Il drenaggio: un metodo per eliminare le tossine e i chili di troppo

2 ottobre 2014

La vita moderna e le cattive abitudini alimentari provocano degli squilibri che causano l’accumulo di sostanze di scarto e di tossine che vengono stoccate anziché essere eliminate. Subito una sensazione spiacevole fa la sua comparsa: senso di gonfiore, abiti che stringono troppo, malessere… Ma l’importante è reagire!

Il drenaggio Il drenaggio è un metodo che consente l’eliminazione delle sostanze di scarto o delle tossine accumulate nell’organismo. Grazie a questo metodo, ben noto agli omeopati e ai fitoterapeuti, i nostri organi preposti alla depurazione e all’eliminazione possono recuperare il loro buon funzionamento e il loro equilibrio. Il drenaggio trova la sua ragion d’essere nella lotta ai fastidi provocati da un’alimentazione troppo ricca. Lipidi, glucidi in eccesso, sono all’origine di molte sostanze di scarto e tossine, che rallentano il processo di eliminazione, con tutte le conseguenze del caso (ritenzione idrica, costipazione, gambe gonfie e pesanti, aumento di peso, cellulite…). Bere regolarmente e quotiwebmastermente Bere molto, regolarmente e quotiwebmastermente (1,5 l al giorno) fa parte di quelle buone abitudini da acquisire sul piano alimentare e dietetico. Libero dalle tossine, l’organismo funziona meglio, elimina più facilmente. Sonno naturale e riparatore, transito regolare: l’organismo ritrova appieno la sua vitalità. Questa buona abitudine è ancora più utile e giustificata nel caso di diete dimagranti, per facilitare l’eliminazione degli scarti proteici (acido urico in particolar modo). L’apporto delle piante: un aiuto per il drenaggio Molte piante, ben note in fitoterapia, hanno la proprietà di stimolare i vari organi preposti alla depurazione e all’eliminazione. Piante che saranno: – colagoghe e coleretiche (agiranno sulla vescicola biliare); – digestive (sulla digestione); – diuretiche (sui reni); – lassative (sugli intestini); – stimolanti il metabolismo (sulla tiroide). Baccharis, pianta detox Nome latino: Baccharis trimera Parti utilizzate: le foglie Pianta aromatica amara originaria dell’America del Sud, la Baccharis è usata tradizionalmente per favorire l’eliminazione delle tossine (e anche dei grassi in eccesso). Questa pianta dal portamento arbustivo, originaria del Brasile, dove è chiamata Carqueja, è nota alle popolazioni amazzoniche per i suoi benefici sulla salute. Tra i suoi elementi costitutivi, è opportuno notare un principio amaro e un olio essenziale composto da carquejol e acetato di carquejile. Le proprietà depurative della Baccharis si basano sulla sua azione digestiva, purificatrice del fegato, leggermente lassativa, diuretica e regolatrice del tasso di zucchero nel sangue. La sua azione si esercita su: – le vie urinarie grazie al drenaggio di reni e vescica; – il fegato (azione coleretica e colagoga); – gli intestini, contrastando la costipazione; – la circolazione sanguigna. È interessante in caso di eccessi alimentari. Frena l’accumulo dei depositi grassi e può completare una dieta dimagrante ipocalorica. Drenanti in generale Alcune piante che purificano in profondità e stimolano l’eliminazione delle impurità: – betulla (foglia): elimina le tossine e le sostanze di scarto – azione depurativa; – erica (fiore): funzione d’eliminazione – azione depurativa; – ribes nero (foglia): stimola fegato e reni – azione depurativa – favorisce la perdita di peso; – frassino (foglia): elimina le tossine – azione depurativa – favorisce l’attività intestinale; – tè di Giava o orthosifone (pianta): agisce sul fegato – favorisce l’eliminazione – agisce sul peso e sulla pelle a buccia d’arancia; – dente di leone (radice): protettore epatico – funzione di eliminazione; – alburno di tiglio: drenante epatobiliare – azione depurativa – agisce sul peso e sulla pelle a buccia d’arancia; – rafano (radice): regolarizza l’azione della vescicola biliare – drenante epatico; – ortica (foglia): funzione d’eliminazione – azione defatigante – rimineralizzante depurativa.

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