Cranio-Sacrale

24 maggio 2017

La terapia Cranio-Sacrale è un contatto manuale, leggerissimi tocchi, lievi trazioni, movimenti quasi impercettibili. Vediamo meglio di cosa si tratta

Un po’ di anatomia e fisiologia per meglio interpretare la metodica. Il sistema cranio-sacrale è una recente scoperta della fisiologia. Si tratta di un sistema idraulico semichiuso avvolto da una robusta membrana impermeabile (dura madre) che avvolge il cervello e il midollo spinale. Una funzione importante di questo sistema è la produzione, la circolazione e il riassorbimento del liquido cerebrospinale, liquido che viene prodotto dal sistema cranio-sacrale e mantiene l’ambiente fisiologico in cui il cervello e il sistema nervoso si sviluppano, vivono e funzionano.

Normalmente la produzione e il riassorbimento del liquido cerebrospinale all’interno della dura madre producono un continuo incremento e diminuzione della pressione del liquido nel sistema cranio-sacra le, il sistema idraulico semi-chiuso si espande e si contrae seguendo un suo ritmo. Questo continuo aggiustamento impedisce un aumento eccessivo della pressione all’interno del sistema cranio-sacrale. Se per qualche motivo, il corpo è incapace di adeguarsi a queste variazioni, l’aumento della pressione che ne segue può concorrere all’instaurarsi di disfunzioni e condizioni di cattiva salute.

La terapia Cranio-Sacrale è un contatto manuale che sfrutta i movimenti naturali delle ossa del cranio e si traduce in leggerissimi tocchi, lievi trazioni, movimenti quasi impercettibili. In passato si riteneva che le strutture craniali fossero mobili solo nei neonati, essendo solidamente saldate nell’adulto. Nel1975, il Dr. John Upledger, invece, chiarì la natura semirigida del cranio, capace di micromovimenti lungo le sue suture.

Il Cranio-Sacrale è una tecnica olistica tramite la quale l’operatore, con manovre lievi sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale, stabilisce un contatto che va dal cranio al sacro per stimolarlo. Questa tecnica crea un ritmo fluttuante del liquido cefalo-rachidiano, questo liquido, come dicevamo, è un fluido che permette all’intero sistema nervoso di essere nutrito e regola la pressione intra-cranica.

Utilizziamo la dicitura “massaggio”, ma in realtà sono delle piccole manovre che consistono in un tocco molto leggero in grado di mettere il terapista in sintonia con il ritmo del corpo del paziente, in silenzio, ascoltando il suo battito. Queste piccole manovre, quasi impercettibili, permettono di lavorare sull’intero organismo. Il metodo Cranio-Sacrale, infatti, aiuta il corpo a recuperare i propri processi curativi. Agisce come antistress, migliora la respirazione e l’affaticamento cronico, è efficace in caso di cefalee, difficoltà digestive, ansia, vertigini, problemi temporo-mandibolari. Il trattamento agisce profondamente sul Sistema Nervoso.

Un buon funzionamento del nostro sistema dipende da un buono stato di salute, da una buona postura, dalla giusta tensione muscolare che parte dalla base del cranio e arriva al sacro, la posizione che permette di muoverci, respirare e fare movimenti in maniera corretta perché è proprio questa struttura che sostiene tutto il peso del nostro corpo.

Il problema si presenta quando abbiamo difficoltà a rilassarci, quando siamo stanchi, stressati, quando aumentano le nostre tensioni muscolari a causa di cattive abitudini, posture scorrette sul lavoro o guidando l’auto, ma anche se abbiamo subito un trauma. In tutti questi casi il corpo ci manda dei piccoli segnali di sofferenza che si manifestano proprio lungo la linea cranio-sacrale, interessando tutta la linea energetica e influenzando il sistema ormonale e quello immunitario. E’ a questo punto che avvertiamo mal di cervicale, mal di schiena, mal di testa.

La terapia Cranio-Sacrale può sostenere la salute nel suo complesso aumentando la capacità di resistenza alle patologie e alleviando molti disturbi specifici, è un trattamento sicuro, molto delicato, non invasivo e che stimola il benessere. Si può effettuare in gravidanza, sulle persone anziane e anche sui neonati. Durante una seduta di terapia Cranio Sacrale le esperienze dipendono dal paziente e dal terapeuta. Talvolta il paziente può rilassarsi profondamente, addormentandosi, o parlare molto richiamando ricordi ed emozioni. Altri possono provare un aumento di energia.

La diminuzione del dolore o l’aumento della funzionalità possono verificarsi subito dopo la seduta o durante i giorni successivi, mentre il miglioramento avviene dopo qualche settimana. Lo scopo del terapista Cranio-Sacrale è di non essere invasivo. Infatti, sia nella fase di valutazione sia in quella di trattamento, il terapista applicherà sul corpo del soggetto la minima forza possibile per svolgere la tecnica.

Il professore del mio corso usava tre analogie per far capire quanta attenzione e delicatezza si dovesse usare per effettuare il trattamento. Ve le propongo per trasferirvi il concetto basilare di questa tecnica:

  • immaginate un pezzo di cellophane (come quello per avvolgere del cibo) che galleggia su una ciotola piena d’acqua. La forza per spostare il cellophane sulla superficie dell’acqua toccandola da sotto senza deformarla è quella utilizzata nel trattamento Cranio-Sacrale;
  • cercate di usare la forza necessaria a sollevare una monetina da 5 grammi;
  • immaginate la forza applicata quando premete le ciglia.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a fkt.mariangela@gmail.com

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