CosmeticAward

20 novembre 2015

a cura di Cosmetica Italia

A poche settimane dalla chiusura ufficiale della Esposizione Universale, che ha portato l’Italia, e nello specifico Milano e la Lombardia, al centro dell’attenzione mondiale, tutt’altro che concluso si può definire l’impegno di Cosmetica Italia nel contesto di Expo. Ancora una volta il Teatro della Terra all’interno del Parco della Biodiversità ha fatto da cornice, lo scorso 29 settembre, alla seconda edizione del CosmeticAward. «Un riconoscimento – ha ricordato il presidente Fabio Rossello – che nasce nel 2012 con una prima edizione dedicata all’innovazione di prodotto e di processo e che, con cadenza biennale, premia le eccellenze del settore identificando, quest’anno, il suo valore più profondo nello scambio di esperienze legate alla comunicazione 2.0».

«Le aziende italiane – è stata la precisazione del vicepresidente Benedetto Lavino, promotore del CosmeticAward – cavalcano il cambiamento. Lo dimostrano gli investimenti in comunicazione del comparto cosmetico che sono di oltre 465 milioni di euro e sono aumentati dell’1,4% nell’ultimo anno».

Cosmetica-Italia-Il grado di innovazione nella comunicazione e il mix di utilizzo di mezzi, sia classici che digitali, sono stati i criteri che hanno guidato la Giuria presieduta dal sociologo Francesco Morace, determinato nell’affermare che «la comunicazione in ambito della bellezza sta cambiando profondamente e non funzionano più i canoni estetici classici. Non si possono più imporre modelli di bellezza dall’alto, le consumatrici si interessano ad un prodotto solo se sono coinvolte, con i loro difetti e la loro unicità di bellezza. In questo i canali social e internet sono il mezzo strategico, così come una comunicazione onesta e corretta, che mostri ingredienti, effetti e risultati realistici». È stata invece Simona Branchetti, giornalista del Tg5, a proclamare i vincitori di quest’edizione del Premio, uno per ciascuna delle tre categorie in gara, accompagnati da un Premio speciale individuato dalla Giuria stessa.

Categorie piccole e medie imprese – Landoll

La campagna di comunicazione dedicata a Nashi Argan ha messo al centro in modo virtuoso e spontaneo l’utilizzo dei social media in interazione con mezzi classici, generando engagement sul brand e attirando persone nel concept store.

Categoria grandi aziende italiane – Artsana

Nel progetto di comunicazione per i deodoranti a marchio Lycia è stato sviluppato un messaggio perfettamente coerente al mezzo e alla specifica localizzazione della pubblicità. Inoltre, l’utilizzo del QR code ha consentito l’interazione con il consumatore.

Categoria multinazionali – L’Orèal Italia

Con la campagna realizzata da Dermablend di Vichy è stato affrontato in modo creativo un tema delicato e di forte rilevanza sociale. Utilizzando una combinazione efficace di mezzi sia online che offline, la consumatrice è stata messa al centro.

Premio Speciale – Davines

“I sustain beauty”, la campagna Davines che valorizza la componente etica della “bellezza sostenibile” ha offer to un supporto continuativo a progetti in difesa della bellezza ambientale, artistica o sociale.

Benedetta Boni
Dopo la maturità classica, si laurea in Filosofia presso l'Università degli Studi di Parma. I progetti Erasmus e Leonardo
da Vinci, svolti nell'ambito della carriera universitaria, la portano ad approfondire la lingua e la cultura iberica, con
particolare attenzione all'opera e al pensiero del filosofo spagnolo Josè Ortega y Gasset. Completa la sua formazione
con la frequentazione della III edizione del Master Media Relations presso la Business School de Il Sole 24 Ore, e si
inserisce nel mondo delle public relations. Dal 2012 è responsabile dell’area Comunicazione e Ufficio Stampa di Cosmetica
Italia – associazione nazionale imprese cosmetiche.
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