Cronobiologia e Cronocosmesi

Cronobiologia e Cronocosmesi

di Umberto Borellini

Pollution, sostenibilità, longevità, fitoceutica, nutraceutica, reologia, packaging, aromacologia, neurocosmesi, microbiologia, cosmeceutica. Questi sono soltanto alcuni degli argomenti approfonditi durante la recente IFSCC Conference CosmEthics: Science and Conscience, nella quale era presente anche Mabella. Ma, da cosmetologo, le tematiche della cronobiologia e della cronocosmesi, sono quelle che mi appassionano maggiormente

La pelle è un organo che si riproduce continuamente, ma con il passare del tempo il suo potenziale di rinnovamento si riduce. L’esposizione ai raggi UV, le variazioni ormonali, gli stili di vita non salutari e lo stress possono contribuire ad accelerare questo declino. Compaiono le prime rughe, la cute perde tonicità e diventa via via più sottile. Cosmetologicamente parlando, la notte è magica, poiché durante il ricambio cellulare l’utilizzo di formulazioni specifiche può attivare e stimolare la cute.

Quindi, poiché vive seguendo differenti cicli, il nostro organismo si regola in loro funzione, come un orologio. La pelle non fa eccezione e adotta ritmi diversi rinnovandosi a ritmi definiti (principalmente dalle ore 23:00 alle 03:00). Lo studio di questi bioritmi temporali è stato denominato cronobiologia. Anche se la consapevolezza del tempo e la sua influenza sui vari processi risale a molti secoli fa, la cronobiologia come scienza è relativamente nuova. È la scienza che indaga e quantifica oggettivamente fenomeni e meccanismi della struttura temporale biologica, comprese le manifestazioni ritmiche della vita. Gli studi in questo ambito hanno consentito di individuare i cosiddetti ritmi circadiani, che assicurano all’organismo la sincronizzazione del nostro orologio biologico.
 

RITMI CIRCADIANI

I ritmi circadiani sono fondamentali per il mantenimento di un colorito sano e per il corretto trofismo delle strutture epiteliali. Studi pubblicati hanno dimostrato che molte funzioni della pelle seguono un ritmo circadiano. Nelle donne sono stati valutati vari parametri: per esempio il flusso di sangue, il contenuto di aminoacidi e la TEWL (TransEpidermal Water Loss, perdita di acqua transepidermica) tendono ad essere più alti di notte, mentre vi sono picchi di produzione di sebo intorno a mezzogiorno. Il pH della pelle varia a seconda delle fasi della giornata: è più basso di notte e più alto durante il giorno. La temperatura cutanea è più alta nel tardo pomeriggio rispetto alle prime ore del mattino. Così come, per alcuni prodotti, l’applicazione notturna ottimizza i risultati, poiché il picco metabolico è migliore dalle ore 23:00 in poi e inizia a rallentare intorno alle 3:00 del mattino.