Cosmesi e sostenibilità ambientale

28 marzo 2017

Qualità, sicurezza ed efficacia dei cosmetici, creatività e funzionalità del packaging sono elementi fondamentali. Ma è sulla sostenibilità ambientale che si gioca la grande sfida

In occasione della fiera internazionale del Cosmoprof, ho pensato di orientare il mio contributo editoriale sulla valutazione dei possibili scenari futuri in merito alla ricerca di nuovi mercati per le aziende italiane che si affacciano sul panorama internazionale della cosmesi. Quali prodotti e quali servizi, godranno di maggior attrattività e quali mission staranno alla base dell’agire vincente per le imprese e i brand made in italy nel prossimo futuro? Una premessa è doverosa per poter giungere a degli assunti razionalmente convincenti; ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica vengono riversate negli oceani, quantità cha andrà inesorabilmente ad aumentare, tanto che si stima ci sarà più plastica che pesci (in peso) negli oceani nel 2050.

La plastica, che già oggi forma delle isole galleggianti grandi come una nazione, entra nella catena alimentare mettendo a repentaglio l’intero ecosistema terrestre. Solo in Italia, annualmente vengono immessi al consumo 4,1 milioni di tonnellate di imballaggi cellulosici (carta, cartone ecc…), significa 68 kg., procapite, determinando l’abbattimento di alberi ad alto fusto e ulteriore inquinamento, oltre al consumo energetico impiegato nella produzione degli imballi stessi. L’impiego di oli animali proveniente dalla macellazione dei cetacei, come lo squalano, pone a rischio di estinzione molte specie, per non parlare della foresta pluviale indonesiana devastata dalla produzione di olio di palma.

La tutela del patrimonio naturale terrestre non sarà una moda del momento, un trend commerciale passeggero, ma una necessità legata alla sopravvivenza della nostra civiltà. La cultura dell’eco-sostenibilità è destinata ad assurgere a baluardo di protezione per l’essere umano, strumento di prevenzione nei confronti della nostra estinzione. A seguito di ciò asserito, per migliorare la bilancia commerciale nel nostro paese nel settore della cosmesi, l’ipotesi potrebbe essere quella di proporre prodotti innovativi e orientati al futuro specializzandosi nella creazione di cosmetici eco-sostenibili che abbiamo le seguenti caratteristiche:

  • Riduzione ed ottimizzazione del packaging usato come condizionamento primario; quando è possibile eliminare condizionamento secondario, e sovrastrutture di packaging inutile
  • Stimolare la ricerca di materie plastiche biodegradabili o che abbiamo tempi di degradabilità decisamente più brevi delle plastiche attuali
  • Quando è possibile, realizzare reti di raccolta del packaging da reintrodurre nella filiera produttiva
  • Limitare l’uso di materie prime provenienti dalla macellazione di animali
  • Azzerare l’uso di olio di palma e dei suoi derivati
  • Alimentare la filiera produttiva con energia prodotta da fonti rinnovabili.

Tutti i mercati del mondo verranno prima o poi interessati da queste esigenze e dalla ricerca da parte del consumatore di beni eco-sostenibili, realizzati avendo cura della tutela ambientale. Il produttore verrà investito della responsabilità di seguire e immaginare l’evoluzione del proprio prodotto durante la fase di distribuzione, vendita e consumo, partecipando sia in fase di progettazione che post vendita al riciclo del residuo. La sfida sta nel coniugare rappresentazione estetica e parsimonia, esaltando le qualità creative insite nel DNA degli italiani con l’essenzialità di un packaging ecologico e funzionale, prodotti di qualità ed efficacia che però possano essere solidali con la natura, per la tipologia delle materie prime e la loro provenienza.

Detto ciò, auguro un buon Cosmoprof 2017 a tutti.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@emdsitaly.it

Alessandro Gornati
Classe 1965, di Legnano, dopo il diploma di Geometra lavora all’interno dei laboratori di cosmesi trocologica di famiglia e formula una linea di make-up specifica per il settore dell’estetica. Nel 1992 realizza la linea di skin care “Marzia de Servi”, ed entra nel mondo della cosmesi olistica (Oli essenziali, aromaterapia, cromoterapia, medicina tradizionale cinese). Sviluppa competenze di PNL, si diploma Naturopata alla scuola di Riza psicosomatica di Milano (2004) e si laurea in comunicazione e Marketing all’Università di Reggio Emilia (2010). Nel 2011 pubblica un libro “Per una pelle sana e perfetta” edito da “Età dell’acquario” gruppo Lindau. Oggi è amministratore della società Unica.com srl, fondata nel 2007, produttrice e distributrice della linea cosmetica bioecosostenibile emds Italia di cui è formulatore.
emds italy ● T +39 349 2349387 ● www.emdsitaly.com