La forza e il sorriso

7 novembre 2018

Sono undici anni che la forza e il sorriso Onlus lavora intensamente sul territorio nazionale portando bellezza ma, soprattutto, restituendo fiducia e speranza alle donne afflitte da problematiche oncologiche. Ne parliamo con Anna Segatti, presidente della Onlus.

Come è nato e come si è evoluto nel tempo il vostro progetto?

Il progetto è nato negli USA a fine anni ’80. Un oncologo, notando la reazione di sconforto che una sua paziente aveva manifestato rispetto agli effetti collaterali dei trattamenti oncologici, ha pensato di affidare la donna a un make-up artist. Questo, spronandola alla cura e valorizzazione della sua persona, è riuscito a stimolare in lei una nuova forza per affrontare la malattia.

L’iniziativa è arrivata in Italia tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007, quando, in seno a Cosmetica Italiaassociazione nazionale imprese cosmetiche, di cui allora ero Vice Presidente – è nata La forza e il sorriso (versione italiana del progetto internazionale Look Good Feel Better, diffuso in 26 paesi nel mondo).

La forza e il sorriso Onlus ha bisogno di tanta solidarietà, di volontari competenti e di specialisti, come riuscite a reclutare queste risorse?

In tutta Italia siamo arrivati ormai in 57 centri, tra ospedali e associazioni di volontariato, e in 11 anni abbiamo aiutato oltre 14.000 donne. Per far funzionare un’attività così estesa ci avvaliamo del supporto di circa 500 volontari, tra personale ospedaliero e consulenti di bellezza.

Per quanto riguarda il reclutamento, c’è una grande collaborazione tra il personale degli enti ospitanti e la nostra sede centrale per individuare le persone adatte. I nostri consulenti di bellezza, infatti, sono tutti professionisti attivi sul territorio a cui facciamo una formazione specifica legata al nostro format e in ogni laboratorio è presente anche uno psicologo per supportare le partecipanti. Dovendoci muovere su molte città diverse, è fondamentale il contributo dei referenti sul posto.

Le attività che svolgete nei laboratori sono molteplici. Ce ne parla?

Il nostro format (condiviso a livello internazionale) si basa su 13 step, che vanno dalla preparazione della pelle (detersione, idratazione, etc.) al trucco completo. Poiché abbiamo a che fare con pelli stressate dagli effetti secondari delle cure è indispensabile seguire tutti i passaggi, per coccolare la pelle e portarla alle condizioni migliori per ricevere il make-up.

Inoltre, regaliamo a tutte le donne una beauty bag ricca di prodotti di marche prestigiose (il valore totale supera i 500 euro). Questo consente di avere il massimo della sicurezza e dell’igiene, utilizzando prodotti nuovi e strettamente personali, e permette poi alle partecipanti di continuare a esercitarsi a casa, trasformando gli insegnamenti del laboratorio in insolite e colorate “armi” per affrontare la vita di tutti i giorni.

Quali sono i mezzi di comunicazione attraverso i quali le donne possono informarsi sulle opportunità che offre La forza e il sorriso Onlus e come possono partecipare ai laboratori?

Presso tutti gli enti ospitanti è possibile trovare il nostro materiale informativo. In più, visto l’alto livello di soddisfazione delle partecipanti, c’è molto passaparola da una donna all’altra, ma anche da parte del personale ospedaliero: spesso è l’oncologo o lo psiconcologo stesso a consigliare di partecipare.

Abbiamo poi i nostri canali ufficiali: il sito www.laforzaeilsorriso.it e la pagina Facebook La forza e il sorriso Onlus.

C’è un messaggio con il quale desidera concludere questa intervista?

Credo che i messaggi migliori siano quelli lasciati dalle nostre partecipanti a fine laboratorio. Veder spuntare un sorriso, quando si guardano allo specchio a trucco ultimato, e sentire frasi come “Oggi vado io a prendere i bambini a scuola” oppure “Stasera dico a mio marito di portarmi fuori a cena, è tanto che non usciamo” sono per noi le ricompense più grandi.

www.laforzaeilsorriso.it

A cura di Rosanna Bassi

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