Autorizzazione spazi quali i vincoli di legge

27 ottobre 2017

Tra l’attività medica della Medicina Estetica e l’estetica professionale vi sono sicuramente innumerevoli e possibili sinergie, tanto che Agorà, Società Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico auspica una sempre maggiore collaborazione tra i due ambiti, proprio partendo dalla reciproca conoscenza dei due settori e dalla valutazione della possibile sinergia di azione

Appare evidente che un’estetista preparata che conosce le grandi potenzialità della Medicina Estetica, attraverso una conoscenza delle attività poste in essere dal medico estetico attraverso la prevenzione, diagnosi e cura, possa suggerire alle proprie clienti di rivolgersi ad un medico estetico per alcuni trattamenti, e, al contrario, un buon medico estetico può suggerire di rivolgersi a una competente e preparata professionista dell’estetica, per quanto di loro competenza, creando una sinergia vincente per entrambe le categorie professionali che possono così collaborare attivamente ciascuno nel proprio ambito di competenza professionale. Numerose sono le richieste che giungono all’attenzione del nostro studio per chiedere i limiti legali relativi alla pratica della Medicina Estetica in centri dell’estetica professionale o al contrario la presenza di una professionista dell’estetica per attuare prestazioni estetiche all’interno di centri medici.

Non è semplice poter dare una risposta chiara ed  esaustiva a questo quesito in quanto si intersecano diversi ambiti della normativa nazionale e regionale, in questo articolo ci concentreremo sulla presentazione dei requisiti autorizzativi delle strutture sanitarie, nel prossimo numero affronteremo quelli delle strutture professionali dell’estetica per provare poi a rispondere al quesito relativo alla commistione delle due tipologie.

L’attivita di Medicina Estetica e una attivita medica che puo essere praticata esclusivamente da un Medico Chirurgo in possesso dell’abilitazione professione ed iscritto all’Ordine dei Medici di competenza e puo essere esercitata ESCLUSIVAMENTE in locali ad uso medico.

Il DPR del 14.01.1997 rappresenta l’atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attivita sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private e demanda alle regioni le competenze specifiche relative all’autorizzazione delle strutture sanitarie. Assistiamo cosi ad un quadro normativo complesso, differente da regione a regione ed anche all’interno della stessa regione assistiamo a differenti interpretazioni da parte delle singole ATS/ASL nonche diverse declinazioni dei requisiti strutturali specifici da parte dei regolamenti comunali edilizi o di igiene pubblica. Possiamo comunque individuare un primo distinguo relativo alle strutture sanitarie generalmente applicabile in quasi tutte le regioni che e la differenziazione tra Studio Professionale ed Ambulatorio. Lo studio professionale individua una struttura sanitaria semplice ove non vengono svolte pratiche invasive e dove l’attivita del singolo professionista e prevalente sull’organizzazione generale.

L’Ambulatorio medico invece e una struttura sanitaria all’interno della quale:

  • si praticano attivita diagnostiche o terapeutiche di particolare complessita invasive e semi-invasive in anestesia topica, locale, loco regionale;
  • si utilizzano apparecchiature elettromedicali che comportano rischi per la salute del paziente, quali: apparecchiature radiologiche o con sorgenti radioattive o laser (classi 3°, 3B e 4, ai sensi della norma CEI EN 60825‐1); (esempio un radiobisturi, un laser co2, un laser per epilazione medicale);
  •  si effettuano procedure diagnostiche o terapeutiche complesse e/o rischiose, identificabili come: o procedure che prevedono l’intervento contemporaneo di piu operatori o endoscopie o utilizzo di metodiche invasive o semi‐invasive, ad esclusione di procedure semplici, quali quelle gia indicate per i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta previste nei rispettivi nomenclatori tariffari delle prestazioni aggiuntive.

Attività esclusivamente o prevalentemente di diagnostica strumentale rivestono inoltre lo status di ambulatorio:

  • la struttura sanitaria fa capo ad una societa;
  • la struttura sanitarie in cui prevale l’aspetto organizzativo sul semplice atto professionale, ossia vi sia la presenza di un numero di medici superiore a quattro, indipendentemente dal personale di supporto.

Le strutture ambulatoriali devono essere in possesso di:

  • requisiti strutturali generali
  • requisiti strutturali specifici
  • requisiti organizzativi generali
  • requisiti organizzativi specifici.

Tutti i requisiti devono essere verificabili di fatto o tramite documentazione che ne dimostri l’esistenza e l’applicazione.

Nell’ambito della Medicina Estetica, sarà quindi necessario ricorrere ad un ambulatorio, struttura che soggetta a SCIA ed a successiva verifica da parte dell’autorita competente quando le prestazioni prevedano l’impiego di apparecchiature di classe III o superiori o quando le prestazioni siano complesse, quando vi sia una organizzazione che va oltre l’autonomia del singolo medico o ancora quando la struttura sia gestita da una societa e non dal singolo medico.

La procedura per l’apertura di ambulatorio prevede la predisposizione di tutta la documentazione necessaria e l’invio di una scia all’ATS/ASL competente (in alcune regioni prevede un coinvolgimento anche dei comuni), si suggerisce di rivolgersi ad un consulente che possa assistervi fin dalla fase di progettazione degli spazi, cosi da ottemperare tutti i requisiti necessari.

L’esperto risponde a redazione@mabellaedizioni.it oppure a c.plebani@studiolegalelerro.net

Claudio Plebani
Laureato presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano, Corso di Perfezionamento in Computer Forensics - Università degli Studi di Milano, esperto di diritto sanitario è partner dello Studio Legale Lerro & Associati, studio legale operante sul territorio nazionale con sede a Milano e Roma che si occupa di Diritto Sanitario ed ambiti correlati. E' responsabile dell'Ufficio Legale & Development della Società Scientifica Italiana di Medicina Estetica Agorà, è membro dell'Ufficio Legale del Collegio Italiano delle Società Scientifiche di Medicina Estetica. E' docente in corsi ECM accreditati al Ministero della Salute ed in congressi nazionali e internazionali per la formazione ai professionisti sul diritto sanitario, le politiche di risk-management e la gestione dei sinistri in ambito sanitario.

www.studiolegalelerro.net