I beauty trends 2018-2020

28 dicembre 2017

Cosmeceutica, crenocosmesi, enzimocosmesi, fitocosmesi, cosmetogenomica, cromocosmesi… la ricerca dermocosmetica procede come un treno in corsa regalandoci neologismi, nuove molecole e nuove speranze di bellezza. Ma prima del guscio, liscio e luminoso, pronto per essere ulteriormente camuffato anche dalla giusta app dello smartphone, c’è una cosmesi dell’anima a cui ormai pochi fanno riferimento. Solo pochi eretici come me sostengono la nuova frontiera della’’opposizione estetica”. Poi arriva il cosmetico prezioso alleato degli artigiani della bellezza

La sinergia corpo e intelligenza può generare soltanto benessere e bellezza.

Bisogna imparare a conoscersi e a sentirsi. Esiste un’intelligenza del corpo, così come vi è un corpo da dare all’intelligenza: la sinergia tra queste due forze – corpo e intelligenza – (quest’ultima intesa come interiorità, capacità di conoscersi e leggersi dentro), può generare soltanto benessere e bellezza.

Purtroppo, spesso, per ovvie condotte socio-educative, si finisce però con l’adattarsi a modelli imposti, soprattutto mediatici, con atteggiamenti di superficialità legati a processi di identificazione piuttosto che alla sana ricerca della propria più autentica identità, senza verificarle sulla propria pelle, subendo i propri stessi atteggiamenti di sconfitta e frustrazione o sfoggiando capacità razionali di cui ci si potrà anche vantare nel campo sociale, ma di cui sarà sempre e soltanto il nostro stesso corpo a farne le spese.

Quel che voglio dire è che si finisce a volte col dimenticare di avere un corpo, di essere un corpo e di non avere che quello con cui rapportarsi al resto del mondo. O magari chi se lo ricorda anche troppo, ma per quanto ci si sforzi di apparire, si può cominciare ad avvertire un falso, sino a ravvivarsi in un senso di incompiutezza.

Per le donne – e in misura e modi diversi anche per gli uomini – la paura della propria immagine e/o dell’altrui giudizio può essere un segnale del fatto che in qualche modo “si vive ancora e sempre attraverso l’altro”, ancora impiantati nell’infanzia.

Spesso reimpiantandosi nell’infanzia dei propri figli. Il primo segnale di questa paura è rintracciabile nel corpo, che si dissocia dalla persona e, in qualche modo, non si adatta alla menzogna. Il corpo invecchia, il corpo ingrassa, il corpo avvizzisce, il corpo subisce l’offesa, ma difficilmente tollera. Conoscere il proprio corpo implica una cognizione della propria più autentica identità, una diversificazione di interventi, una cura nuova e profonda del proprio modo di essere.

E’ importante afferrare ed afferrarsi in un accordo con se stessi superiore, che tenga l’impatto relazionale. Anche a tal fine, occorre sapere che anche quando la coscienza non sa, il corpo racconta.

Ecco l’importanza di verificare il concetto di ‘’psicosomatica’’ per portare a coscienza il fatto che prima della ragione è la mano che conosce, prima della coscienza, sono lo stomaco, la pelle, il fegato…..che conoscono.

Se si impara – e qualsiasi momento della vita può essere giusto per apprendere, purché vi sia sufficiente disponibilità a lasciare entrare il messaggio e a farne buon uso – ad usare tutto l’organismo e non solo la testa, ci si rende conto meglio dall’altra: il fatto si dà sempre in sincrono e più una persona sta bene, più sente di essere “uno”, in una sorta di vitale ‘’unita’ d’azione’’.

Il recupero di questa unità prevede una logica esatta, una logica visione d’insieme in partenza. Per avere un corpo esatto, bisogna essere esatti nella mente. Molte volte, l’inestetismo è l’aspetto esterno di errori mentali contro l’organizzazione seria in cui la natura già prevede se stessa. Una sorta di auto sabotaggio estetico!

L’utilità di partire da una visione d’insieme, globale e dinamica, dell’essere umano, una visione in cui il corpo conti e sia essenziale tanto quanto – se non più – del pensiero, può introdurre ad una matura elasticità psicologica, tale per cui si potrà gettare un ponte sull’abisso tra soggetto e oggetto, tra interiorità ed esteriorità, ed acquisire una sana, consapevole padronanza sulla propria realtà corporea e relazionale.

La formazione dell’identità è un processo lungo, che merita un’estrema attenzione, e sul quale oggi anche la cosmetica, una ben precisa cosmetica, può interagire in uno scambio produttivo con la psicologia e intervenire in maniera funzionale e decisiva per l’evoluzione sempre più profonda di una bellezza che “salverà il mondo”.

Purché tale bellezza venga liberata dai pesi e dai condizionamenti che, da sempre, soprattutto le donne hanno voluto improvvidamente aggiungervi.

 

Umberto Borellini
Laureato in Farmacia a Trieste e in Psicologia all’Università Statale di San Pietroburgo (2003) (titolo tesi: ‘’la crescita personale come fattore di successo per il professionista nel settore dell’estetica’’, specializzato in Scienza e Tecnologia Cosmetiche presso l’Universita’ degli studi di Milano (1990).
Cosmetologo S.I.C.C. (società italiana di chimica e scienze cosmetologiche), ha frequentato corsi di perfezionamento in Cosmetologia ed ha partecipato, in qualità di relatore, ai più importanti congressi internazionali(San Paolo, Bucarest, Zurigo, Kiev, Mosca, Madrid, Belo Horizonte, Riga, Oslo) e nazionali di medicina estetica,estetica professionale e cosmetologia (più di 100 relazioni).
Insegna Cosmetologia presso la Scuola di Medicina a indirizzo Estetico Agorà a Milano e presso la Sime (Fondazione Fatebenefratelli) di Roma, presso Confestetica, presso le Università di Palermo, Roma – Tor Vergata e presso il Master di II Livello in Medicina Estetica dell’Università di Pavia. Inoltre è docente ICQ presso UNIPRO (ora Cosmetica Italia), presso cui ha svolto lezioni al corso di alta formazione, docente a Corsi ECM per Farmacisti e Medici e Conferenziere presso Rotary International e Lions. È nel board Scientifico delle associazioni dermatologiche Skineko ed Ejamed, SMIEM (Medicina Estetica) oltre ad essere membro onorario di Cidesco (comitato internazionale di estetica e di cosmetologia) e ANTEP (Accademia Nazionale Truccatori).
Autore di libri e articoli di dermo-cosmetologia dal 1992 ad oggi su riviste professionali con più di 200 articoli firmati.
È direttore scientifico di una società di ricerca e produzione cosmetica e formulatore e consulente cosmetologico. È il direttore didattico di una scuola di Estetica Professionale di Lugano. (BSA Academy)
Prof. Dr. Umberto Borellini - Tel. 02 29511035 umberto.borellini@gmail.com