Cellulite? Quale cellulite?

24 febbraio 2017

Siamo abituati ad analizzare gli inestetismi dal solo punto di vista fisiologico e meccanicistico, valutando le correlazioni tra causa ed effetto. Ma se proviamo ad allargare lo sguardo verso una rappresentazione olistica dell’evento in questione ci accorgeremo che…

Con l’affermarsi del pensiero illuminista, l’essere umano si approccia alla realtà considerando la mente razionale come unico strumento di indagine e mezzo per la conoscenza. Solo ciò che può essere analizzato dalla ragione e riprodotto tramite esperimenti di laboratorio viene considerato reale e pregno di fondamento, mentre, la percezione emozionale e tutto ciò che risulta impercettibile ai sensi, rimane al margine della considerazione scientifica e quindi irreale.

Il mondo è quindi assimilato a una macchina, un meccanismo, del quale si può prevedere qualsiasi azione futura perché risulta possibile associare a una azione una corrispondente reazione uguale e contraria. Alla stessa stregua, per calarci nel nostro settore, siamo abituati ad analizzare gli inestetismi dal solo punto di vista fisiologico e meccanicistico, valutando le correlazioni tra causa ed effetto senza allargare lo sguardo verso una rappresentazione olistica dell’evento in questione. Per essere più chiaro, prendo come esempio la cellulite, inestetismo e patologia che rappresenta una forma degenerativa dei tessuti connettivo e adiposo dovuta ad una cronicizzazione infiammatoria del derma.

Valutando cronologicamente la formazione di questo problema cutaneo osserviamo come il rapporto tra le essudazioni arteriose in entrata e i drenaggi linfatici ( e venosi) in uscita non sia più in equilibrio determinando così un principio di ristagno idrico misto a tossine (gli scarti metabolici delle cellule connettivali) nel tessuto connettivo, che origina il complesso di fattori fisiologici responsabili della “concretizzazione” della cellulite, prima sotto forma di “buccia d’arancia”, poi di cellulite edematosa per giungere in fine alla conclamazione della cellulite fibromatosa fredda.

Premesso che le considerazioni sin qui espresse ci portano a pensare che una giovane donna, se cominciasse sin dalle prime avvisaglie a stimolare il drenaggio idrico attraverso qualche massaggio e applicando i prodotti cosmetici professionali, non incorrerebbe mai in degenerazioni dermiche, quindi non incorrerebbe nell’insorgenza della cellulite durante la sua vita, ci dobbiamo anche chiedere come mai il sistema di pompaggio dei liquidi perde la sua efficacia lasciando campo aperto alla formazione di edemi. La medicina ci viene in aiuto indicandoci la corresponsabilità dello stile di vita, il sistema alimentare e la questione genetica, concause che, ad un operatore “innamorato di olismo”, non possono bastare; le conoscenze legate alla relazione tra psiche e soma, come quelle millenarie della medicina tradizionale cinese, ci inducono ad andare oltre la materialità delle cose.

Senza entrare nel merito della teoria del Tao e degli opposti, possiamo segnalare come l’elemento Acqua della MTC, sia collegato alle attività renali e al deflusso dei liquidi corporei, quindi acqua del corpo e Acqua della bioenergetica vivono una simbiosi che influenza in maniera determinante lo stato dell’essere del nostro corpo. Quando il flusso dell’energia dell’Acqua non fluisce, anche il flusso dei liquidi corporei fa lo stesso, ossia si accumula formando edemi.

Chi pratica l’agopuntura, la moxa o la digitopressione conosce i meridiani (canali in cui scorre l’energia dell’elemento Acqua) e i punti da stimolare per accelerare il flusso energetico del rene (accoppiato a quello della vescica urinaria); per questo, con l’ausilio dell’essenza naturale di ginepro, la pressione sui punti del rene/vescica stimola il flusso del Qi del rene e quindi rimette in moto il drenaggio dei liquidi liberando i tessuti e detossinandoli.

Ma, facciamo per un attimo un salto nei ricordi e riflettiamo su quel momento in cui abbiamo vissuto un forte spavento … Non abbiamo avuto forse necessità di urinare dopo che la paura era passata? Spavento, necessità di urinare, urine, acqua … Ecco, l’esperienza quotidiana ci viene in aiuto per comprendere come la psicosomatica e le tecniche olistiche affrontano le questioni fisiologiche, associandoci sempre un evento emotivo che le accompagna; l’elemento Acqua è associato all’emozione della paura, dell’insicurezza, dell’ansia, delle crisi di panico e, siccome all’energia Acqua sono associati i liquidi del nostro corpo, anch’essi sono influenzati da queste emozioni. La paura “frena” il drenaggio dei liquidi, dal tessuto connettivo agli organi emuntori.

Quando siete in auto, seduti a fianco del guidatore e avete paura della velocità non cercate quasi istintivamente di schiacciare il pedale del freno (che non c’è)? Chi scia e prende troppa velocità se è inesperto, non cerca di rallentare buttandosi in dietro? Non è forse la paura associata sempre alla necessità di “frenare”? La stessa metodica applica il nostro organismo; quando ha paura frena e raccoglie i liquidi in eccesso nelle aree più esposte agli “urti emotivi”.

Gli edemi, infatti, sono i cuscini della nostra anima, si formano nella materia ma sono il riflesso della paura di ricevere dolori sentimentali, emozioni già vissute in tenera età e che rimangono come ferite non ancora rimarginate. Il nostro corpo è un gioiello di intelligenza inconscia che non si trasforma mai per caso ma per rispondere a delle esigenze di protezione e di sopravvivenza del nostro sé, maturando sempre nuovi e più evoluti equilibri. Il giudizio nei confronti della patologia e dell’inestetismo è un nostro umano limite che ci impedisce di cogliere la reale portata delle nostre capacità e di ringraziare, invece, per il compito che sta svolgendo, quello che noi chiamiamo disturbo o malattia. L’estetica bio.psicosmatica ci insegna ad accogliere prima che combattere un inestetismo e che la rimozione dello stesso debba passare attraverso l’evoluzione spirituale di chi ne è affetto e che l’attività di un’estetista consapevole può aiutare moltissimo la cliente nel compimento di questo processo.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@emdsitaly.it

Alessandro Gornati
Classe 1965, di Legnano, dopo il diploma di Geometra lavora all’interno dei laboratori di cosmesi trocologica di famiglia e formula una linea di make-up specifica per il settore dell’estetica. Nel 1992 realizza la linea di skin care “Marzia de Servi”, ed entra nel mondo della cosmesi olistica (Oli essenziali, aromaterapia, cromoterapia, medicina tradizionale cinese). Sviluppa competenze di PNL, si diploma Naturopata alla scuola di Riza psicosomatica di Milano (2004) e si laurea in comunicazione e Marketing all’Università di Reggio Emilia (2010). Nel 2011 pubblica un libro “Per una pelle sana e perfetta” edito da “Età dell’acquario” gruppo Lindau. Oggi è amministratore della società Unica.com srl, fondata nel 2007, produttrice e distributrice della linea cosmetica bioecosostenibile emds Italia di cui è formulatore.
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