Kinesiotaping

27 marzo 2017

Taping, kinesiotaping? Cosa sono questi “cerotti colorati” che sempre più spesso vediamo sugli sportivi e anche sulle persone che hanno subito interventi o traumi. Come funzionano?

Il taping neuromuscolare è una tecnica non invasiva e priva di farmaci che con l’applicazione di un nastro adesivo ed elastico dalle caratteristiche particolari offre una stimolazione meccanica attraverso il movimento, stimolando il metabolismo cellulare ed attivando la guarigione della parte da trattare.

La tecnica di applicazione del taping può avere diverse funzioni. Possiamo utilizzarla per il dolore e l’infiammazione muscolare, per rilassare i muscoli tesi oppure per stabilizzare un’articolazione durante un evento sportivo senza bloccarla del tutto, questo non permette di stringere ma di muoversi liberamente, viene utilizzato per molti problemi es. lombalgie, ernia del disco, infortuni sportivi, problemi alle ginocchia, spalle

Il taping aumenta la potenza e la forza nel recupero in caso di infortuni muscolari, riducendo il dolore e migliorando la funzionalità della parte, ma svolge anche un’azione di drenaggio e di stimolazione della circolazione in presenza di edemi post-trauma. La sua applicazione favorisce l’assorbimento dei liquidi e riduce la pressione sottocutanea. La decompressione, infatti, crea un aumento del flusso sanguigno e linfatico dall’interno verso l’esterno o dov’è applicato, permettendo un rapido assorbimento dello scarto della lesione e delle sostanze che creano il dolore. La riduzione della pressione sulle terminazioni nervose ne limita l’infiammazione.

Com’è composto

Al 100% di cotone di buona qualità, traspirante e confortevole, ha un’elasticità del 140%, flessibile come la pelle umana, l’adesivo viene attivato attraverso il calore del corpo. E’ ipoallergico, delicato, e lascia passare aria. E’ resistente all’acqua, infatti si può tranquillamente fare la doccia, usando l’accortezza di non strofinarci nulla sopra e tamponando la parte per asciugarla.

Come si applica

La tecnica di applicazione è molto importante perché sia di effettivo beneficio. Il tape si applica direttamente sulla zona interessata in posizione di tensione muscolare, da un’estremità all’altra del muscolo e con un fissaggio all’origine dell’inserzione del muscolo. La tensione, invece, viene o non viene data in base al problema della singola persona. L’applicazione deve consentire dei piccoli movimenti e provocare l’azione compressiva grazie alla formazione di minuscole pieghe durante il movimento stesso. La pelle della zona da trattare deve essere asciutta e senza creme. E’ buona norma attivare il tape con il calore prima di posizionarlo (strofinandolo leggermente tra le mani) ed evitare di tirare il tape durante l’applicazione onde evitare l’irritazione della cute. Il tape è proposto in differenti colori, secondo i principi della cromoterapia, ma non c’è differenza a livello chimico o fisico, beige, nero, blù, fucsia…la scelta del colore è personale. L’effetto dura dai 3 ai 5 giorni. E’ molto importante applicare il kinesiotape con giusta tensione, perché questa, a sua volta, modifica la funzione. Se, per esempio, viene applicato un grado eccessivo di tensione può diminuire e limitare gli effetti, mentre poca tensione solitamente è preferibile poiché più efficace.

E’ indicato per tutti: adulti, bambini e anziani e poiché non contiene lattice può esser utilizzato nella maggior parte dei soggetti allergici. Pur essendo resistente può essere rimosso facilmente dalla cute senza lasciare residui. Consiglio La competenza dell’operatore che applica il kinesiotape è fondamentale, poiché un’errata esecuzione può dar luogo a effetti indesiderati, per questo motivo consiglio di affidarsi a professionisti certificati.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a fkt.mariangela@gmail.com

Mariangela Ciriello
Mariangela Ciriello si laurea come Fisioterapista nel 1982 presso l‘Università degli Studi di Milano. Inizia la propria carriera lavorativa presso alcuni Studi professionali e successivamente presso Ente Pubblico dove opera tutt'ora. Negli anni ha frequentato diversi corsi di perfezionamento e specializzazione oltre che nella riabilitazione post-traumatica anche in Terapia Manuale, Metodo MC Kenzie, Sharman, Trigger Point, Terapia Cranio-Sacrale, applicazioni Kinesio-Tape. E' Tutor per gli studenti di Fisioterapia e ha collaborato come consulente per i corsi di Ginnastica Fisioterapica presso il Comune di Milano. Vive a Monza.
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