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Corsi di estetica ai clienti: opportunità o svantaggio?

13 febbraio 2017

Molte estetiste propongono corsi di estetica su argomenti specifici (ad esempio: manicure, pedicure, trucco) ai propri clienti. C’è chi vede queste attività come un’opportunità di reddito, chi invece pensa che queste iniziative incentivino l’esercizio domestico e abusivo della vostra professione. Cosa ne pensate?

Potrebbe essere un’idea, ma come attuarla? Ci sono delle norme igienico-sanitarie da seguire? Posso svolgere questa attività nei locali del mio istituto?

In linea di principio, a chi è estetista non è preclusa la possibilità di organizzare corsi: le normative del settore fortunatamente prevedono che tale facoltà sia riservata proprio a chi è estetista. Pertanto, se i corsi vengono svolti all’interno di centri estetici, questi rispettano già le norme igienico-sanitarie previste dai regolamenti.

Di fronte a situazioni come quella prospettata, come possiamo tutelare la nostra professione?

Serve intanto una consapevolezza di fondo: chi è estetista, e organizza corsi aperti genericamente al pubblico col miraggio di una rendita, dovrebbe tener conto che così facendo “insegna il mestiere” a chi poi magari lo esercita in forma abusiva. In questo modo a lungo andare fa un danno a se stessa nonché all’intera categoria: per questo motivo i corsi andrebbero rivolti esclusivamente a quegli operatori del settore che necessitano di accrescere la propria preparazione.

Sono dell’idea che un’attività di formazione di questo tipo andrebbe ad alimentare l’esercizio abusivo della nostra professione. Personalmente sono contraria, inoltre la formazione richiede tempo e personale, e non sempre abbiamo a disposizione queste risorse.

È vero. Tuttavia è corretto anche riconoscere che l’estetista possiede competenze specifiche che possono essere oggetto di docenza. L’importante è trasmettere queste conoscenze a persone che possono realmente e regolarmente esercitare la nostra professione.

Nel mio centro proponiamo alle clienti dei corsi sui trattamenti di mantenimento domiciliare. In questo modo otteniamo alcuni vantaggi, oltre che di fidelizzazione, anche in termini di crescita del business. La cliente partecipa al corso e quindi è più preparata e pronta a recepire eventuali suggerimenti. Inoltre, possiamo vendere i prodotti cosmetici per uso domiciliare. Ovviamente non scendiamo nell’ambito professionale, che invece rimane di nostra competenza.

Ogni estetista è in grado di capire qual è il limite nel trasmettere i “trucchi del mestiere”, e pertanto insegnare ai propri clienti – anche mediante corsi – come vanno correttamente adoperati i prodotti per una maggiore efficacia del trattamento è plausibile. In questi termini il business a nostro avviso è giustificato, perché rivolto a persone note con le quali abbiamo un rapporto di fiducia; se al contrario i corsi sono aperti a chiunque, è più concreto il rischio che altri svolgano abusivamente il nostro stesso mestiere.

MabellaEdizioni