia certifica che i visceri (fegato, rene, polmoni, stomaco, intestino ecc…) sono dotati di intelligenza emotiva mentre l’epigenetica addirittura afferma che la vera intelligenza della vita non sta nel nucleo cellulare ma nella membrana che la protegge dall’ambiente esterno.

La “pelle” della cellula, che separa “l’Io dal resto del mondo” è la sede dell’intelligenza che permette alle cellule di crescere, svilupparsi, selezionare le molecole nutritive, espellere gli scarti metabolici, condividere un destino comune sino alla capacità di specializzarsi e definire specifici compiti per ognuna di loro. L’epigenetica ci conferma che ciò che siamo dipende dalla modalità con cui percepiamo la realtà che ci circonda e che in questo la membrana rappresenta uno degli elementi fondamentali per sviluppare la competenza adattiva e lo sviluppo di qualsiasi essere vivente.

Dalle ricerche scientifiche più evolute possiamo fare un volo pindarico sino alle competenze che riguardano il nostro lavoro in istituto senza per questo apparire incoerenti se consideriamo il fatto che la pelle è l’organo percettivo con cui abbiamo sicuramente più a che fare. Massaggiando e quindi manipolando la pelle entriamo simbolicamente in contatto con la membrana che rappresenta l’estensione dell’intelligenza inconscia ed emotiva dell’essere umano. Massaggiare non significa entrare in contatto solo con la materia ma direttamente con il pensiero del soggetto, senza tralasciare il fatto che massaggiare l’altro significa anche massaggiare se stessi, visto che non ci possiamo esimere dal contatto pelle con pelle (anche se per l’operatore si tratta delle sole mani). Il massaggio allora, osservato da questo nuovo punto di vista può essere descritto come la manipolazione dell’intelligenza emotiva dell’individuo, uno scambio informativo tra l’operatore e il cliente, che può portare ad un profondo stato di benessere se realizzato con la giusta consapevolezza.

Ciò che insegniamo durante i nostri incontri formativi è di immaginare le manipolazioni come dita che si muovono sulla tastiera di un computer e scrivono una lettera dedicata all’anima della persona che è sottoposta al massaggio stesso. Tutto ciò che facciamo è importante ma come lo facciamo lo è molto di più.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@emdsitaly.it

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