La bellezza coniugata al maschile

30 gennaio 2018

Un vecchio detto dice che la vanità è donna. Ma oggi gli uomini riscoprono il piacere di prendersi cura del loro aspetto fisico, a 360 gradi. Uomini sempre più attenti alla cura di sé, e non parliamo solo di barba e baffi o della ormai irrinunciabile iscrizione in palestra.
Secondo i dati più recenti dell’indagine di Cosmetica Italia gli uomini hanno speso 2.989 milioni di euro per la cura dei capelli e 2.902 milioni di euro per la cura pelle nel 2015, con previsioni di crescita al 2019 di rispettivamente +5% e +9% anno su anno.

Sono in crescita anche gli uomini che si rivolgono al medico estetico per corregge piccoli inestetismi, prevenire i segni dell’invecchiamento e vivere bene la propria età.

L’Osservatorio permanente presentato in occasione dell’ultimo Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agorà, che si è tenuto lo scorso 12-14 ottobre a Milano, mostra che il picco delle richieste di procedure di medicina estetica si raggiunge nella fascia d’età compresa tra i 35 e i 50 anni, dove i trattamenti più richiesti sono quelli antiaging: filler e peeling chimico al primo posto (65%), seguiti da rivitalizzazioni cutanee (64%) e tossina botulinica (63%).

Tra i 51 e i 64 anni sono i fili di sostegno e biostimolazione a farla da padrone (che rappresentano il 50% delle procedure). Poche le richieste di procedure tra i Millennials, che si rivolgono al Medico Estetico più che altro per la rimozione dei tatuaggi (39%), e quasi nulle tra i giovanissimi (meno di 18 anni), che chiedono quasi esclusivamente piani alimentari.

Questi dati ci fanno comprendere quanto sia diventato importante, anche per gli uomini, prendersi cura di sé e del proprio aspetto fisico, ma sarebbe superficiale pensare che si tratti meramente di una questione di vanità o di una necessità indotta da una società improntata sempre più sull’immagine: voler invecchiare bene, in salute e nella migliore forma possibile è un desiderio naturale.

Gli studi scientifici suggeriscono che solo il 25% del tempo che viviamo è dettato dai nostri geni, l’altro 75% è determinato dai nostri stili di vita e dalle scelte quotidiane che facciamo.

L’aspettativa di vita si allunga, anche la vita professionale è dilatata, oggi a 50 si è nel pieno della propria carriera, ma anche della vita sociale e in molti casi si vive l’inizio di una nuova relazione di coppia.

Si hanno figli molto più avanti con l’età e tutto questo ci porta in maniera naturale e legittima a desiderare di invecchiare bene, di vivere al massimo delle nostre possibilità ogni periodo della vita. E se in Italia il ricorso al ritocco maschile è fenomeno recente, negli Stati Uniti, secondo la società statunitense di chirurgia estetica American Society of Aesthetic Plastic Surgery, nel 2016 sono state oltre un milione le procedure di medicina estetica eseguite sugli uomini.

Tra le procedure più richieste Oltreoceano troviamo le iniezioni di botulino, pari a oltre 450 mila nel 2016, raddoppiate rispetto al 2010. Questo ha portato alla nascita di trattamenti personalizzati per rispondere alle esigenze specifiche della pelle maschile, che ha caratteristiche diverse rispetto a quella femminile: è mediamente più spessa, circa il 20% in più, è più ricca di collagene e di ghiandole sebacee.

Inoltre, il collagene presente nella pelle maschile si riduce ad una velocità costante. Per contro, però, è sottoposta a maggiore stress a causa delle frequenti rasature e del minor uso di protezioni, anche solari, causa di formazione di discromie, lentigo senili e rughe profonde. Infine, la struttura del viso di un uomo è molto differente rispetto a quella di una donna e con il passare degli anni cambia in maniera diversa.

Di tutto questo occorrerà tenere presente sia se si effettua una procedura di Medicina Estetica – filler, tossina botulinica o un peeling – sia nei trattamenti estetici per poterli personalizzare e ricercare sempre quella naturalezza, per quanto attiene alla medicina estetica, e l’efficacia dei risultati per tutte le procedure che si eseguono in ambiente estetico.

A tal fine, occorrerà tenere conto anche dell’età del paziente o cliente: a partire dai 65 anni, infatti, l’assetto metabolico e quello ormonale subiscono dei cambiamenti che richiedono un adattamento delle procedure perché risultino efficaci.

L’esperto risponde a redazione@mabellaedizioni.it oppure a info@centromedicoagora.it

Alberto Massirone
Medico Chirurgo, Medico Estetico, Specialista in Idrologia, Climatologia e Talassoterapia ed in Terapia Fisica e Riabilitazione. Fonda nel 1986 la scuola di Medicina a Indirizzo Estetico Agorà. E’ presidente di Agorà Società Italiana di Medicina a Indirizzo Estetico, inoltre è Direttore di S.M.I.E.M. (Scuola Superiore Post-Universitaria di Medicina ad indirizzo Estetico) e Vice-presidente A.M.I.I.T.T.F. (Associazione Medica Italiana di Idroclimatologia, Talassologia e Terapia Fisica). E’ professore a contratto in Medicina Estetica presso l’Università degli Studi di Milano in Medicina Estetica nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica. E’ autore di oltre 70 pubblicazioni su riviste scientifiche oltre che di volumi di didattica in Medicina Estetica.
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