Dall’E-commerce ai Social Media Dal negozio digitale al negoziante digitale – II parte

20 febbraio 2016

Nella prima parte dell’articolo ci siamo lasciati con queste riflessioni: per le aziende, è importante essere presenti sui social. MeglioDALL'E-COMMERCE-AI-SOCIAL-MEDIA-EBAY presidiarli che essere passivi. Lo smartphone è uno degli strumenti di uso comune che sta diventando sempre più punto di incontro fra reale e virtuale e sta contribuendo alla diffusione del mondo digital.

Ma il tema della fruizione delle piattaforme social non è banale, cerchiamo di capire vantaggi e punti deboli proseguendo con la terza domanda: nel normal e professional trade, quanto ritiene prossimo il passaggio da un utilizzo personale/individuale dei social media a un utilizzo di tipo professionale e di business?

Il commento è di Matteo Morandi (docente di Marketing in SDA della Bocconi) “Il potenziale dell’utilizzo dei social a livello aziendale e professionale, viene intuito da tutti come un’opportunità (il 57%). Come venga fatto e da chi, non è ancora molto chiaro. Teniamo presente che questo è un nuovo lavoro: prima c’era solo il Marketing Manager oggi c’è anche il Digital Marketing Manager: la formazione è diversa per competenze diverse. Se mancano le competenze non si possono applicare in maniera consona le piattaforme social che necessitano di una forte pro-attività e conoscenza del sistema”.

Andrea Albanese – Docente Social Media e Digital Marketing, Advisor, organizzatore #SMMdayIT – spiega le dinamiche e le regole che governano il mondo dei social. Quando si approda su Facebook, Google+, Instagram, Twitter, Linkedin, dobbiamo sapere che la nostra vita privata diventa pubblica e che tutti, dall’usciere all’amministratore delegato di un’azienda, sono comunicatori e rappresentano un Brand. Quante volte è capitato, indagando sulla bontà di un prodotto, di leggere i commenti sui social? Tante sono le indicazioni che una semplice considerazione può trasmettere: il target, la qualità, la sua affidabilità, l’esperienza più o meno positiva… Tutto questo incide fortemente sulla scelta d’acquisto. Attenzione pertanto a ciò che si pubblica sui social: facciamolo sempre pensando all’obiettivo che vogliamo ottenere, soprattutto se usiamo i social anche per il nostro business. Non dimentichiamo mai che nel mondo del web il nostro profilo non è più un fatto privato.

A questo punto ci chiediamo: A cosa servono questi social?

La risposta è solo una: per fare sharing, ovvero condivisione! Nel panorama dei Social Media possiamo elencare: Linkedin; Facebook; Twitter. Google+ non è la brutta copia di Facebook ma è nato nella strategia di Google per mappare le relazioni tra le persone e per favorire la SEO e il posizionamento nel ranking alto di Google. Per SEO, acronimo di Search Engine Optimization, si intendono tutte quelle attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, al fine di migliorare (o mantenere) un elevato posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web.

DALL'E-COMMERCE-AI-SOCIAL-MEDIAMa quante aziende stanno utilizzando questo sistema? Zero.

E allora la domanda sorge spontanea: “perché le aziende non fanno azioni utilizzando queste strategie e mettono i soldi in cose che non servono più?”.

Se parliamo di Tripadvisor possiamo dire che sia una potenza. Le sue stelline sono un sistema di valutazione estremamente condizionante. Nella ricerca di un albergo o di un ristorante, facilmente ci indirizzeremo su quelli con 4-5 stelline, scartando quelli che ne hanno di meno. Un altro indicatore sono le recensioni, infatti, valutando anche i commenti si possono fare ulteriori selezioni e verifiche. Per esempio, un commento negativo su un albergo con 5 stelline, può generare qualche dubbio! Questa si chiama semiotica digitale. Quando un’azienda fa una nuova App, se vengono messe 1 o due stelline viene dato un valore negativo sull’intero brand dell’azienda.

Geolocalizzazione con Waze: anche questo di proprietà Google. Si utilizza quando si è in viaggio: si viene geolocalizzati dagli amici e si può DALL'E-COMMERCE-AI-SOCIAL-MEDIA-COMPRAREchattare. Ma serve anche per un altro fine: la pubblicità.

Ecco un modo di fare business! I social interagiscono tra di loro, sono legati tra di loro e per questo offrono grandi opportunità, sta a noi sfruttarli nel migliore dei modi. Dobbiamo fare interazione e conversazione. Se non ci impegniamo in tal senso, non saremo visibili. Dobbiamo pertanto imparare a capire come utilizzarli nel nostro lavoro e nel nostro settore perché siano davvero performanti. Anche quando immaginiamo di fare delle campagne pubblicitarie, dobbiamo porre attenzione. La nostra comunicazione verrà visualizzata sia da utenti che utilizzano Android sia quelli che utilizzano IOS, sistemi operativi che da sempre hanno dinamiche e logiche differenti.

Per questo motivo, le attività pianificate saranno efficaci, solo se pensate in ottica responsive.

Non perderti la terza parte dell’articolo

www.metmi.it A cura di Adelaide Macario: Biografa – Partner Marketing & Telematica Italia

Dall’e-commerce ai social media dal negozio digitale al negoziante digitale Parte I

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