Dall’e-commerce ai social media dal negozio digitale al negoziante digitale Parte I

14 gennaio 2016

Venerdì 13 Novembre 2015 al Museo Storico dell’Alfa Romeo di Arese si è tenuta la 5° Edizione dell’Accademia MMAS, evento che Marketing & Telematica Italia organizza ogni due anni e che in questa edizione ha riscosso un interessante successo di partecipazione. Ha aperto i lavori GianPaolo Macario, Amministratore Delegato, che ha salutato i suoi ospiti e spiegato la tesi del titolo che nasce dalla consapevolezza del “cambiamento innovativo ed epocale” che sta avvenendo nell’era di Internet. “Oggi internet – spiega Macario – ha cambiato il nostro modo di vivere e ci sta dominando e nello stesso tempo stiamo subendo strumenti come i social network. Lavorando a fianco delle aziende abbiamo capito che le persone devono piano piano imparare ad usare questi strumenti. E uno di questi strumenti è l’e-commerce. Macario continua “Ripensiamo a quando nel 2000 abbiamo iniziato a sentir parlare di e-commerce: tutti innamorati di questo nuovo modo di vendere. Oggi tutti pensiamo che l’e-commerce sarà un trend che ci accompagnerà verso il futuro, ma questo cambiamento viene ancora sofferto. Noi come azienda l’abbiamo vissuto quando lanciando una nuova piattaforma www.Kubettone.com sia la rete vendita che il traditional trade hanno risposto con evidenti resistenze: sarà inevitabile, ma il percorso è lungo. Nello stesso tempo ci stiamo rendendo conto che i social network, invece, hanno una diffusione velocissima.”

Ma cosa stanno facendo le aziende per gestire e formarsi a questo nuovo canale di comunicazione? L’e-commerce sarà supportata dalla comunicazione dei social?

“La mia azienda – afferma Macario – ha la fortuna di lavorare su diversi mercati e ci siamo resi conto che questo è un tema comune a tuttiE-Commerce-Marketing-&-Telematica- e attraverso la partecipazione dei nostri illustri relatori ci confronteremo su questo argomento e rifletteremo insieme”. Il prof. Matteo Morandi (docente di Marketing in SDA della Bocconi) è stato scelto per la seconda volta come moderatore con il compito di dare, il più possibile, la parola ai relatori, collegare i loro interventi con delle sue riflessioni professionali e far interagire il pubblico in sala. Il risultato è stato soddisfacente: non è facile dirigere in perfetta armonia una modalità simile di confronto tra più pensieri ed esperienze diverse. I relatori che hanno accettato di partecipare alla tavola rotonda hanno portato un interessante contributo esperienziale sia aziendale sia personale, rispondendo alle domande del questionario che anticipatamente era stato sottoposto a tutti i partecipanti del convegno. Il professor Morandi ha mostrato la metodologia sulla quale si è basato il dibattito e presentato “un’innovazione comunicativa” e cioè la presenza di due Livetwitter” (dott.ssa Jessica Gallo Stampino e dott.ssa Claudia Gaddini della Web Marketing Manager srl) che hanno twittato ciò accadeva il “qui ed ora” nel mondo social su Twitter. Il confronto è iniziato prendendo in considerazione il risultato ottenuto per ogni domanda (4 domande) di un campione di 110 aziende che hanno risposto, tra cui molte presenti in sala: 1° domanda: Al nostro sondaggio il 58% delle aziende ha risposto: “NO” non ho l’ecommerce. Chiediamoci all’interno della nostra azienda il motivo di quel “NO” e di quel SI”. Secondo Luca Venturoli – Direttore Dipartimento Marketing, Berner Spa – è necessaria questa evoluzione. L’anno scorso quando in Berner hanno deciso di spingere pesantemente sull’e-commerce in maniera omnicanale, l’hanno fatto perché si sono resi conto che pur avendo un canale di e-commerce da parecchi anni, lo usavano meramente come un portale di caricamento ordini, ma non era utilizzato spontaneamente dal cliente.

Il paradosso è stato che cercando in rete i loro prodotti scoprirono, che erano venduti da altri, su Ebay e su Amazon. Da questa esperienza si può concludere che è meglio esserci da protagonista. Inoltre l’e-commerce è un acquisto che deve avere una sua ragione d’essere. Il cliente deve avere un vantaggio a comperare online. Il vantaggio può essere nel prezzo e nella velocità di fornitura. Silvio Palomba – Marketing Manager, Basf Construction Chemicals Italia Spa – ha portato in luce che ci sono due tipi di clientela: quella che acquista in maniera ripetitiva e quella che acquista sulla base di un’esigenza estemporanea. Ci ha raccontato che in Basf Construction stanno cercando di creare un canale tramite smartphone che permetta di dialogare con il cliente, un canale di comunicazione alternativo che è poi quello che noi tutti usiamo quotidianamente. Questo dovrebbe essere il modo di dialogare di domani. Stiamo parlando molto di B2B sul quale si possono fare tante considerazioni: ci sono aziende che fanno il 90% sull’e-commerce e 10% sul tradizionale.

Ma a che punto siamo?

L a rE-Commerce-Marketing-&-Telematicaisposta alla seconda domanda, specificata nel grafico qui sotto, chiarisce la situazione: A questa domanda il 67% ha risposto che l’e-commerce avrà un futuro quindi è molto predisposto a utilizzarlo. Gaetano Colabucci – General Manager Southern Europe, Beiersdorf Spa – sostiene che l’Ecommerce come Amazon Prime è uno degli elementi che cambierà profondamente il nostro modo di vivere e che le conseguenze di questa rivoluzione sono imprevedibili. Quando parliamo di omnicanalità come se fosse un concetto del futuro dobbiamo invece essere consapevoli che è un concetto già presente. La sfida del futuro non è tanto quanto il business passerà in e-commerce o nel trade, ma dare a ciascun canale la sua rilevanza e utilità nel formare la decisione di acquisto e accompagnare il nostro consumatore dalla formazione della decisione d’acquisto all’acquisto perfezionato. Per Alessandro Ilgrande – Direttore Generale di marca, L’Oreal Italia Spa – l’idea di esprimere delle proiezioni di sviluppo del canale e-commerce da parte delle aziende è invitabile nell’accezione di “opportunità”. Non è un elemento che le aziende subiscono. Quando si parla di bellezza, il consumatore vuole fare non soltanto un acquisto ma anche “un’esperienza di bellezza”. Questa esperienza passa at traverso due elementi fondamentali: a) il legame con l’e-commerce deve essere arricchito dai consigli che sempre di più devono essere credibili ed espressi da professionisti b) l’esperienza non si deve limitare all’e-commerce, ma deve coinvolgere la conoscenza e la formazione all’interno del salone o del punto vendita.

La partecipazione del pubblico, dopo questo primo giro di interventi è stata molto attiva e ricca di riflessioni: “Quando si mette qualcosa online si immette quel prodotto o quella comunicazione nel mercato globale”. “L’e-commerce associato ai social permette di fare in maniera economica e rapida quello che spesso l’industria ha rimandato: il feedback dell’utente finale. Il social e l’ecommerce, insieme, consentono di avere il polso della situazione: il proprio posizionamento”. “Nel mondo online le “balle” vengono smascherate in un batter d’occhio. Ci sono tanti casi di pagine facebook gestite male. L’azienda può utilizzare il social network anche come mezzo per capire la customer satisfaction e come opportunità per migliorarsi. Sul prossimo numero verrà approfondito l’utilizzo dei social network come strumenti di supporto per la comunicazione con l’utente finale e anche per la vendita.

Italia Marketing & Telematica
Italia Marketing & Telematica è una società specializzata in interventi di trade intelligence, realizzati da professionisti provenienti da diversi settori della consulenza aziendale e in servizi di marketing e customer satisfaction, basati sui più avanzati strumenti informatici e su una puntuale conoscenza degli operatori dei canali distributivi, censiti con i database georeferenziati MMAS – Micro Marketing Analysis System.

A cura di Adelaide Macario: Biografa – Partner Marketing & Telematica

www.metmi.it

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