La bellezza è negli occhi di chi guarda… perciò osserviamo

26 maggio 2015

L’Italia è un Paese di infinita bellezza e di… insopportabili contraddizioni. Gli italiani sono considerati geniali, creativi, raffinati, espressione di una cultura millenaria e ancora vitale, che si è sviluppata nella infinita varietà del paesaggio e dell’arte. Per chi ci guarda da oltre confine, la nostra bellezza è intesa come arte, paesaggio, eleganza, ma anche “saper fare”, artigianalità, eccellenza, perfezione. Abbiamo un patrimonio immenso che tuttavia non sappiamo sempre sfruttare, a causa anche delle nostre contraddizioni: gli italiani sono individualisti, disorganizzati, privi di senso civico, insofferenti alle regole e incapaci di una visione comune… ma abbiamo un senso innato per il bello e il buono, la cura dei dettagli, la creatività e la fantasia.

Questi aspetti hanno a che fare con professionisti come noi, che si occupano del look e benessere della persona? Molto, se si pensa che il nostro Paese è forse il più bello al mondo o la maggiore fonte di ispirazione alla bellezza. Il nostro è un invito a comprendere che abbiamo in casa un privilegio o un vantaggio competitivo, potendo accedere a innumerevoli luoghi e situazioni che appunto ispirano il senso del bello. È così che per i professionisti del nostro settore vengono sempre più organizzati percorsi di “educazione alla bellezza”: iniziative, visite guidate, partecipazione a eventi che permettono di apprezzare l’arte ma anche il gusto, l’eleganza, la raffinatezza di prodotti o di determinati servizi alla persona. Per citare un esempio, a Vicenza per le imprese del settore estetica, Confartigianato ha realizzato più eventi volti a far riscoprire la predisposizione alla bellezza nella mente di chi la sa osservare e ammirare: la bellezza infatti non è innata ma va continuamente nutrita e alimentata. È tuttora in corso presso la Basilica Pallawebmaster di Vicenza (meraviglioso scrigno ad opera di Andrea Palladio) la mostra di pittura “Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh: la sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”, un percorso pittorico che aiuta a cogliere il senso della luce e dei colori. “A favore delle nostre colleghe estetiste – spiega Valeria Sylvia Ferron, Presidente della categoria – abbiamo organizzato una visita guidata a questa mostra. Nelle opere pittoriche abbiamo potuto cogliere un mix di suggestioni che curano l’animo e infondono passione per l’armonia e la perfezione, e che quindi rinvigoriscono la nostra professione”.

Un secondo importante appuntamento fissato per la categoria sarà la visita programmata nel periodo estivo ai padiglioni di Expo 2015 e al “Fuori Expo”, un’area espositiva in centro a Milano curata da Confartigianato e che racconta tutta l’eccellenza dell’arte e dei manufatti artigianali (www.italianmakersvillage.it). Ancora una volta, il principio ispiratore dell’iniziativa è il fatto che questo straordinario evento mondiale, in cui si espone tutto il bello e il buono d’Italia e del mondo, è fonte di ispirazione per chi cerca e cura la bellezza, a cominciare dal tema “nutrire il pianeta, energia per la vita” che è strettamente legato alla nostra professione. Il mondo della nutrizione, della biodiversità, dei prodotti naturali sono già di per sé temi molto seguiti dall’estetista che tuttavia, grazie a questa opportunità, potrà anche cogliere le diverse sensibilità che provengono da altre aree del mondo, scrutando in particolare il pensiero e l’idea estetica che si cela dietro ogni manufatto, perlustrando i diversi concetti con i quali i produttori e gli espositori intendono promuovere il benessere, l’armonia e quindi la bellezza.

“La nostra professione – aggiunge Valeria Sylvia Ferron – è unica perché ci impone di puntare al massimo traguardo possibile, in fatto di cura dell’aspetto estetico della persona. Ma i canoni dell’estetica cambiano e spesso migliorano, cosicché a nostra volta dobbiamo adattarci al cambiamento: e questo avviene ancora più facilmente se curiamo la nostra sensibilità verso il gusto dell’arte e del bello”

Valeria Sylvia Ferron
Valeria Sylvia Ferron inizia la propria formazione nell’estetica professionale come scuola dell’obbligo e opera come estetista da quando aveva 18 anni. Ha avviato e gestito diversi Istituti di estetica e benessere, un’attività che prosegue oggi, dopo 26 anni di lavoro come titolare. Parallelamente coltiva il suo interesse per il trucco teatrale e il body painting, conseguendo nel 2009, il brevetto di Truccatrice Teatrale e Cinematografica a Roma. Da 9 anni docente in un istituto di formazione professionale per estetiste a Vicenza. È da anni impegnata nella tutela e sviluppo della categoria estetica attraverso Confartigianato, rivestendo il ruolo di Presidente prima a livello provinciale, in seguito regionale e dal 2012 come Vice nazionale.
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