E’ tempo di agire

E’ tempo di agire

di Chiara Treppiccioni

Il settembre segna il ritorno a gesti beauty che permettono di mantenere abbronzatura e bellezza nel tempo. È il momento di pensare a programmi skincare per proteggere, idratare e riequilibrare la pelle, senza dimenticare che proteggerla è un dovere quotidiano.

Vacanze terminate, quali sono le strategie da adottare al rientro per mantenere l’abbronzatura più a lungo?

Indipendentemente dal fatto che ci siamo presi cura della nostra pelle con attenzioni mirate in estate o che abbiamo trascurato questo aspetto ritrovandoci con una cute lesa e compromessa, per mantenere l’abbronzatura è fondamentale evitare di lasciare i nostri gesti di self-care al caso. Per mantenere quindi un aspetto compatto, uniforme e sano è importante assicurare alla pelle idratazione quotidiana, una delicata esfoliazione, nutrimento elasticizzante per favorire il ripristino della barriera lipidica e se si desidera che l’abbronzatura duri a lungo con tutta la sua intensità è possibile continuare a stimolarla con l’applicazione di sieri/emulsioni multi-funzione quotidianamente, fissarla e favorirne il mantenimento con creme-doccia a base di olio di carota e mallo di noce e persino ricevere trattamenti mirati in istituto che ci permettono di ritrovare anche il benessere tanto apprezzato nei giorni di vacanza.

Cosa bisogna fare per restituire vitalità e luminosità alla pelle stressata dai bagni di sole e dalla salsedine?

L’aggressione del sole, degli agenti atmosferici, le alte temperature e la forte sudorazione, l’inquinamento atmosferico, oltre alla continua e costante esposizione della maggior parte del nostro corpo all’ambiente, senza la protezione d’indumenti coprenti come quelli invernali, ha messo a dura prova la pelle, non solo del viso. L’epidermide ha quindi bisogno di protezione, pulizia e nutrimento per conservare tono e compattezza e il periodo immediatamente successivo all’esposizione è cruciale ed ideale per la riparazione dei danni provocati dai radicali liberi. Le 5 azioni decisive che le Sun Specialist assicurano con i programmi skincare post-estivi sono:

  1. idratare dentro e fuori l’incarnato con attivi stimolanti dell’acido ialuronico e delle proteine;
  2. rivelare la sua radiosità con ingredienti botanici che aiutano ad illuminare l’incarnato, liberarlo dall’ispessimento e purificarlo;
  3. correggere i danni visibili con articolati complessi antiossidanti ad ampio spettro;
  4. favorire la riparazione delle lesioni più profonde con l’intervento di enzimi riparatori del DNA che evitino l’accumulo dei danni e la loro trasmissio
    ne nel tempo;
  5. continuare a proteggere la cute e valorizzarne la sua bellezza con trattamenti brush-on antiossidanti, multi-protettivi, leggeri e con SPF, così da evitare eventuali nuovi danni. Bisogna sempre tenere a mente che l’estate è una stagione molto pericolosa per la pelle e le sue condizioni atmosferiche, abbinate al nostro stile di vita, amplificano l’esposizione ai radicali liberi con la possibilità della futura comparsa di: infiammazione, rughe, pelle secca, discromie e macchie. Inoltre le intemperie autunnali non sono poi così lontane quindi prima la cute ritrova la sua freschezza e il suo equilibrio e prima potremo metterci al sicuro per affrontarle.
Quanto è importante proteggere la pelle dei raggi UV anche in città?

I raggi solari sono noti come agenti nocivi per la cute. Ma non solo, secondo i dati che emergono dalle ricerche di riferimento, dovremmo porre l’attenzione su altri elementi di danno come lo smog e le polveri sottili. Questo concetto è già sufficiente da solo per ricordare che quando parliamo di “protezione” della pelle dovremmo fare riferimento alla sua definizione più ampia: gli standard moderni di protezione ad uso topico della pelle considerano il fattore di protezione solare (che ci supporta contro l’azione negativa dei raggi UVB) come una sola di tante difese che dovremmo assicurare quotidianamente. Quindi mantenere le difese UVA, IR, antiradicaliche e antiossidanti anche in inverno è un’attenzione decisiva e raccomandata per evitare lesioni cellulari che possono comportare anche mutazioni e danni gravi.

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