Il massaggio Cranio-sacrale

5 febbraio 2015

La teoria secondo cui il cranio è in costante movimento è stata introdotta per la prima volta negli ambienti osteopatici dall‟osteopata A.T. Still (1828-1917) alla fine del 1800, e in seguito, nella prima metà del XX secolo dal suo allievo William Garner Sutherland, che già all’inizio di questo secolo, credeva che le ossa del cranio avessero un loro movimento, contrariamente a quanto veniva insegnato dagli anatomisti. Questi insegnavano che soltanto i neonati avevano le ossa craniche mobili. Ha dapprima eseguito esperimenti su se stesso, poi sugli altri.

cranio sacraleIn poco tempo Sutherland fu in grado di avvertire minuscoli movimenti ritmici del cranio di esseri umani di età diverse. Inizialmente egli si occupò soltanto delle ossa craniche e del movimento che queste presentano a livello delle suture craniche che rappresentano le connessioni tra le ossa craniche. Lui cercava di indurre anomalie nel movimento delle ossa e successivamente le correggeva mediante manipolazione. Furono presto elaborate tecniche di trattamento mirate a correggere un anomalo movimento delle ossa del cranio.

In seguito osservò il movimento del sacro, che avveniva in sincronia con quello del cranio. Sutherland giustificò la sincronia del movimento tra cranio e sacro prendendo in considerazione la continuità della dura madre del midollo spinale, che ha una forma tubolare e collega saldamente l’occipite al sacro, con poche inserzioni ossee che ne limitano in modo significativo il movimento.

Accertata l’esistenza del movimento delle ossa craniche, il passo successivo della ricerca fu quello di chiarire i meccanismi alla base di tale movimento. Fu a questo punto che il ruolo della dura madre cranio-sacrale e del liquido cerebrospinale furono integrati in un modello del sistema cranio-sacrale chiamato Modello Pressostatico. Questo modello é stato concepito dai ricercatori della Michigan State University negli anni ‘70.

 Le tecniche precedenti a questi studi erano basate essenzialmente sul movimento delle ossa craniche. Si sapeva che la dura madre ha un ruolo fondamentale nel movimento delle ossa del cranio e dunque le membrane durali occupano un ruolo centrale nel trattamento del sistema cranio-sacrale. John Upledger un osteopata appartenente al gruppo della Michigan State University, elaborò la maggior parte delle tecniche per valutare e trattare le membrane durali.

La disciplina cranio-sacrale si basa su una conoscenza profonda dell’anacranio sacrale 1tomia del corpo e viene praticata attraverso la capacità di ascolto ed elaborazione delle fluttuazioni sottili corporee provocate da movimenti ritmici e involontari di espansione e flessione delle ossa del cranio. La biodinamica cranio-sacrale considera infatti la salute come una forza intelligente definita da Sutherland come “Breath of Life” (Respiro della Vita), capace di trovare la strada autonomamente per una auto-regolazione e un’auto-guarigione. La tecnica cranio-sacrale pertanto non fa altro che agevolare il ripristino del ritmo naturale e fisiologico del soggetto ricevente, attraverso l’ascolto dei movimenti intriseci del suo corpo e sintonizzandosi sulla “Respirazione primaria” del soggetto ricevente.

 Attraverso tale disciplina è pertanto possibile il riequilibrio di problematiche che possono avere origini anche remote, addirittura legate al periodo natale o pre-natale, proprio perché attraverso la pratica cranio-sacrale si ha accesso a memorie preverbali e tacite, “custodite” nel nostro corpo, che trovano estrinsecazione proprio in quelle fluttuazioni inconsapevoli e involontarie, ma che possono rivelare molto dei nostri traumi e delle nostre malattie.

L’approccio manuale della tecnica cranio-sacrale è necessariamente molto delicata, quasi a non turbare la sacralità del processo di auto-guarigione dell’organismo: il soggetto ricevente è disteso sul lettino, vestito con abiti comodi. L’operatore cranio-sacrale attraverso un contatto molto leggero su diverse zone del corpo, pratica l’ascolto dei movimenti del soggetto ricevente, cercando di sintonizzarsi con la “storia” impressa nella memoria cellulare dell’organismo promuovendo un profondo rilassamento, il riequilibrio non solo della postura, ma anche dell’apparato muscolare, respiratorio e gastroenterico.

cranio-sacrale-3Nonostante l’approccio sia molto delicato è il massaggio cranio-sacrale riesce ad agire profondamente sul sistema nervoso, influenzando anche il sistema ormonale e quello immunitario, promuovendo l’armonia degli stati psicologici ed emotivi e quindi stimolando la guarigione dalle più diverse patologie oltre che la loro prevenzione. Il processo di riequilibrio diventa pertanto anche un percorso di consapevolezza, che aiuta il soggetto ricevente sulla strada verso il benessere psico-fisico.

Per la sua natura non invasiva e rispettosa, il massaggio cranio-sacrale è adatto anche come lavoro su neonati, per le persone anziane e le donne in gravidanza.

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