Gli aromi musicali

31 ottobre 2017

Gli oli essenziali si suddividono secondo tipologia di note; quelle alte o di testa, quelle medie o di cuore e quelle basse o di base. Gli oli essenziali, se ben impiegati, possono comunicare con le nostre distonie più profonde infondendo nuova fiducia e speranza. L’ancoraggio olfattivo e le tecniche di estetica olistica sono una delle vie per avvicinare il soggetto alle onde distoniche di cui ha bisogno

Siamo immersi in un oceano di onde informative che procedendo dalle profondità alla superficie si trasformano in energia e materia. Questa è la conclusione cui si può giungere dopo aver “metabolizzato” la formula matematica di Louis De Broglie (fisico francese vissuto nella prima metà del ‘900), con la quale si conferma scientificamente che materia e onda sono la stessa cosa.

Scusate l’ardire, nel riportare concetti matematici apparentemente così lontani dal nostro lavoro in istituto, ma la criptica premessa risulta indispensabile per osservare la realtà anche da altri punti di vista rispetto alle consuetudini. Lo stesso vale se trattiamo la consapevolezza sulle qualità, le funzioni e l’uso degli oli essenziali, ossia non solo come elementi materici, ma strumenti vibrazionali, dotati di una propria frequenza e lunghezza d’onda.

Ogni olio essenziale è dotato di una propria caratteristica onda, esattamente come le note musicali, tanto che si possono associare le essenze alla musica. Il suono delle essenze viene captato dalle corde della nostra anima; quando vibrano all’unisono si manifesta la gradevolezza dell’aroma, mentre la vibrazione distonica si esprime con il rifiuto nei confronti di quel profumo.

L’azione vibratoria dell’essenza, può determinare un cambiamento nella psiche dell’individuo portandolo verso una guarigione, un miglioramento dello stato di benessere o riducendo l’inestetismo. Studi già affermati indicano come suddividere gli oli essenziali secondo tipologia di note; quelle alte o di testa, quelle medie o di cuore e quelle basse o di base. Quelle alte sono le più pungenti, volatili e fresche come l’eucalipto, la menta, il limone, ed anche altri agrumi pur essendo associati ad onde sonore di maggior lunghezza.

Le essenze di cuore sono rappresentate da molti fiori, come la lavanda e la camomilla. La rosa si pone invece a cavallo tra le note di cuore e quelle di base essendo un ‘essenza “affettiva” ma anche a lento rilascio. L’avvolgenza dell’ylan ylan, del sandalo e dell’incenso si attestano nelle note di base, con “sonorità profonde” e istintive.

L’abilità di colui che maneggia le essenze è pari a quella del compositore che sa dosare sapientemente le qualità degli acuti con quelle dei bassi, che armonizza i vocalizzi dei tenori con quelli dei baritoni, all’interno della sua opera. Le essenze delle note alte saranno quelle percepite immediatamente e che velocemente lasceranno il posto alle note di cuore ed infine a quelle di base che saranno le ultime ad entrare attivamente nel concerto delle fragranze. Gli esseri umani accumulano le proprie tensioni in aree differenti del corpo, e che corrispondono alle caratteristiche delle note che abbiamo descritto.

Il soggetto Terra depaupera l’energia della testa, i soggetti Fuoco e Legno affaticano il cuore e l’energia nervosa mentre il soggetto Acqua, consuma l’energia della sopravvivenza e della riproduzione sessuale. Gli oli essenziali, se ben impiegati, possono comunicare con le nostre distonie più profonde infondendo nuova fiducia e speranza. Non sempre le onde sintoniche con la nostra anima sono quelle di cui abbiamo vera necessità; sono le onde energetiche aromatiche distoniche, cioè quelle che non vibrano all’unisono con noi, a trasferire l’informazione mancante alla nostra coscienza per realizzare il salto quantico verso la consapevolezza.

L’ancoraggio olfattivo e le tecniche di estetica olistica sono una delle vie per avvicinare il soggetto alle onde distoniche di cui ha bisogno, accompagnandolo passo dopo passo verso la conoscenza e il contatto dei propri lati oscuri. La luce della conoscenza dipana le nebbie oscure che impediscono il conseguimento del risveglio.

L’esperto risponde a redazione@mabellaedizioni.it oppure a info@emdsitaly.it

Alessandro Gornati
Classe 1965, di Legnano, dopo il diploma di Geometra lavora all’interno dei laboratori di cosmesi trocologica di famiglia e formula una linea di make-up specifica per il settore dell’estetica. Nel 1992 realizza la linea di skin care “Marzia de Servi”, ed entra nel mondo della cosmesi olistica (Oli essenziali, aromaterapia, cromoterapia, medicina tradizionale cinese). Sviluppa competenze di PNL, si diploma Naturopata alla scuola di Riza psicosomatica di Milano (2004) e si laurea in comunicazione e Marketing all’Università di Reggio Emilia (2010). Nel 2011 pubblica un libro “Per una pelle sana e perfetta” edito da “Età dell’acquario” gruppo Lindau. Oggi è amministratore della società Unica.com srl, fondata nel 2007, produttrice e distributrice della linea cosmetica bioecosostenibile emds Italia di cui è formulatore.
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