Dall’E-Commerce ai Social Media: dal negozio digitale al negoziante digitale – III parte

27 giugno 2016

DALL'E-COMMERCE-AI-SOCIAL-MEDIA-COMPRAREIl convegno AccademiaMMAS 2015 si chiude con l’analisi delle attività messe in campo dalle aziende per realizzare iniziative a supporto del canale distributivo e della rete di vendita nell’utilizzo dei social media, analizzando anche la capacità di strutturarsi in tal senso. A che punto sono le imprese, piccole o grandi che siano? Sono preparate a un cambiamento comunicativo e di vendita? Dalle risposte si evince l’importanza delle attività digital e di come sia fondamentale dotarsi di personale specializzato interno o esterno all’azienda per occuparsi di tutte le attività e-commerce e social. Il tema è complesso e richiede un approccio strategico.

Nei commenti di Matteo Morandi, docente in marketing di SDA Bocconi e di GianPaolo Macario Amministratore Delegato di Marketing & Telematica Italia, la sintesi di questa analisi e l’invito a raccogliere lo stimolo del cambiamento, per far crescere le imprese. Matteo Morandi sottolinea come da una parte sia necessario avere la consapevolezza che le vecchie strategie di marketing non possono essere applicate a queste nuove modalità comunicative, e che, in mancanza di specializzazioni interne, sia auspicabile dare in outsourcing le attività social per potersi avvalere di professionisti, dall’altra, però, avverte di tener sempre presente come la responsabilità di ciò che viene comunicato sia comunque dell’azienda, che, per questo motivo, deve essere sempre in grado di monitorare, giudicare ed eventualmente modificare l’approccio, se necessario.

DALL'E-COMMERCE-AI-SOCIAL-MEDIA-EBAYGianPaolo Macario evidenzia quanto oggi si sia di fronte a un cambiamento, con strumenti digitali a cui non si sarebbe mai pensato dieci anni fa e che oggi possono supportare in modo decisivo le aziende italiane per raggiungere una maggiore visibilità sia a livello nazionale sia mondiale. E-commerce e social media sono opportunità ed è corretto affermare che il digital debba diventare un “Must” per tutte le aziende e per chi ha la responsabilità di prendere decisioni strategiche. E’ un invito a un cambiamento culturale e a un’apertura nei confronti dei giovani e di coloro che possono portare veramente a un’evoluzione i nostri mercati, ma anche a quelle aziende italiane che vogliono avere successo sia in Italia sia all’Estero. Il Made in Italy è un fiore all’occhiello riconosciuto in tutto il mondo. Una responsabilità importante, che oggi può essere ribadita, comunicata su Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, LinkedIn.

Social media che vanno utilizzati nel modo giusto perché diventino veramente nostri alleati. In un articolo scritto da Claudio Colombo (Digital Marketing Manager di EU Web Agency)(www.euwebagency.com) per Digital-Coach “E-commerce: [guida completa] per vendere online” del 2 Ottobre 2015, (www.digital-coach.it/blog/e-commerce- blog/e-commerce/) troviamo, sottolineati con forza, i concetti emersi durante il Convegno MMAS 2015: “L’e-commerce può essere identificato con il termine “online retailing”, in cui si intende un’intermediazione commerciale, quindi una rivendita di un prodotto o servizio, attraverso un canale che può essere identificato come il punto vendita. L’e-commerce raggruppa dei bisogni di nicchia e raggiunge utenti anche molto distanti geograficamente facendo crescere il potere d’acquisto. Attraverso l’e-commerce si può creare un contatto diretto tra gli utenti grazie alle community online e consentire la gestione di prodotti, costruiti su richiesta fino ad arrivare ad una personalizzazione totale del prodotto/servizio.

L’avvento dell’e-commerce ha inoltre portato i concorrenti a combattere fianco a fianco annullando il tempo e lo DALL'E-COMMERCE-AI-SOCIAL-MEDIA-ONLINEspazio. In questo scenario il ruolo del consumatore diventa sempre più importante. Il Cliente ormai si informa sui blog, sui social media, sui siti di comparazione sui prodotti e prezzi. Per questo è più preparato e deve essere messo al centro di ogni progetto di e-commerce. La chiave per la crescita di una piattaforma e-commerce è avere la più ampia selezione possibile di prodotti e pianificare le categorie in modo che i prodotti siano facilmente rintracciabili. Anche la comunicazione che deve cogliere le molteplici opportunità offerte dal processo di vendita e in particolare: il carrello abbandonato, la conferma d’ordine, l’avviso di spedizione, le modalità di pagamento, i tempi di consegna, le modalità di reso, la verifica della soddisfazione cliente, la richiesta di recensione prodotti. I contenuti sono molto importanti, devono includere molti dati e informazioni utili all’utente che arriva sull’e-commerce. Per ottimizzare i contenuti questi sono i punti da tenere in considerazione: gli strumenti per arricchire la descrizione di un prodotto, le immagini e video, le recensioni, il confronto prezzi con la concorrenza, i suggerimenti per gli acquisti, i prodotti correlati, le varianti”.

Come abbiamo sentito anche dai nostri partecipanti alla tavola rotonda, la fiducia ricopre un ruolo fondamentale nella decisione dell’acquisto. Una volta che la piattaforma e-commerce è stata realizzata, bisogna cercare di creare del traffico, possibilmente qualifi cato e diretto che può essere inoltre generato da campagne di Branding sia sui Social che con strumenti di advertising tipo Google Adwords. Per traffico diretto si intende l’universo degli utenti che digitano l’indirizzo esatto nel browser e degli utenti di ritorno. Tramite i social network può essere raggiunto un ottimo segmento di traffico discretamente targettizzato che può anche naturalmente generare traffi co diretto attraverso campagne di branding. Solitamente si tratta di un traffi co qualifi cato ad alta percentuale di conversione. Ultimo punto, ma non meno importante che è emerso da più parti è l’utilizzo del Mobile Commerce (conosciuto anche come M-Commerce): e-commerce attraverso l’uso di dispositivi mobile come Smartphone e Tablet. L’e-commerce e il mobile è un connubio che ha mosso i primi passi alla fi ne degli anni ‘90 e che è in continua crescita. Molto importante in questo settore è inoltre l’InfoCommerce che sta prendendo sempre più piede in quanto molti utenti internet si informano online prima di effettuare un acquisto utilizzando blog e forum. Col termine Social Commerce si indica solitamente un insieme di strategie e tattiche di marketing che uniscono il social media/social networks e i sistemi di comunicazione peer-to-peer per generare delle transazioni commerciali: è l’incontro tra il Social Media e lo Shopping Online.

Nella forma peer-to-peer è presente da sempre sulla rete tramite Ebay, mentre in quella dei Social Media è ancora in fase di scoperta e valutazione. In Italia l’e-commerce è in forte crescita, anche se siamo ancora distanti dai dati dei principali paesi occidentali. Il digitale è una sfi da enorme per tutti quanti e, come ha affermato Gaetano Colabucci (General Manager Southern Europe di Beiersdorf), per affrontarla “ci vogliono tre caratteristiche: curiosità, la montagna è alta ma un pezzo per volta si scala; coraggio di sperimentare; il “common sense”, per scoprire come è il mondo reale”.

A cura di Adelaide Macario Biografa Partner Marketing & Telematica Italia

www.metmi.it

LEGGI LA PRIMA E LA SECONDA PARTE DELL’EVENTO

Dall’e-commerce ai social media dal negozio digitale al negoziante digitale Parte I

Dall’E-commerce ai Social Media Dal negozio digitale al negoziante digitale – II parte

 

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