Cartelli di sicurezza

23 giugno 2017

Cartelli per l’indicazione dell’uscita di sicurezza e del vietato fumare, cassetta del pronto soccorso, cosa bisogna fare per essere in regola con le norme di legge?
 Ho un piccolo centro estetico con due cabine: in tutto sarà di 60 mq. Devo ugualmente mettere i cartelli dell’uscita di sicurezza (che peraltro coincide con l’entrata) e del Vietato Fumare? Oltre ad essere brutti, i cartelli andrebbero a togliermi dello spazio che utilizzo per le mensole con i prodotti e i poster illustrativi dei trattamenti, che mi servono per la clientela.

Mi rendo conto che, con una sola entrata (e magari a vetrina), l’uscita di sicurezza sia ovvia, tuttavia la normativa prevede comunque la segnalazione delle vie di esodo con appositi cartelli. Si immagini una situazione di emergenza (del tutto ipotetica ma esemplificativa), con molto fumo e diversi clienti nel suo centro.

L’indicazione dell’uscita di sicurezza, fosforescente, rende l’individuazione della via di fuga in modo molto più semplice anche – e soprattutto – per i Suoi Clienti. Per quanto riguarda il cartello del “Vietato Fumare”, anche se è scontato il fatto che all’interno di un centro estetico non sia consentito, è obbligatorio apporlo in tutti gli ambienti.

Si accerti che la segnaletica rispetti i nuovi parametri previsti dalla normativa UNI EN ISO 7010:2012. Ho un centro estetico di fianco a un grande studio medico e siamo solo 3 lavoratrici, di cui una part-time.

Dobbiamo avere obbligatoriamente la cassetta di pronto soccorso? Nessuna di noi è abile con garza e bende e per qualsiasi cosa ci rivolgiamo sempre ai nostri “vicini”.

La cassetta del pronto soccorso è un altro obbligo di legge e generalmente contiene prodotti di largo consumo, facilmente adoperabili anche dalle persone più inesperte (cerotti, garze, bende…). Il fatto che ci sia uno studio medico in prossimità del suo esercizio non la esonera dall’avere a portata di mano i prodotti di primo soccorso che devono essere custoditi nella apposita cassetta.

Inoltre, nel pacchetto di formazione che deve essere fatto dagli addetti della sua struttura ci deve essere obbligatoriamente anche il modulo di primo soccorso, che prevede una parte in aula con prove pratiche. Durante questo corso vengono dati i rudimenti del soccorso per le principali emergenze sanitarie che possono verificarsi e che, nonostante la vicinanza con lo studio medico, sono sempre molto utili, al lavoro, come a casa o nel tempo libero.

Il mio consiglio è di verificare se avete le attestazioni di questo corso e, nel caso mancassero, di provvedere tempestivamente ad effettuare la formazione richiesta dalla legge, in mancanza della quale – in caso di accertamento – è previsto l’arresto da 2 a 4 mesi o da una sanzione amministrativa da 1.200 a 5.200 euro.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@easyworkitalia.it

LUCA PASQUERO
Torinese di nascita e milanese d’adozione, si occupa da oltre 10 anni di Igiene e Sicurezza sul Lavoro. Già Direttore Generale di una nota azienda italiana del settore, nel 2012 è co-fondatore di Easywork Italia Srl di cui, dal gennaio di quest’anno, è Direttore Generale. Vice Presidente di due associazioni professionali, Assospamanager e Assobeautymanager, ha sviluppato un sistema di assistenza che consente ai suoi Clienti di essere monitorati ed aggiornati sulle normativa in tema di sicurezza.
Costantemente impegnato nella ricerca di soluzioni semplici ed efficaci per la salvaguardia dell’ambiente di lavoro degli operatori nel settore dell’estetica, ha strutturato all’interno della sua organizzazione un comitato tecnico scientifico dedicato a questo settore.

Easywork Italia Srl – Tel. O2.20248708 – www.easyworkitalia.it