Dot eyes, punto

8 giugno 2015

Icona dei mitici anni settanta la supermodella Twiggy, che ha rappresentato un’epoca rivoluzionaria in termini di stile: è stata la prima ad essere ritratta con la minigonna. Il suo stile era androgino ed i suoi grandi occhi venivano sottolineati da spesse linee di eyeliner, le ciglia inferiori disegnavano dots allineati che donavano al suo sguardo un’aria drammatica.

Come spesso accade nella moda, le correnti vengono riprese, mescolate e riproposte. L’evoluzione del trend seventy consiste nel disegnare al centro della palpebra inferiore un piccolo puntino, che crea una certa destrutturazione del make-up, di forte impatto. Esistono naturalmente, come per ogni trend, diverse versioni dal classico nero a quelle colorate, in abbinamento all’eyeliner.

Dot-eyes,-punto5Stendiamo un primer su tutto il viso, illuminante e riempitivo, per minimizzare le imperfezioni ed assicurare una lunga tenuta al nostro make-up che dovrà reggere davvero tutta la notte, essendo il dot eyes un look adattissimo per la sera. Illuminiamo la zona perioculare, che dovrebbe essere sempre di due toni più chiara rispetto al resto dell’incarnato, con prodotti fluidi. Schiariamo anche la zona naso labiale, minimizzando la piega per eliminare la stanchezza dal volto. Creiamo una base perfetta, servendoci di fondi performanti, adatti al tipoDot-eyes6 di pelle. Una base naturale, ma ricca di contrasti. Con l’aiuto di due tonalità di fondotinta creiamo sclupting per ridefinire i piani del viso. I contorni saranno definiti da toni più scuri, ma evitando di creare troppi stacchi cromatici tra viso e collo. La carnagione dovrà risultare impeccabile e candida.

Dot-eyes8Cominciamo neutralizzando la palpebra mobile e fissa con ombretti crema, aiutandoci anche con correttori uniformanti. Fondamentale per questo trucco è concentrarsi sulla piega palpebrale, unica linea di profondità in grado di allungare l’occhio ed enfatizzare la semplicità degli altri elementi che caratterizzano questo make-up. Dot-eyes7

Segniamo l’ombreggiatura con della matita marrone ad occhio aperto, sfumandola poi verso l’interno e fissiamola con dell’ombretto biscotto, pennellandolo sempre verso l’interno dell’occhio. Rendiamo la piega palpebrale shimmer con dei pigmenti bronzo e oro, sfumandoli con l’aiuto di un pennello tondo. Non può mancare un eyeliner teso e grafico, dal primo all’ultimo ciglio superiore, con una codina che si allunga verso l’esterno.

Dot-eyes,-punto2Disegniamolo con cura e a piccoli tratti, appena sopra sfumeremo del grigio argento per definirne l’andamento, ma il distacco di colore tra eyeliner ed ombretto dovrà essere nitido. Applichiamo il mascara in diversi step, per concedergli il tempo di asciugare tra una stesura e l’altra, darà il suo massimo effetto infoltitore.

Per segnare i dots, prima individuiamo la zona perfetta con una matita, dovrebbero scendere lungo le pupille, ma dobbiamo tenere in considerazione anche lo sguardo più o meno di venere della nostra modella, per evitare effetti destabilizzanti al futuro interlocutore. Cerchiamo quindiDot-eyes,-punto1 di proporzionarli in modo simmetrico, ma compromessi allo sguardo della modella. Una volta individuati li segneremo con dell’eyeliner, meglio se in cake, con un pennello sottile saturo di pigmento.

Assolutamente da evitare per questa operazione la matita che, composta di cere, con la normale sudorazione della pelle e la mimica facciale finirebbe in poche ore lungo le pareti centrali del viso, deludendo le aspettative del nostro trend make-up.

Dot-eyes,-punto3Per la bocca scegliamo una matita naturale e segniamo delicatamente tutti i contorni, sfumiamola anche verso l’interno, lasciandola però più chiara in questa dimensione e fissiamola con della cipria trasparente. Il nostro dot make-up prevede un altro punto di colore sulle labbra, un tono acceso del rosso o del fucsia sarà perfetto.

Disegniamo un cuore centrale con curve sul labbro superiore e punta sulDot-eyes,-punto4 labbro inferiore. Sfumiamolo con un rosato, rendiamolo morbido e appena accennato. Queste labbra contrapporranno la grafica dei dot eyes, donando al make-up un aspetto morbido, meno austero.

CONSIGLI

Nelle sfilate sono stati proposti i colori più accesi, dal blu elettrico al rosso. Risulta interessante utilizzare la tecnica del dot eyes nei colori pastello, anche di giorno, oppure scegliere il colore complementare più adatto al colore naturale degli occhi, quindi il blu per gli occhi marroni, il rosso per gli occhi verdi e l’arancio per gli occhi blu. Per chi volesse scintillare nella notte, possiamo utilizzare degli Swarovski, applicati con della colla per ciglia sopra ai dots. Lo sguardo riflettente abbaglierà tutti alla festa!

Alessio Ambu
Veneto, inizia la formazione artistica presso l'Accademia di Trucco cine-teatrale Altieri di Roma, collaborando per l'alta moda (Gianluca Bulega) e per lo spettacolo (Festivalbar). Dopo un’esperienza con il make-up artist Nico Baggio, nel 2000 parte per la sua prima tournée teatrale, creando trucco e capelli per spettacoli quali ''Rent'', prodotto da Nicoletta Mantovani per Pavarotti International, ''Evita'', compagnia Scena Aperta, ''Chicago'', Newman Production & Rock Theatre, ''Nights on Broadway''. Fonda a Parma un total beauty space per la cura e bellezza di viso, corpo e capelli e collabora poco dopo con esclusivi centri wellness e Spa in Veneto, dedicandosi alle discipline bio-naturali. Oggi Alessio Ambu continua a lavorare come truccatore per il teatro e per la fotografia.
Make-Up designer and creator ● T +39 393 5534031 ●info@alessioambu.it