Bellezza al sole

22 giugno 2017

L’estate è sempre più vicina e sempre più forte è il desiderio di potersi esporre al sole per ricaricarsi e rigenerarsi dopo la lunga stagione invernale. Le persone in cura per una patologia oncologica possono esporsi al sole con cautela prestando attenzione ad alcune importanti indicazioni e consultando sempre prima il proprio medico oncologo

L’abitudine all’uso di un protettivo solare dovrebbe essere una regola durante tutto l’anno ma è fondamentale seguire alcuni accorgimenti soprattutto durante il periodo estivo quando le giornate si allungano, le radiazioni solari sono più intense ed è più frequente trascorrere del tempo all’aperto.

I raggi solari sono in grado di generare benessere al nostro organismo ed è possibile esporsi al sole anche quando si è sottoposti a cure oncologiche, senza doversi privare dei benefici di una vacanza al mare o in montagna e concedersi una pausa di relax per recuperare le energie e poter ritrovare un po’ di serenità durante il difficile momento delle terapie.

Il corpo durante le cure subisce innumerevoli effetti collaterali dovuti alle cure stesse infatti chemioterapia, radioterapia, terapie biologiche e ormonali rendono la cute fragile, delicata, sensibile e più predisposta a indesiderate scottature e iperpigmentazioni. Prima di esporsi al sole è pertanto necessario seguire le dovute raccomandazioni.

Abbigliamento e accessori

Le aree sottoposte a radioterapia o trattate chirurgicamente devono essere protette dalle radiazioni solari per almeno sei mesi con indumenti di colore scuro in cotone. Essi sono in grado tuttavia di garantire protezione in modo diverso:

  • I tessuti a trama fitta proteggono meglio di quelli a trama larga. Le radiazioni sono in grado di attraversare il tessuto in generale. Sono stati creati a questo proposito, da alcune aziende specializzate, indumenti protettivi in grado di assorbire le radiazioni. Essi riportano sull’etichetta il grado di protezione che va da 15 a 50 con la dicitura UPF (UV protection factor).
  • Le magliette a maniche lunghe proteggono di più rispetto a quelle a maniche corte.
  • I pantaloni lunghi proteggono più di quelli corti.
  • I tessuti asciutti garantiscono maggior protezione rispetto a quelli bagnati.
  • Si raccomanda l’uso di un cappello a falda larga.
  • Per gli occhi, area molto sensibile e spesso soggetta a disidratazione e irritazioni si consiglia l’uso degli occhiali.
Creme solari

I prodotti solari non proteggono completamente la pelle anche se il loro fattore di protezione è molto elevato, pertanto si raccomanda un’accurata selezione del cosmetico e l’applicazione dello stesso sulla cute almeno ogni due ore durante le esposizioni solari, ripetendo l’applicazione dello stesso dopo ogni bagno, doccia o a seguito di intensa sudorazione. Distribuire generosamente il prodotto su tutte le aree fotoesposte comprese le orecchie e l’area posteriore del collo e di usare sempre un protettivo per le labbra.

  • Sono da preferire creme con filtri solari fisici (Ossido di Zinco e Biossido di titanio) in quanto sono meglio tollerati dalla pelle sensibile più predisposta alle irritazioni.
  • Verificare che il cosmetico riporti un fattore di protezione a largo spettro UVA e UVB • In commercio si trovano diverse formulazioni: creme, oli, lozioni, spray, fondotinta essi garantiscono protezione solo se riportano la dicitura SPF.
  • Il fattore di protezione dovrà essere almeno SPF 30 o superiore.
  • Si raccomanda di fare attenzione alle eventuali date di scadenza del cosmetico e di non utilizzare il flacone se aperto da più di un anno, infatti nel tempo la sua capacità di protezione potrebbe diminuire e non garantire la protezione dichiarata.
  • Utilizzare sempre un prodotto doposole emolliente dopo la doccia per lenire e idratare la pelle esposta al sole meglio se privo di derivati del petrolio, siliconi, profumi e conservanti chimici.
Raccomandazioni generali

In previsione di lunghe esposizioni solari si raccomanda di limitare la permanenza al sole nella fascia oraria tra le 10.00 e le 16.00 quando le radiazioni sono più intense. Attenzione alle superfici riflettenti (l’acqua del mare, della piscina, il lago o la neve) la cui rifrazione potenzia l’intensità delle radiazioni stesse.

La cute durante tutto il periodo delle terapie tende a manifestare una profonda disidratazione in generale, pertanto è consigliabile idratarla dall’esterno ma anche dall’interno favorendo l’assunzione di acqua, succhi e frutta di stagione in grado di fornire all’organismo sali minerali vitamine. Durante tutto il periodo delle cure si sconsiglia l’uso delle lampade solari.

ERRATA CORRIGE Nell’articolo “La depilazione durante le terapie oncologiche”, apparso sullo scorso numero di maggio, segnaliamo un’imprecisione a pagina 113, nella parte “Dopo le terapie”. Riportiamo di seguito la frase corretta: – Ciò nonostante la pelle di ogni persona andrà esaminata singolarmente, per qualcuno si potrà tornare alla routine dopo sei/otto settimane.

 L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a angela@oti-oncologytraining.com

Angela Noviello
Liceo linguistico, specializzazione in Estetica e numerosi corsi di aggiornamento nazionali e internazionali, Angela Noviello è consulente di aziende del settore, docente di Teoria Professionale in Estetica da più di 15 anni. Titolare e Direttore di Milano Estetica, Scuola Professionale di Estetica italiana, riconosciuta dalla regione Lombardia, è Direttore della Div. Estetica del centro Milano Estetica Cosmetic Surgery Medical SPA. Vicepresidente di SIMOE Società Italiana Medici e Operatori dell’Estetica, nell'aprile 2013 ha conseguito la certificazione internazionale in Oncology Esthetics. Collabora con diverse strutture ospedaliere come responsabile dell’Area Estetica offrendo trattamenti estetici sicuri ai pazienti oncologici. E’ Direttore Italia e Coordinatore Europa di OTI Oncology Training International-Oncology Esthetics e Presidente di ISFOE International Society for Oncology Esthetics-Italia.
www.oti-italy.com