I grassi

16 novembre 2017

Eccoci arrivati a parlare dei grassi: il macronutriente che sicuramente è stato più discusso, mal interpretato e fatto oggetto di vero terrorismo psicologico per anni e anni nelle diete basate esclusivamente sul concetto ipocalorico

Partendo da un errore fondamentale -con il quale si considera l’essere umano solo ed esclusivamente come una caldaia che introduce e brucia calorie-, per lungo tempo (e purtroppo per alcuni ancora adesso), la soluzione del sovrappeso sembrava essere semplicemente quella di ridurre l’introito calorico rispetto al consumo con la semplice formula “mangia di meno, muoviti più”, ed essendo il grassi gli alimenti che contengono più calorie per ogni grammo, ecco come questi macronutrienti per anni sono stati indicati come colpevoli di tutto.

Finalmente si è capito che l’eccesso di massa grassa nel nostro corpo è dovuto anche ad un eccesso calorico ma – sorprendentemente –, molto più a carico di un eccesso di carboidrati che grassi: a dire il vero, tutti e tre i macronutrienti -se mangiati in eccesso- sono la causa dell’ingrassamento.

Oggi abbiamo capito che siamo caldaie, ma caldaie molto ma molto sofisticate in cui ciò che introduciamo -oltre ad avere un impatto calorico-, ha un determinante e fondamentale impatto ormonale che non va ad agire semplicemente sul nostro aspetto estetico in forma di massa grassa, ma soprattutto sulla nostra salute e sul nostro benessere sia esso fisico che mentale.

La buona notizia è che se i grassi non sono colpevoli di tutto, qualcosa di buono vanno a fare: hanno infatti un ruolo fondamentale sia a livello ormonale che a livello di salute poiché alcuni di loro sono protagonisti fondamentali dei fenomeni regolatori dell’infiammazione di cui tanto si parla.

Vorrei partire con l’affermazione che più fa sbalordire le persone che da anni si privano di ogni tipo di grasso per problemi di colesterolo, senza ottenere alcun risultato: i valori di colesterolo derivano SOLO per il 15% dai grassi contenuti negli alimenti, per l’85% dai grassi prodotti dal fegato il quale viene stimolato a produrlo dalla quantità di carboidrati che noi introduciamo (che causa un ambiente con alta concentrazione di Insulina).

Se avete il colesterolo alto forse è meglio preoccuparsi più dei carboidrati che del formaggio che mangiate!

Iniziamo a classificare i grassi:
GRASSI POLINSATURI che a loro volta si dividono in due classi:

OMEGA 6: oli vegetali, salse, snack e in percentuali variabili anche in carni e salse (il capostipite è l’AA ovvero Acido Arachidonico). RUOLO: hanno un ruolo pro infiammatorio, che è un processo vitale -perché ci avvisa quando qualcosa attacca il nostro organismo-, ma può diventare molto pericoloso qualora lo stato di infiammazione permanga troppo a lungo e diventa cronico.

OMEGA 3: si trova soprattutto nel pesce azzurro (capostipiti EPA e DHA). Purtroppo gli Omega 3 di derivazione vegetale sono acidi grassi Omega 3 a “catena corta” e quindi poco efficaci sul fenomeno risolutorio dell’infiammazione.

RUOLO: anti infiammatori – o meglio sono (citando il dr. Barry Sears) “pro risolutori” dello stato infiammatorio e sono FONDAMENTALI nella nostra alimentazione. Anche se mangiamo molto pesce, è sempre consigliabile un’integrazione che diventa INDISPENSABILE quando in casi sfortunati come la sottoscritta, si è allergici alla proteina del pesce.

GRASSI MONOINSATURI: olio E.V.O., avocado, noci, frutta secca in genere.

RUOLO: fondamentali nella regolazione e produzione delle lipoproteine: queste funzionano con un meccanismo curioso perché mentre le HDL puliscono le arterie portando i “rifiuti” dai vasi periferici al fegato, le LDL prendono i “rifiuti” e vanno a sporcare i vasi sanguigni periferici.

GRASSI SATURI: burro, lardo, carni, latte, formaggi.

RUOLO: sono molto importanti per l’attività cerebrale e l’attività ormonale.

GRASSI IDROGENATI: sono lavorati industrialmente e molto “comodi “, perché rendono facile la lavorazione dei prodotti.

Ultimamente sono stati regolamentati, ma spesso sostituiti comunque dall’olio di semi di girasole che non è molto meglio, a meno che non sia ad alto contenuto di acido oleico. I GRASSI IDROGENATI DETTI ANCHE GRASSI TRANS, VANNO ASSOLUTAMENTE ELIMINATI.

Per concludere in concreto, cerchiamo come sempre le soluzioni più bilanciate:

  • una quantità ragionata di grassi saturi fa bene, proprio per il ruolo ormonale e cerebrale che hanno questi grassi;
  • evitiamo di mangiarli con fonti di carboidrati ad alto indice glicemico, perché poi in presenza di un ambiente in cui si manifesta rialzo insulinico succedono “guai infiammatori” (es colesterolo);
  • utilizziamo il più possibile olio E.V.O. evitando gli oli “modaioli”;
  •  se non per motivi etici, non eliminiamo le carni, i formaggi e le uova, ma stiamo invece ben attenti a come sono stati allevati gli animali.

Adesso forse inizia ad essere più chiaro il motivo per cui tanti nostri nonni sono arrivati anche a 100 anni mangiando molto burro: non necessariamente stavano nei campi tutto il giorno. Certamente non si “ammazzavano” di dolci e merendine….

L’esperto risponde a redazione@mabellaedizioni.it oppure a info@danielamorandi.it

Daniela Morandi
Daniela Morandi è Nutrizionista e Naturopata. Si è specializzata negli USA nella Strategia Nutrizionale Zona direttamente con il dr. Barry Sears -suo inventore-, con il quale collabora nella ricerca e diffusione della stessa in Europa. È l’unica professionista che ha pubblicato e tutt’ora pubblica con Barry Sears in qualità di co-autore e che lo stesso ha nominato Top Zone Coach in Europa, sia per competenze tecniche, sia per essere stata in grado di integrare la precisione biochimica con la creatività, ottenendo raffinate ricette e traducendo in Zona anche creazioni di grandissimi chef. La sua passione, i continui studi di psicologia e Coaching, oltre alla naturale predisposizione per la conoscenza dell’animo umano, fanno di Daniela Morandi una consulente che si distingue per la capacità di ascoltare e guidare le persone nel trovare la strada più giusta.
Studio dott. Daniela Morandi ● T +39 335 466334 ● www.danielamorandi.it ● www.nutrigourmet.it