Il rischio di complicazioni per tatuaggi-piercing e trucco permanente (PMU)

Il rischio di complicazioni per tatuaggi-piercing e trucco permanente (PMU)

di Simona Casadei 

Preparazione ed esperienza dell’operatore, condizioni igienico-sanitarie durante l’esecuzione, condizioni di salute del cliente, zona trattata, rispetto delle regole di auto cura a casa date dall’operatore al cliente nel periodo di guarigione, sono gli elementi base per non incorrere in eventuali complicanze derivanti dall’applicazione di tatuaggi, piercing o trucco permanente. 

Simona Casadei continua la sua analisi, cominciata sul numero di Aprile di Mabella. Tra le complicazioni più conosciute relative al tatuaggio-piercing-trucco permanente, oltre al RISCHIO CHIMICO e al RISCHIO DI INFEZIONI di cui ho già parlato in aprile, ci sono:

REAZIONI ALLERGICHE

È molto importante informarsi sulla salute del cliente prima di eseguire un tatuaggio-piercing-pmu. Le reazioni allergiche sono causate da alterazioni del sistema immunitario che determinano reazioni anomale eccessive al contatto con specifiche sostanze (dette allergeni). Esistono varie forme di dermatiti allergiche: DIC – Dermatite Irritativa da Contatto, DA – Dermatite Atopica, DAC – Dermatite Allergica da Contatto, Orticaria e SOA – Sindrome Orticaria Angioedema. Dovete conoscere tutte le informazioni al riguardo per potere riconoscere di cosa si tratta in caso di necessità.

Gli allergeni più comuni durante queste procedure sono: i metalli (nichel solfato), i disinfettanti, il lattice. La sensibilizzazione al nichel solfato, l’allergene da contatto più frequente, è favorita dal contatto persistente della cute con questo metallo. Altri metalli utilizzati spesso possono essere: Cromo, Cobalto, Ferro, Manganese, Palladio, Argento, Oro, Platino.

La scelta del metallo o delle leghe metalliche di cui è composto il piercing è fondamentale per il rischio di allergia. Preferite oggetti composti da sostanze inerti come l’Ossido di Titanio. Per quanto riguarda il tatuaggio fate molta attenzione ai colori usati ed all’ago. 

Prima di fare un tatuaggio-piercing-pmu, consigliate alle persone allergiche di consultare un medico specialista, per eseguire dei Patch Test. Allegate sempre la copia del risultato alla scheda cliente per dimostrare che fino a quel momento la persona non aveva avuto reazioni strane a quel prodotto. I due tipi di Patch test più utilizzati per i prodotti usati nel tatuaggio piercing-trucco permanente sono: patch test serie standard SIDAPA e patch test serie speciale F.I.R.M.A. per metalli.

CICATRICI

La cicatrice è una neoformazione di tessuto che tende a riparare una lesione della cute. A seguito dell’esecuzione di un tattoo-piercing-pmu possono verificarsi delle complicanze durante il processo di guarigione dell’area sottoposta a trattamento. La cicatrice si può distinguere in base all’evoluzione in cicatrice normale, atrofica, ipertrofica e cheloidea. Non tatuate i clienti che tendono a formare cheloidi (cicatrici abnormi eccessivamente voluminose) dopo eventi traumatici (anche lievi) o interventi.

REAZIONI INFIAMMATORIE

Subito dopo l’esecuzione del tatuaggio-pmu compare una reazione infiammatoria acuta causata dalla iniezione multipla intradermica di pigmenti. Tale reazione dura tipicamente 1-2 settimane ed è considerata normale. Avvisate il cliente in anticipo e fornitegli le indicazioni di autocura che dovrà seguire a casa. Purtroppo esistono anche reazioni ritardate che compaiono alcune settimane o anni dopo il tatuaggio.

IPO E IPER-PIGMENTAZIONE

È una alterazione della normale pigmentazione che dà origine alla comparsa di aree, più o meno estese, in cui la pelle assume un colorito più scuro o più chiaro rispetto alla cute circostante. È la conseguenza della produzione di una maggiore o minore quantità di melanina nello strato basale dell’epidermide che, migrando in superficie, dà origine all’inestetismo comunemente indicato come macchia chiara o scura. Quando si tatua una zona che presenta questa alterazione bisogna avvisare il cliente che il pigmento utilizzato si comporterà in base alla pelle e potrebbe creare un effetto “macchiato”. Non tatuate le parti del corpo che presentano ipo-iperpigmentazione.

GRANULOMI DA CORPI ESTRANEI

I granulomi sono noduli che si formano attorno al materiale iniettato che il corpo percepisce come estraneo. Purtroppo negli ultimi anni nel nostro settore e non solo, si sono verificati casi di granulomi dovuti a sostanze utilizzate non a norma, sia per quanto riguarda trattamenti medico-estetici eseguiti da medici (es. filler) che per tatuaggio-trucco permanente (es. pigmenti). Non tatuate zone che presentano granulomi. Acquistate solo da aziende che vi rilasciano le certificazioni dei prodotti acquistati, visto che devono essere sicuri per essere inseriti sotto pelle! Quando vi siete comportati in questo modo, in caso di “problemi” come granulomi o reazioni allergiche, sarete tutelati e con la coscienza a posto.

COMPLICAZIONI DA RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RMN)

Le radiografie e le risonanze magnetiche emettono delle onde sul corpo e, in base a come il corpo risponde, vengono generate delle immagini radiografiche. Purtroppo, queste onde stimolano il metallo al punto di renderlo “incandescente” e questo potrebbe provocare arrossamenti o ustioni sulla pelle tatuata a causa dell’ossido di metallo contenuto negli inchiostri usati per tattoo-trucco permanente. Inoltre, il risultato della radiografia potrebbe essere compromesso dal colore stesso, perché creando dei contrasti indesiderati, rende illeggibile il contenuto dell’analisi.

Oggi la maggior parte degli inchiostri usati dai tatuatori ed operatori di pmu contengono sostanze più controllate ma non potete sapere come reagiranno nel corso di una RMN; il problema riguarda soprattutto le persone con tatuaggi fatti diversi anni fa, quando ancora si usavano pigmenti contenenti materiale ferroso meno normato.

È difficile stabilire la quantità di metalli presente nei colori e le certificazioni rilasciate dalle aziende ai tatuatori non vengono accettate dai medici in quanto non redatte da personale sanitario. I nuovi macchinari per RMN non dovrebbero più creare problemi ma, ne esistono anche di molto sofisticati con un più alto campo magnetico e, in questo caso, il rischio di complicazioni per chi porta tattoo-pmu è elevato. Inoltre, i colori utilizzati per il tatuaggio e per il trucco permanente hanno un effetto schermante e non consentono di vedere bene la parte sottostante: questo rappresenta un serio problema in quanto non permettono alle lesioni che si trovano al di sotto del tatuaggio di essere rilevate adeguatamente dall’esame diagnostico.

Consigliate alle persone tatuate che hanno la necessità di effettuare un esame diagnostico di informare immediatamente il medico che richiede l’esame, il medico radiologo e il tecnico che eseguono l’esame di avere un tatuaggio-pmu in modo che i medici possano scegliere l’esame più adeguato al singolo caso.


Spiegate tutto questo ai clienti in fase di consenso informato e date loro le informazioni necessarie pretrattamento.

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