Quando il collo ha bisogno di “darsi un tono”

22 novembre 2017

Tra le aree più “trascurate” nella beauty routine quotidiana c’è il collo, considerato un’area difficile perché qui la pelle è particolarmente sottile e priva di ghiandole sebacee, quindi più delicata, fragile e soggetta a disidratazione e invecchiamento

Proprio per la sua delicatezza, il collo tradisce più di altre parti del corpo l’età di una persona e prendersene cura ogni giorno, con cure e trattamenti mirati, è fondamentale per evitare quell’antiestetico effetto di “stacco” tra viso e collo. Ma nell’invecchiamento di questa regione corporea interviene anche il platisma, un muscolo che con il passare del tempo perde tono e “cede” alla forza di gravità.

Questo, unitamente alla perdita di elasticità della cute, porta alla formazione di quelle che erroneamente chiamiamo rughe ma che in realtà sono pieghe della cute. E’ un processo inevitabile, a cui concorrono in buona parte anche lo stile di vita e la postura – si pensi solo all’atteggiamento di chi trascorre molte ore davanti a pc, smartphone e tablet – ma che si può prevenire e curare con un approccio integrato che prenda in considerazione i due aspetti che intervengono nell’invecchiamento del collo: cute e tonicità muscolare.

Per individuare l’approccio terapeutico ideale, è fondamentale effettuare un check up dal medico estetico, che valuterà eventuali carenze, disidratazione e impoverimento della cute e, sulla base dei risultati ottenuti, individuerà il giusto mix rivitalizzante per stimolare la cute a una riprogrammazione tissutale, passo fondamentale e propedeutico a qualsiasi latro protocollo terapeutico.

A questo punto si potrà poi scegliere tra un ampio ventaglio di trattamenti che la Medicina Estetica moderna offre: in caso di forte disidratazione, si procederà con un peeling molto delicato, che vada a stimolare la produzione di elastina e collagene. Per un effetto tensore immediato il trattamento d’elezione è la tossina botulinica, che agisce sul platisma stirando la muscolatura, anche abbinata a microbotox, che agisce sul tono e la compattezza della cute, e fili di trazione riassorbibili in acido polilattico. Per dare una spinta alla rigenerazione tissutale si possono utilizzare anche il microneedling, radiofrequenza, laser e ultrasuoni che, in maniera e a livelli di profondità differenti, sfruttano il calore per stimolare la ricostruzione di nuovo tessuto, più elastico e dinamico. Infine menzioniamo anche l’elettrostimolazione, che incrementa la microcircolazione, e la fototerapia, che utilizza a scopo terapeutico la luce con influenze cellulari particolari.

A scopo preventivo, o come trattamento di supporto alla Medicina Estetica, si può intervenire in istituto con maschere, in primis, che agiscano sul tono e l’idratazione cutanea, e poi trattamenti, come la radiofrequenze a bassa intensità o i massaggi, che aiutano a ridare “un tono” al collo.

Infine, l’esperta dell’estetica ha un ruolo fondamentale nella diffusione di una cultura di cura e prevenzione di questa area delicata e fragile, consigliando alla cliente una beauty routine quotidiana e accurata che comprenda il collo, troppo spesso trascurato sia nella fase di detersione accurata sia in quella di trattamento.

Oggi il panorama cosmetico offre molte chance, a patto di scegliere le formulazioni più efficaci: attivi liftanti, vitamina C, attivi antiossidanti e proteine che esercitano un efficace effetto tensore, oltre a cellule staminali di origine vegetale.

In occasione del 19° Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agorà, che si è tenuto nei giorni scorsi a Milano, sono stati presentati gli studi di efficacia su due importanti novità nell’ambito cosmetico: una formulazione a base di gelatina di Warthon e caviale di lumaca, dallo spiccato potere ristrutturante e rinnovatore.

Un capitolo a parte meriterebbero la ginnastica facciale e lo yoga, pratiche di sicuro interessanti ai fini di un’azione antiaging globale, ma che richiedono una pratica costante e ben eseguita, che difficilmente trova spazio nelle abitudini frenetiche della nostra società, dove il tempo dedicato alla cura di sé è spesso limitato.

L’esperto risponde a redazione@mabellaedizioni.it oppure a info@centromedicoagora.it

 

Alberto Massirone
Medico Chirurgo, Medico Estetico, Specialista in Idrologia, Climatologia e Talassoterapia ed in Terapia Fisica e Riabilitazione. Fonda nel 1986 la scuola di Medicina a Indirizzo Estetico Agorà. E’ presidente di Agorà Società Italiana di Medicina a Indirizzo Estetico, inoltre è Direttore di S.M.I.E.M. (Scuola Superiore Post-Universitaria di Medicina ad indirizzo Estetico) e Vice-presidente A.M.I.I.T.T.F. (Associazione Medica Italiana di Idroclimatologia, Talassologia e Terapia Fisica). E’ professore a contratto in Medicina Estetica presso l’Università degli Studi di Milano in Medicina Estetica nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica. E’ autore di oltre 70 pubblicazioni su riviste scientifiche oltre che di volumi di didattica in Medicina Estetica.
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