Epilazione laser. Il fototipo

27 novembre 2018

Oggi la clientela è sempre più composta da diverse etnie. Le pigmentazioni della pelle variano enormemente e ogni cliente ha esigenze di epilazione molto soggettive. Come riconoscere i fototipi e come trattarli?
Per fortuna, ancora una volta la tecnologia ci viene incontro: oggi siamo in grado di eseguire trattamenti di epilazione laser su tutti i fototipi senza procurare danni termici alla cute, come bruciature o depigmentazioni.

Fino a qualche tempo fa le persone appartenenti al fototipo 4, molto diffuso nell’area mediterranea, presentavano per noi delle criticità in fase di trattamento. Sui fototipi 5-6 (pelle nera o mulatta) non potevamo intervenire, così come su clienti con pelle abbronzata per esposizione alla luce naturale o artificiale.

Oggi non abbiamo più limitazioni sui fototipi da trattare!

Dopo aver scelto con cura e attenzione la tecnologia laser giusta per intervenire su tutti i fototipi, è bene affrontare una panoramica sulla nota scala di Fitzpatrick rapportata alle nuove possibilità di epilazione laser:

  • Fototipo 1: il soggetto non presenta melanina, non è quindi trattabile con laser.
  • Fototipo 2: il soggetto presenta una pigmentazione leggera (inguine, ascelle, mezza gamba) sulla quale intervenire.
  • Fototipo 3: il soggetto presenta pelle chiara o olivastra e peli pigmentati.
  • Fototipo 4: il soggetto presenta pelle scura con peli molto pigmentati.
  • Fototipo 5: tipicamente definita mulatta, questa pigmentazione è ideale per i trattamenti di epilazione laser.
  • Fototipo 6: vi rientrano i soggetti con pelle nera. Con le ultime innovazioni tecnologiche, possono essere tranquillamente sottoposti a trattamento di epilazione laser.

Ogni fototipo ha una peculiarità di metodo: occorre semplicemente la tecnologia in grado di garantire a tutti, nessuno escluso, efficacia, sicurezza e comfort.

Dipende tutto dall’impulso!

È solo modulando la lunghezza dell’impulso del laser che si ottiene un grande passo in avanti: colpire quasi esclusivamente la melanina target del pelo, senza far assorbire luce alla melanina della pelle. Tecnologie con impulso doppio, ad esempio, permettono di dividere l’energia erogata in due impulsi garantendo quindi una maggior sicurezza. Se i peli sono molto chiari, diventa estremamente utile erogare tutta l’energia in un unico impulso, si massimizza così l’effetto di calore sul bulbo pilifero rendendo il trattamento efficace anche su pigmentazioni con poca melanina.

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