Bellezza e benessere

24 maggio 2017

Avere un sorriso bello e sano è importante, ma molto spesso non adottiamo le giuste precauzioni per mantenere in salute la nostra bocca.

Ne parliamo con il dottor Gianenrico Aguzzi, specialista in medicina d’urgenza, che si occupa di Chirurgia odontostomatologica, Medicina estetica e Laser terapia in estetica.

La medicina estetica in questi anni ha fatto passi da gigante, aiutando molti pazienti a risolvere problemi importanti. Per quello che riguarda il settore dell’odontoiatria quali sono i trattamenti per avere una bocca, non solo bella, ma soprattutto sana?

La prima cosa è avere un’igiene orale corretta, attraverso la pulizia quotidiana dei denti; tutto ciò che di dannoso avviene in bocca è dato dalla formazione della placca.

La formazione della placca è causata, non solo a una non corretta igiene orale, ma spesso dalle male-occlusioni e dalle malattie metaboliche, come il diabete o l’assunzione di determinati farmici per un periodo prolungato.

Queste problematiche attivano, a livello delle gengive, delle infiammazioni che causano la remissione di siero da parte dei legamenti dentali e delle gengive, trasformando la bocca in un terreno di cultura per la placca.

Molto spesso si sottovaluta l’importanza di una visita corretta e di un check-up completo dell’apparato orale. Affidarsi a un medico esperto e serio è il primo passo per una diagnosi corretta dell’intero organo.

Un trattamento importante è il Laser che ci permette di sterilizzare il parodonto e avviare le gengive a una pronta guarigione.

Il trattamento laser permette di: sterilizzare la zona interessata, ha una funzione abrasiva micrometrica della parte malata e stimola i fibroblasti e le cellule del parodonto che si ricreano intorno al dente.

Culturalmente quanto siamo attenti all’igiene orale?

Purtroppo non siamo ancora arrivati a considerare l’apparato orale un organo importate, da curare e da rispettare.

La professione odontoiatrica viene messa in difficoltà dal paziente stesso, ricerca di eventuali cure con poca serietà, attraverso offerte occasionali, con il rischio di incontrare medici non professionali andando in contro a rischi molto alti.

Questo è un problema che si riscontra anche in medicina estetica e, ancora peggio per via dei rischi che si possono incontrare, in chirurgia plastica.

La non-cultura che c’è a livello sociale permette l’attecchimento di centri e organizzazioni che commercializzano trattamenti odontoiatrici – e non solo – come se fossero dei supermercati, prestazioni low-cost in maniera scorretta, una pubblicità che non è più informazione, ma diventa forviante oscurando così bravi professionisti che lavorano con un metodo corretto ed etico.

Parlando di prevenzione, quali sono i consigli che lei darebbe a una mamma per insegnare al proprio bambino l’importanza di una corretta pulizia orale?

La prima cosa è insegnare ai nostri figli a non aver paura del dentista e avere sempre, come genitore, una corretta e impeccabile igiene orale insegnando a lavare i denti ai ragazzi almeno 3 volte al giorno, inoltre bere molta acqua aiuta sia i reni sia la bocca.

La seconda azione importante è quella di fare visite programmate da specialisti, per verificare la salute della bocca. Le visite di controllo, periodiche e nella fase della crescita, permettono di intercettare precocemente eventuali problemi, programmando dei controlli e azioni che possano limitare i danni.

Lei oltre a occuparsi della bellezza dell’apparato orale, si occupa anche di trattamenti di medicina estetica. Oggi molte ragazze, soprattutto giovanissime, si rivolgono al chirurgo per migliorare il loro aspetto. Quali sono i trattamenti che posso essere dannosi in giovane età, e quali, quelli che possono essere effettuati senza nuocere a una pelle molto giovane?

I trattamenti da evitare assolutamente sono i filler permanenti, a meno che non vengano effettuati da un chirurgo plastico estremamente responsabile, per riparare dei difetti fisici invalidanti.

I trattamenti permanenti hanno un alto rischio di provocare delle infezioni nelle parti molli, anche dopo diverso tempo che è stato effettuato il trattamento.

Non esiste nella medicina estetica qualcosa di veramente dannoso, o che possa modificare in maniera permanente un viso – a meno che da giovane non si facciano trattamenti continui e da medici non esperti.

Usare il botulino, anche in giovane età, non crea dei danni permanenti, in quanto nel giro di 4/5 mesi nel 90% dei casi, si ritorna allo stato iniziale del pre-trattamento.

Come in tutte le discipline, bisogna sempre e comunque essere in grado di trovare il professionista serio che consiglia la paziente e la informa di tutte le conseguenze, gravi e meno gravi, dell’azione di un trattamento sulla pelle.

Qual è la fonte autorevole, per una donna che vuole sottoporsi a un trattamento, per verificare la professionalità e la serietà di un medico?

Intanto il passaparola, so che posso sembrare arcaico con questa affermazione in un mondo dove le informazioni viaggiano alla velocità di un sms.

La cosa importante è che il medico abbia una specialità in chirurgia, perché questo è davvero quello che serve per svolgere un trattamento di medicina estetica in modo corretto e senza rischi per la salute della paziente.

Il contatto con il medico è fondamentale per conoscere, capire e trovare insieme la soluzione per risolvere il problema del cliente.

Mi può dare un parere sull’integrazione tra medicina estetica ed estetica professionale, consapevole che queste due discipline hanno ruoli e ambiti diversi.

L’estetista è quella figura che aiuta a dare benessere al corpo attraverso dei trattamenti professionali specifici, mentre il medico estetico utilizza metodi diversi per un risultato più profondo. Io credo che queste due figure debbano assolutamente collaborare per ricercare, ognuno con le sue competenze, un risultato armonico e sicuramente molto più duraturo.

Per informazioni contattare il dott. Aguzzi al numero 347.7023523

a cura di Camilla Barni

 

 

 

 

MabellaEdizioni