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Controrno occhi e trucco permanente

14 maggio 2018

Migliora notevolmente il fascino dello sguardo. Il risultato deve essere il più possibile naturale. Spesso è un trattamento che provoca diffidenza e paura.È il trucco permanente al contorno occhi. Come procedere, quali i consigli?

Il trucco permanente al contorno degli occhi è un trattamento meraviglioso ma che provoca, spesso, diffidenza e paura tra le potenziali clienti. Le motivazioni sono principalmente due. Innanzitutto è possibile trovare, su Internet e sulle riviste di estetica, foto di trattamenti appariscenti e di pessimo gusto.

Ciò allontana dall’intenzione di sottoporsi a questo intervento le persone che aspirano a un risultato che sia il più naturale possibile e le persone scettiche relativamente al trucco permanente. Il secondo motivo è il dolore; considerata la zona e la vicinanza all’interno dell’occhio, è diffusa la convinzione che il trattamento sia molto doloroso.

In realtà questa paura è infondata; può capitare che qualche traccia di pigmento o un po’ di detergente entrino nell’occhio, ma il trattamento risulta fastidioso, non doloroso. Infatti, la vicinanza con la mucosa e le congiuntive fa sì che i prodotti utilizzati per ridurre la percezione del dolore agiscano molto bene, quindi il dolore è sopportabile.

Purtroppo queste due convinzioni errate precludono la scelta di sottoporsi al trattamento di molte donne. Bisogna anche dire che a differenza del trucco permanente alle sopracciglia, che è rivolto a tutte, il trattamento al contorno occhi è rivolto principalmente a coloro che truccano giornalmente il proprio occhio di nero e che sono, quindi, dipendenti dall’occhio nero. Inoltre, molte persone decidono di trattare questa zona in seguito alla perdita delle ciglia, che può essere provocata da alcune malattie.

Una delle più diffuse è l’alopecia universale, che, come si deduce dal termine stesso, provoca la perdita totale dei peli corporei. Non si perdono, quindi, solo i capelli, ma anche i peli, le sopracciglia e le ciglia. In questo caso l’occhio risulta privo di un elemento non secondario, bensì fondamentale per il fascino dello sguardo. In questo caso, rivolgersi a un dermopigmentista per effettuare un trucco permanente al contorno occhi può essere una buona soluzione per riempire il vuoto provocato dalla perdita delle ciglia.

Alcuni consigli

Innanzitutto non ci si deve avvicinare troppo con la linea del contorno occhi all’angolo interno dell’occhio, vicino la ghiandola lacrimale. Infatti, ciò può provocare una migrazione del colore, un allargamento del colore sottocute, che in alcuni casi si trasforma una vera e propria occhiaia, per rimuovere la quale è poi necessario sottoporsi a delle sedute di laserterapia. Il secondo consiglio è quello di non realizzare la classica codina ascendente all’esterno dell’occhio.

Questo perché l’eyeliner potrebbe non andare via totalmente o impiegare tantissimo tempo ad andar via nel corso del tempo e quindi, in seguito al cedimento dei tessuti inevitabile con l’avanzare dell’età, ci si potrebbe ritrovare con la codina che punta in orizzontale e presto in basso, andando ad intristire terribilmente l’occhio.

Ci si ritroverebbe con un particolare che, invece di dare vivacità all’occhio e aggiungere fascino allo sguardo, intristirebbe l’occhio e l’espressione. È meglio quindi non richiedere un prolungamento tipo eyeliner anni ’70, ma rimanere con la linea attaccati alla rima cigliare. Attualmente le tecniche più diffuse sono due: l’infracigliare (inferiore e superiore) e il vero e proprio eyeliner.

Il primo è un trattamento molto delicato, che consiste in una linea sottile che congiunge le ciglia; è una linea molto discreta, che può essere svolta anche da un uomo. Il secondo è invece il vero e proprio eyeliner, che è un infracigliare un po’ più spesso nella zona esterna della rima cigliare, superiore ed anche inferiore.

Molte clienti hanno dei dubbi su come trattare la zona nel post-trattamento. In realtà la cura è molto semplice; è importante mantenere pulita e con una carica batterica molto bassa la zona trattata. Non consiglio l’utilizzo di prodotti non specifici per quella zona e si può anche valutare una guarigione senza applicare nulla.

Concludendo, garantisco che il trucco permanente al contorno occhi è solo fastidioso e non doloroso e che, se eseguito da un bravo operatore, migliora notevolmente il fascino dello sguardo.

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Ennio Orsini
A pochi esami dalla laurea in Ingegneria Elettronica, Ennio Orsini lascia l’università per dedicarsi al settore dell’estetica. Lavora come make-up artist per produzioni televisive, teatri, sfilate e dà vita a una sua scuola dimostrando originali capacità di insegnamento. Si appassiona alla body-art, in particolare all’Extreme Make Up: trucco permanente, tatuaggi e piercing. Oggi è uno dei più famosi esperti di Dermopigmentazione in Italia e nel mondo. Insegna Trucco e Dermopigmentazione in scuole private e statali, ed è ideatore di apparecchiature per la Dermopigmentazione e consulente tecnico di industrie del settore. E' titolare della "Orsini & Belfatto", un’Accademia di Formazione oltre che una società impegnata nella vendita di prodotti e attrezzature per la micropigmentazione. E’ l'inventore della Tricopigmentazione® e ideatore di una tecnica innovativa per la realizzazione del sopracciglio realistico maschile e femminile. I suoi 5 libri sono stati tradotti in varie lingue.
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