FAPIB un futuro ricco di obiettivi

19 ottobre 2015

Abbiamo intervistato Bernardo Cerisola il nuovo preside F.A.P.I.B – Associazione Nazionale Fornitori Attrezzature per Acconciatori ed Istituti di Bellezza – che ci ha espresso le suo idee chiare sugli obiettivi futuri. Di seguito alcune delle curiosità sull’intervista che trovate  sul numero 71 di MABELLA.

La nomina a presidente della F.A.P.I.B. è certamente un incarico di prestigio. Cosa l’ha portata sin qui?

Safety-FirstInnanzitutto ringrazio i soci di F.A.P.I.B. per avermi scelto. Eredito una realtà importante in un momento storico delicato per il nostro settore e credo serva molto impegno e un efficace lavoro di squadra per arrivare a risultati importanti. Cosa mi ha portato sin qui? Sicuramente la conoscenza profonda del mondo dell’estetica e delle tecnologie grazie a due importanti esperienze, quella in GTS poi divenuta Alfaparf, dove in qualità di manager, ho lavorato sullo sviluppo, la produzione e la qualità di cosmetici e apparecchiature, interfacciandomi con il marketing (oggi per Alfaparf sono un consulente strategico) e anche quella di consulente tecnico di Confartigianato che mi ha permesso di sedermi al tavolo tecnico del Ministero, istituito dopo il decreto del 2011, e capirne le dinamiche. Non nego inoltre che le esperienze in aziende multinazionali, che ho avuto la fortuna di fare dentro e fuori i confini italiani, sono per me un bagaglio a cui attingere e talvolta ispirarmi e mi hanno aiutato a comprendere quanto sia fondamentale guardare le situazioni con un diverso punto di vista. La mia non è la tipica figura del Presidente di categoria perché non sono il proprietario di un’azienda, ma credo che il plus sia il mio percorso professionale, poiché ritengo che per evolvere non bisogna avere troppi limiti intellettuali, quelli che invece condizionano chi ha vissuto solo in un particolare settore.

Quali sono i passi che intendete fare?

Prima di tutto aprire nuovamente i canali con il Ministero della Salute e con il Ministero dello Sviluppo Economico per capire cosa si può fare per migliorare il decreto che in questa versione è limitante. Secondo passo, strutturare insieme a CNA, Confartigianato e ASCAME (altra associazione di fabbricanti di apparecchiature) un tavolo di proposta mettendo a punto la documentazione da presentare al Ministero dello Sviluppo Economico in modo più organico e veloce rispetto al passato. Tutte le aziende, infatti, hanno nel cassetto nuove tecnologie, che però in questo momento non possono essere utilizzate dalle estetiste.

Alla base il tema della sicurezza

Bisogna identificare i limiti per la sicurezza tecnologica al fine di tutelare l’estetista e il cliente finale. Certamente le apparecchiatureFAPIB devono essere garantite seguendo le normative per la marcatura CE. In questo momento le apparecchiature per l’estetica rientrano nella definizione di materiale elettrico di bassa tensione esattamente come i piccoli elettrodomestici, gli apparecchi per l’illuminazione, gli elettroutensili non professionali (per materiale elettrico di bassa tensione si intendono i prodotti elettrici destinati ad essere utilizzati ad una tensione nominale compresa fra 50 e 1.000 Volt in corrente alternata e fra 75 e 1.500 Volt in corrente continua). Ma come si può ben comprendere, anche se non possiamo far entrare le nostre apparecchiature nelle direttive medicali, perché non curiamo patologie, dobbiamo comunque lavorare con il Ministero dello Sviluppo Economico per rivedere i parametri. Le certificazioni sono un altro tema importante poiché garantiscono che la filiera produttiva rispetti le normative internazionali per la produzione di apparecchiature per l’estetica, ma di fondamentale importanza, sono i periodici controlli disposti dagli enti certificatori per verificare che gli standard siano costantemente mantenuti.

Altri obiettivi di F.A.P.I.B. a breve termine?

Aumentare il numero di associati che per noi si traduce in un maggior confronto, nella possibilità di incrementare le idee dal punto di vista tecnologico per offrire sempre il meglio alle nostre estetiste.

Franco Bernardo Cerisola
Ligure, ingegnere meccanico, laureato nel ’72, ha fatto numerose esperienze in aziende multinazionali quali Philips, 3M, Snia Viscosa in qualità di manager nel comparto della produzione e della gestione. Per 3M, settore medicale, è stato 2 anni negli Stati Uniti, occupandosi di trasferimenti e integrazioni di tecnologie tra Usa, Italia, Giappone. Tornato in Italia lavora in Amplifon e poi come direttore di stabilimento di una società americana con sede a Reggio Emilia. Nel 2003 approda al mondo dell’estetica, assumendo il ruolo di responsabile delle attività industriali per lo sviluppo di cosmetici e apparecchiature, della produzione e della qualità di GTS, riconfermato successivamente anche dalla nuova proprietà l’Alfaparf. Diventa consulente tecnico di Confartigianato, sedendo al tavolo tecnico del Ministero, istituito dopo il decreto del 2011, e oggi è un apprezzato consulente di Alfaparf.

www.fapib.it