Centro sano e sicuro

27 settembre 2016

Il rischio di contagio di malattie tra la clientela e gli operatori di un centro estetico è significativo e non deve essere sottovalutato. Sempre più clienti richiedono precise garanzie in materia di requisiti igienico-sanitari adottati dai centri estetici. Ma non solo: l’assenza di protocolli di sicurezza rigorosi e ripetibili aumenta del 30% la valutazione negativa da parte del cliente sulla qualità del servizio ricevuto (indagine condotta nel 2013 da Marketing Net Research su clienti di 500 centri estetici in Europa). Per rispondere a questa esigenza del mercato, è nato il progetto “Centro Sano e Sicuro“: un’iniziativa promossa da alcune associazioni che fornisce agli operatori del benessere strumenti qualificati (linee guida, istruzioni e procedure operative, schede informative …) e assistenza professionale nel corretto adempimento di tutti gli obblighi di legge e di ulteriore qualificazione. Tutti i centri, per rimanere “sani e sicuri” vengono periodicamente controllati da tecnici qualificati (biologi e/o tecnici della prevenzione nei luoghi di lavoro -TPALL-) a tutela sia degli operatori che dei clienti e, se le procedure di sicurezza adottate risultano efficaci, ad ogni centro viene rilasciata, da parte di un organismo abilitato ai sensi dell’art. 51, comma 3bis del D.Lgs. 81/08, un’attestazione sull’efficace attuazione delle procedure di sicurezza adottate.

Per fare la differenza, è indispensabile puntare su igiene e qualità, per questo Assobeautymanager, supporta e promuove il progetto “Centro Sano e Sicuro”.centro-sano-e-sicuro Assobeautymanager in qualità di associazione professionale vigilata dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), inserita nella sez. II dell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, operante nel settore benessere, rappresenta i professionisti che si occupano della pianificazione, programmazione e organizzazione di tutte le attività strategiche e gestionali svolte all’interno dei centri estetici o svolgono attività di consulenza estetico/dermocosmetica all’interno di profumerie, farmacie, erboristerie e aziende che distribuiscono prodotti cosmetici e apparecchiature elettromeccaniche a uso estetico. In tutti questi ambiti lavorativi l’igiene e la sicurezza non devono e non possono essere trascurati, nell’interesse e la salvaguardia degli operatori e dei clienti. La mancata adozione di adeguate misure igieniche nella conduzione delle attività nel campo del wellness e dell’estetica (estetista, operatore tatuaggi e piercing…) infatti, può comportare il rischio di diffusione di infezioni della pelle che possono essere contratte per contatto diretto.

spa-epidermide-galianoOltre a comuni infezioni batteriche, ad esempio da germi piogeni (germi che, penetrati nei tessuti, provocano infiammazioni suppurative, cioè con produzione di pus), vanno ricordate:

• parassitosi come ad esempio la pediculosi del capo, del corpo e pubica

• virosi quali come ad esempio le verruche, il mollusco contagioso • micosi come ad esempio le dermatofitosi (tigne ecc.)

Le infezioni a trasmissione ematica quali l’infezione da virus dell’epatite B, da virus dell’epatite C o da virus dell’Immunodeficienza acquisita (HIV), sono invece correlate all’uso di strumenti taglienti contaminati e non adeguatamente sterilizzati, e a punture accidentali di aghi o strumenti taglienti infetti.

È quindi chiaro come, davanti ad un’ampia offerta di servizi, nella scelta del centro estetico da parte del cliente, influisca sempre più anche il desiderio di ricevere i propri trattamenti in tutta sicurezza.

Il personale deve quindi indossare idonei indumenti di lavoro sempre puliti, che vengono lavati separatamente da quelli personali. Per ogni cliente devono essere previsti a seconda del tipo di trattamento o prestazione:

• mantelline o sopravesti atti a proteggere gli indumenti del cliente oppure, in relazione alla prestazione prevista, asciugamani, accappatoi o kimoni

• protezioni monouso per poggiatesta

• rasoi monouso

• occhialini monouso protettivi per raggi UV

• protezioni monouso per lettini solari

è inoltre necessaria:

• la presenza di corrette ed efficaci procedure di sanificazione di ambienti e pareti

• l’attuazione di un corretto lavaggio delle mani • un’appropriata gestione della linea di sterilizzazione

• una scelta ragionata di dpi x mani

• l’attivazione di periodico monitoraggio della qualità ambientale

• l’attivazione registro controlli

• la corretta gestione dei rifiuti pericolosi e taglienti

Ma come dimostrare ai propri clienti che il centro segue tutte queste procedure e indicazioni di sicurezza?

Il progetto “Centro Sano e Sicuro” risponde a questa domanda: ai centri estetici che aderiranno al Network Centri Sani e Sicuri verrà fornito un prospetto che riepiloga alcune informazioni, tra cui le date dei controlli periodici e il livello della qualità, l’eccellenza delle condizioni di igiene del centro, da posizionare all’interno.

Claudio Palerma
Claudio Palerma è laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano. Da sempre attento alle tematiche di Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro, è relatore di numerosi corsi, conferenze e lectio magistralis nell’ambito della sanità e del settore odontoiatrico. La passione per la scrittura, dopo 14 anni di attività come direttore editoriale per Utet e Elsevier-Masson, lo porta a fondare nel 2006 la rivista specializzata in ambito sanitario e odontoiatrico Dental Clinics, distribuita a livello nazionale e, a partire dal 2012, si impegna nella collana “Igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro” che attualmente conta più di 70 titoli. Presidente di Italia Impresa nell’ambito della quale nascono le due associazioni professionali Assospamanager e Assobeautymanager, per cui ricopre il ruolo di Segretario nazionale, si occupa inoltre della stesura della collana “Benessere” sulle tematiche della sicurezza e del diritto in ambito wellness. Assospamanager
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