Beautician’s style. Le norme di comportamento all’interno dell’Istituto

26 ottobre 2016

Eleganza, ricerca della perfezione, trattamenti tailor made, professionalità, attenzione alla persona, capacità di interazione con la cliente. Il successo di un centro estetico dipende da molti fattori

Consapevoli che ogni particolare concorre all’immagine, è fondamentale definire l’importanza di ciascuno, tenendo in considerazione le aspettative che la cliente ripone in noi. I fattori che concorrono alla realizzazione di un servizio eccellente, non hanno a che fare solo con l’esecuzione del trattamento, ma anche con il nostro aspetto fisico, con il modo in cui ci proponiamo, come parliamo e di cosa. Molteplici aspetti che creano il carattere e la personalità dell’istituto. Bellezza è espressione, quello che gli altri vedono dovrebbe rappresentare al meglio la nostra identità. Lo sviluppo di questi elementi ci rende riconoscibili al pubblico, in quanto team, ci identifica e distingue da tutti gli altri.

beautician-s-style-ambu-1Il termine “galateo” definisce l’insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione: è un codice che stabilisce le aspettative del comportamento sociale, la norma convenzionale. Vediamole applicate nel centro estetico:

Telefono – Il telefono è il primo approccio con la cliente. Si tratti di una nuova o fidelizzata cliente, le regole del bon ton non cambiano. Alzare la cornetta entro tre o quattro squilli al massimo è un segnale di presenza ed efficienza per l’interlocutore. A questo proposito la presenza di una persona che si occupi della reception è molto utile, ma se non abbiamo l’organico per poterlo fare e non vogliamo interrompere il trattamento, basterà inserire una segreteria telefonica che, con voce garbata, risponderà al posto nostro. E’ buona regola dare sempre del lei alla persona dall’altro capo del filo, anche quando ci venga chiesto di passare al tu. Dopo l’immancabile “Buongiorno” o “Buonasera”, non dimenticare una breve ma ben scandita presentazione. Presentarsi sempre con nome e cognome. Al contrario, pronunciare solo il proprio nome potrebbe risultare troppo informale, invece, si utilizza solo il cognome, si da l’impressione di essere troppo sbrigativi. Rispondere al telefono in modo professionale, migliorerà qualsiasi tipo di conversazione. Professionale non significa austero, al contrario, un tono di registro amichevole renderà la conversazione piacevole. Quando si risponde al telefono, non sempre conosciamo l’interlocutore, ricordiamo che il nostro stesso titolare potrebbe chiamare dal telefono di una collega. Sorridere prima di sollevare la cornetta renderà il suono della voce completamente diverso e risulterà molto cordiale. Sarà piacevole rispondere al telefono dichiarando il proprio nome e quello dell’istituto per cui si lavora: “Buongiorno, Centro Estetico Harmony, sono Laura Bianchi, come posso aiutarla?” Il cliente sarà in grado di percepire la differenza tra un tono entusiasta ed uno meccanico. Non essere frettolosi nelle spiegazioni del trattamento, né sull’orario e giorno da concordare. Dobbiamo considerare il nostro interlocutore con la massima attenzione e rispetto. Per quello che riguarda il cellulare personale sul lavoro, ricordiamo che il tono “silenzioso” non è una scelta, ma un’opportunità per essere elegante. A una cena di lavoro o con delle clienti, non esponiamo il cellulare sul tavolo. Non ha importanza quello che fanno gli altri, il buon gusto e l’eleganza si devono percepire in ogni nostro gesto. Non parliamo a voce alta e, soprattutto in cabina, non parliamo di argomenti personali o intimi. Lasciamo invece sia la cliente a raccontarci di lei, se ne sentirà l’esigenza.

Dress code – Sono molti gli istituti che non amano la divisa, il camice. Sul lavoro, come nella vita privata, esistono comunque delle linee guida per il buon gusto. Ogni abbigliamento dovrà essere adeguato al settore, parlando di estetica, ci aspettiamo il meglio. Sobrietà ed equilibrio, essenzialità, classicità. Prendersi cura di se stessi è fondamentale. Volersi bene è più importante di qualsiasi outfit. Si eviti di indossare gioielli appariscenti di giorno, sono adatti per la sera. Se siete di struttura importante, evitate magliette attillate di una misura inferiore, non vestite mai a righe orizzontali, non eccedete in gonne troppo lunghe che tagliano la figura. Se avete un seno importante adottate scollature a V, non tonde.

beautician-s-style-ambu-3Non serve avere centinaia di abiti per affermare la propria eleganza, un tailleur nero o grigio, può funzionare di giorno e di sera, semplicemente cambiando gli accessori. L’accessorio cambia subito un outfit, rendendolo sobrio o volgare. Fondamentale il tubino nero, sinonimo di raffinatezza, intramontabile ed elegantissimo. Il tubino è in grado di conferire discreta autorevolezza. Il tubino sta bene a tutte le strutture fisiche ed è il non plus ultra se abbinato a collana e orecchini di perle. Altri fondamentali: camicia di seta bianca, beige, rosa quarzo; da portare sotto il tailleur o con un blazer blue. Totalmente out sono i jeans, specie se a vita bassa, la minigonna, gli shorts. Per un look casual e nello stesso tempo ricercato è perfetto il mini dress, può essere colorato, dal taglio seventy, optical o minimal. Abbinato elegantemente a un accessorio bracciale o foulard, funziona sempre. L’abito smanicato prevede l’assenza totale di peli alle ascelle. Il vero segreto per essere sempre perfette in ogni circostanza è azzeccare la taglia: l’abito non deve essere mai troppo largo, né troppo stretto, ma abbastanza stretto e sufficientemente morbido per affermare la femminilità. Quando avete più di tre colori addosso, c’è qualcosa che non va nel vostro outfit. I colori, solitamente e con le dovute eccezioni, non si accostano bene se troppo simili tra loro. L’ideale è definire il proprio colore, da cui partire, che potrà essere marrone, blue o nero. Questi colori saranno scelti per capi base, come pantaloni, abiti e gonne. Tutto il resto dell’arcobaleno potrà essere abbinato con discrezione per camicie, blazer e cardigans. Per l’uomo le regole del buon gusto non cambiano: pantalone, camicia, giacca. Il jeans, se proprio deve essere, che sia un denim pettinato, ma non scolorito o stracciato. Mai indossare capi stropicciati.

Altro diktat fondamentale, proveniente da famosi stilisti, riguarda gli amati leggings: non indossate i leggings come pantaloni: i leggins non sono pantaloni. Vanno indossati sotto un maxi abito. Se si amano i tacchi alti, si ricordi che bisogna saperli portare, bisogna saperci camminare con grazia e naturalezza. La ginnica si usa nel tempo libero, o durante l’allenamento. Le scarpe sono il biglietto da visita di ognuno, si potrebbe definire una persona dal calzuro che porta, pertanto devono essere sempre pulite, in caso di calzature eleganti anche lucide. Assolutamente bandite, sul lavoro, le scarpe sportive. Esistono scarpe comodissime, ma con un design casual chic. Se siete piuttosto alte non disdegnate, comunque, i tacchi.

Make-up, hair & manicure – Responsabili del vostro ruolo iconico, sapete bene quale sia la vostra responsabilità nel presentarvi sempre al meglio e secondo i mood del momento. Un make-up perfetto è fondamentale. Quante volte, le clienti notando il vostro colore del rossetto o dello smalto vi emulano e richiedono gli stessi prodotti? Usate il fondotinta e poi sarà sufficiente anche solo un tocco di mascara flash e una matita naturale sulla bocca per essere eleganti, invece l’assenza di trucco non renderà l’aspetto più naturale, risulterà solo meno curato. Ricordiamo, tra l’altro, che poche hanno la pelle giusta per puntare sul nude-nature e che, dopo i trenta, qualsiasi trucco natural-nude richiede almeno 20 minuti di applicazione di prodotti davanti allo specchio.

I contorni del viso possono essere ombreggiati con della terra naturale, ma da evitare l’effetto colore marrone totale. Il blush va utilizzato, appena accennato, solo sugli zigomi. La scelta, per il make-up, si riduce a fare focus o su labbra, o su occhi. Quindi o colori chiari e luminosi sugli occhi con rossetti definiti, oppure un leggero smokey eyes brown con labbra nude. L’acconciatura è la prima cosa che si nota in una persona, i capelli devono essere ben raccolti in maniera ordinata, niente ciuffi ribelli, evitando di portare in continuazione le mani sui capelli. Banditi cioppini e mollettine di scarsa fattura. Il fermaglio per capelli deve essere uno, sufficientemente grande da accogliere tutta la capigliatura. Esistono le forcine invisibili.

Le mani, con cui presentiamo il prodotto, devono essere in ordine e pulite. La manicure dovrà avere un aspetto elegantemente curato, lo smalto non sbeccato e senza antiestetici peli superflui sulle braccia. Interazione Il personale dell’istituto dovrà essere sempre cortese e cordiale. Non esistono motivi validi per spettegolare, mai. Non è educato, ma soprattutto non è lecito interrompere chi sta parlando. L’educazione di una persona si rivela anche attraverso la voce, il linguaggio, il tono e l’accento che usa nel parlare. Correggere o eliminare, nei limiti del possibile, i difetti di pronuncia, il marcato accento dialettale e le locuzioni poco italiane. Utilizzare quindi un tono pacato ed un linguaggio semplice, corretto e garbato. Nel colloquiare con i clienti, rivolgersi dando del lei, anche quando venga chiesto di passare al tu (si potrà usare in conversazione privata, non in pubblico).

Assumere un atteggiamento formale non ci renderà antipatiche, sottolineerà invece la serietà del nostro lavoro e delle proposte che andremo a fare. Ci sarà un tempo per scherzare con la cliente, per conversazioni frivole e, ben vengano, leggere. Quando parliamo di trattamento e di prodotti, al contrario, il nostro tono deve essere professionale, sebbene entusiasta e a volte divertente. Al termine del trattamento è importante salutare con una stretta di mano la nostra cliente, senza dimenticare di segnare il prossimo appuntamento.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@alessioambu.it

Alessio Ambu
Veneto, inizia la formazione artistica presso l'Accademia di Trucco cine-teatrale Altieri di Roma, collaborando per l'alta moda (Gianluca Bulega) e per lo spettacolo (Festivalbar). Dopo un’esperienza con il make-up artist Nico Baggio, nel 2000 parte per la sua prima tournée teatrale, creando trucco e capelli per spettacoli quali ''Rent'', prodotto da Nicoletta Mantovani per Pavarotti International, ''Evita'', compagnia Scena Aperta, ''Chicago'', Newman Production & Rock Theatre, ''Nights on Broadway''. Fonda a Parma un total beauty space per la cura e bellezza di viso, corpo e capelli e collabora poco dopo con esclusivi centri wellness e Spa in Veneto, dedicandosi alle discipline bio-naturali. Oggi Alessio Ambu continua a lavorare come truccatore per il teatro e per la fotografia.
Make-Up designer and creator ● T +39 393 5534031 ●info@alessioambu.it