Cellulite. Prevenirla si può

26 aprile 2018

È l’inestetismo numero uno, ma prevenirlo si può, combinando uno stile di vita sano a mirati trattamenti estetici.

La P.E.F.S (Panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica) comunemente definita “cellulite” è l’eterno incubo femminile: 9 donne su 10 soffrono di questo inestetismo che se trascurato rischia di evolvere in patologie secondarie e terziarie più gravi. Prevenirla e combatterla si può ma bisogna partire da azioni quotidiane: curare l’alimentazione con cibi performanti, eventualmente arricchiti da integratori e vitamine e dedicare del tempo all’attività fisica.

La “cellulite” è infatti una problematica multifattoriale che necessita di interventi mirati su più fronti. Tra le principali cause di insorgenza della P.E.F.S., gli stimoli ormonali, i fattori genetici e lo stile di vita, incidono sensibilmente sulla sua comparsa. Quest’ultima può manifestarsi dall’adolescenza alla menopausa, indipendentemente dal peso corporeo, con tassi di incidenza importanti nella stagione post menopausa dove molto spesso si assiste a una lipodistrofia, cioè ad un cedimento dell’impalcatura del tessuto adiposo.

Il problema non risulta essere solo estetico però, la cellulite è un inestetismo della pelle che si manifesta con l’aspetto bucherellato a “buccia d’arancia” ma che indica in realtà un problema del tessuto connettivo. Assistiamo infatti ad un’alterazione delle cellule del tessuto adiposo e della microcircolazione locale che si concentra in specifiche zone del corpo, che se trascurate e non indagate per tempo e in profondità con esperti del settore, possono evolvere in vere e proprie patologie gravi come problemi vascolari o di tipo posturale.

Esistono quattro stadi evolutivi della “cellulite” (compatta, edematosa, fibrosa e sclerotica) ma individuare la presenza al primo stadio, quando l’aspetto non è ancora così evidente e l’intervento raggiunge i migliori risultati, è
fondamentale per il progredire della patologia. Per sensibilizzare al tema della P.E.F.S., sulle sue possibili evoluzioni e rimedi terapeutici di Medicina Estetica oltre che sul corretto stile di vita e abitudini alimentari per prevenirla, anche per il 2018, la Società Italiana di Medicina ad indirizzo Estetico Agorà promuove i mesi della prevenzione dalla “cellulite”.

Durante tutto il mese di aprile e maggio sarà infatti possibile prenotare uno screening gratuito presso uno dei Medici Estetici aderenti all’iniziativa, diplomati in Medicina Estetica e associati alla Società di Medicina ad indirizzo Estetico Agorà. La campagna nazionale di prevenzione della “cellulite” segue quella promossa nel 2017 in quanto dai dati raccolti durante maggio 2017 è emersa chiaramente la grande confusione legata alla definizione di questa patologia, alle cause della sua comparsa e ai metodi di cura. Dai dati, infatti, è risultato un aumento della P.E.F.S. a causa di un’elevata percentuale di mancato approfondimento diagnostico della stessa da parte dei pazienti che, trascurandola, la considerano come una problematica esclusivamente di tipo estetico.

Una P.E.F.S trascurata può degenerare in problematiche più serie. Con l’approssimarsi della bella stagione infatti, si comincia a seguire maggiormente una dieta equilibrata combinata ad una corretta idratazione e seguita da un’intensa attività fisica e a rivolgersi alla professionista dell’estetica per ritrovare il corretto equilibrio psicofisico. Oltre ai Medici Estetici, grazie alla costante relazione con i pazienti, l’estetista ha un ruolo fondamentale nella rilevazione precoce dell’inestetismo e può proporre trattamenti specifici e preventivi, come linfodrenaggio e scrub per favorire l’ossigenazione dei tessuti, da affiancarsi a trattamenti medico-estetici.

Il trattamento linfodrenante inizia con un massaggio dalla zona prossimale, ossia le varie stazioni linfonodali del tronco, per poi concentrarsi sulle zone distali, gli arti, ma deve essere eseguito con una pressione regolata al fine di non provocare arrossamenti o dolori. Questa tipologia di trattamento è rilassante e migliorativo: sblocca le stazioni linfatiche rendendo attivo il relativo sistema per favorire gli scambi metabolici tra cellule e organismo.

Il trattamento si compone di una serie di interventi mirati ravvicinati, da svolgersi non meno di tre volte alla settimana, per riabituare il sistema linfatico ad un drenaggio regolare, migliorare il microcircolo e innescare meccanismi indirizzati alla riduzione volumetrica delle cellule adipose tale da dover ridurre la massa adiposa e rendere più agevole gli scambi tessutali. Pur essendo un intervento precoce, non è un trattamento definitivo: il lavoro della professionista dell’estetica non si esaurisce alla prima seduta ma deve proseguire suggerendo al paziente sedute di mantenimento da combinarsi a trattamenti medico-estetici.

I risultati migliori infatti si ottengono dalla collaborazione dei due esperti: l’estetista e il medico estetico. La preparazione che l’estetista effettua è molto vantaggiosa per il medico estetico che si troverà cosi ad agire su un tessuto linfatico e venoso più performante e privo di quei residui che si insinuano tra una cellula adiposa e l’altra e favoriscono un avanzamento dello stato di “cellulite”. Ecco allora che il medico estetico trovandosi ad agire su un tessuto opportunamente preparato e funzionante da un punto di vista degli scambi tessutali può intervenire
anche con tecniche che operano la distruzione di parte delle cellule adipose.

Sarà il medico estetico a stabilire se il paziente avrà un maggior giovamento con l’utilizzo della carbossiterapia oppure della cavitazione o addirittura delle inoculazioni sottocutanee intradipose di acido chenodesossicolico. Il risultato non è immediato ma si consolida dopo circa un mese dall’ultimo trattamento medico previsto, dando così quelle risposte che il paziente si è posto come obiettivo o che il medico avrà illustrato come raggiungibile nello stato di fatto in cui si è preso carico del paziente. In questo caso, l’intervento dell’esperta dell’estetica, attraverso massaggi linfodrenanti e scrub cutanei, daranno quel migliore risultato che sia il medico che l’estetista, ma soprattutto il paziente, si erano preposti.

Alberto Massirone
Medico Chirurgo, Medico Estetico, Specialista in Idrologia, Climatologia e Talassoterapia ed in Terapia Fisica e Riabilitazione. Fonda nel 1986 la scuola di Medicina a Indirizzo Estetico Agorà. E’ presidente di Agorà Società Italiana di Medicina a Indirizzo Estetico, inoltre è Direttore di S.M.I.E.M. (Scuola Superiore Post-Universitaria di Medicina ad indirizzo Estetico) e Vice-presidente A.M.I.I.T.T.F. (Associazione Medica Italiana di Idroclimatologia, Talassologia e Terapia Fisica). E’ professore a contratto in Medicina Estetica presso l’Università degli Studi di Milano in Medicina Estetica nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica. E’ autore di oltre 70 pubblicazioni su riviste scientifiche oltre che di volumi di didattica in Medicina Estetica.
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