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Centri estetici luoghi sicuri

Abbiamo incontrato Fabio Berchi, Presidente del Gruppo Cosmetici per l’Estetica di Cosmetica Italia, per fare il punto della situazione e vedere insieme quali sono le prospettive per il futuro.

IL SETTORE COSMETICO È STATO DURAMENTE COLPITO DALLA PANDEMIA, COME DIMOSTRATO DURANTE L’ULTIMA INDAGINE CONGIUNTURALE. QUALI SONO, PER IL CANALE DELL’ESTETICA PROFESSIONALE, I DATI?

Il 2020 è stato un anno complesso, che mai ci saremmo aspettati. In particolare, sui centri estetici sono pesate le diverse chiusure imposte dai DPCM, le prime la scorsa primavera su scala nazionale e le seconde in autunno per le attività situate nei territori in zona rossa. Queste restrizioni, sommate alle forti incertezze che hanno caratterizzato anche i periodi intermedi, hanno determinato la chiusura dell’anno con una contrazione di oltre il 30% per il canale dell’estetica professionale, portando il valore della domanda a poco più di 165 milioni di euro.

IN CHE MODO LE AZIENDE HANNO RISPOSTO A QUESTA CRISI E QUALI SONO STATI I MEZZI PER POTER CONTINUARE A INTERAGIRE CON LE ESTETISTE?

Le aziende hanno cercato di mantenere vivo e intatto il proprio tessuto di relazioni. Penso innanzitutto a corsi di formazione e seminari di aggiornamento che sono stati trasferiti su piattaforme digitali e ci hanno permesso di imprimere un’accelerazione ad alcune dinamiche che diversamente avremmo implementato in più tempo; paradossalmente nell’emergenza abbiamo capito il potenziale di alcuni strumenti che talvolta ci hanno anche consentito di raggiungere un numero di partecipanti maggiore rispetto a quello che avremmo ottenuto in presenza. Non è poi mancato il sostegno dal punto di vista economico e dei pagamenti, ad esempio dilazionando questi ultimi e cercando dove possibile di supportare i centri estetici in difficoltà per permettere loro di ripartire.

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QUALI SONO I SUPPORTI CHE COSMETICA ITALIA HA ATTIVATO PER SOSTENERE IL CANALE?

Già dal primo lockdown la nostra Associazione si è mobilitata per consentire ai saloni di acconciatura e ai centri estetici di tutto il territorio nazionale di riaprire in sicurezza e, grazie a un intenso dialogo con le istituzioni e gli organi d’informazione, la scorsa primavera siamo riusciti a ottenere l’anticipo della riapertura di queste attività al 18 maggio, invece del 1° giugno, come inizialmente deciso dal Governo. Come sappiamo, la seconda e la terza ondata della pandemia hanno portato a nuove chiusure dei centri estetici nelle zone rosse; nonostante questo, abbiamo continuato a evidenziare come il comparto dell’estetica professionale abbia dimostrato di poter riaprire: questi esercizi, infatti, sono stati considerati sicuri in quanto non presentano rischi di assembramento grazie al contingentamento degli ingressi, fissati su appuntamento e all’implementazione dei severi protocolli e delle misure igienico-sanitarie anti-contagio, a completamento di altrettanto rigorose norme già abitualmente applicate a tutela della salute e della sicurezza di operatori e di clienti.
Al contrario, temiamo che la chiusura dei saloni favorisca la diffusione dell’esercizio abusivo della professione con le conseguenti preoccupazioni legate al mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie e anti-contagio. Infine, grazie alla collaborazione con il nostro storico partner Cosmoprof, abbiamo avviato un tavolo tecnico di lavoro coinvolgendo alcuni stakeholder dell’estetica professionale per delineare attività e servizi a sostegno del canale.

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INFINE, QUALI SONO LE PROSPETTIVE PER IL FUTURO?

Le prospettive per il futuro sono ovviamente condizionate dallo scenario sanitario. Prima dell’ultimo DPCM le previsioni sul primo semestre 2021 ci indicavano una graduale ripresa con un +10%. Al momento risulta cruciale fare in modo che i centri estetici in tutta Italia, zone rosse comprese, possano riaprire: un elemento importante per contenere una crisi economica e sociale già grave. Secondo le rilevazioni del Centro Studi di Cosmetica Italia, lo stop prolungato sta infatti avendo gravi impatti economici e occupazionali sugli oltre 35.000 centri estetici presenti sul territorio nazionale, con ricadute sull’intera filiera. Quest’ultima vede coinvolte le imprese produttrici di cosmetici per il canale dell’estetica, i grossisti e oltre 500 aziende che riforniscono i saloni di bellezza, attraverso l’attività di più di 2.000 agenti, senza dimenticare le forniture di beni e servizi quali apparecchiature, strumentazioni e articoli monouso.

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www.cosmeticaitalia.it

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