Assicurare se stessi e il centro estetico

22 ottobre 2015

a cura di Valeria Sylvia Ferron

Assicurare se stessi non significa affatto non essere confidenti delle proprie capacità o di quelle di altri operatori nei centri estetici. Al contrario è un segnale di professionalità, che afferma quanto si debba porre la massima attenzione nel nostro settore a fronte di trattamenti che, qualora arrecassero danni anziché benefici, produrrebbero conseguenze sul piano civile e magari anche penale.

I rischi e le polizze sul mercato

AssicurarsiIl vero problema sta – ancora una volta – nella interpretazione della normativa di riferimento, a partire dalla Legge 1/1990 a disciplina della professione estetica: e invito come sempre le colleghe a conoscere le leggi di settore, per comprendere entro quali ambiti poter svolgere correttamente il nostro lavoro. Succede dunque che certi assicuratori si rivolgano a me (e immagino anche a molti altri centri estetici) proponendo polizze assicurative che coprono eventuali danni causati da macchinari che nei nostri istituti non sono nemmeno consentiti. Forse gli assicuratori entrando nei nostri centri pensano che non conosciamo la normativa di settore? Velatamente dunque passa il concetto che il nostro lavoro sia svolto solo con le mani, e che a conoscere meglio la nostra professione siano altri. Ricordiamoci dunque cosa prevede la Legge nazionale e soprattutto il Decreto interministeriale n. 110/2011, che indica quali siano le attrezzature consentite per i trattamenti estetici: le estetiste non hanno bisogno di assicurarsi per danni causati da apparecchi medicali, perchè semplicemente non li possono utilizzare.

Recentemente come Confartigianato Vicenza siamo intervenuti a tutelare una estetista associata, coinvolta in una discussione con un assicuratore il quale, con una certa supponenza, sosteneva che l’assicurazione per l’estetista è altra cosa rispetto a quella per un centro estetico: la prima utilizza solo prodotti cosmetici, nel secondo caso vi può essere un elenco indefinito di trattamenti. Di fronte a casi di questo genere, che purtroppo accadono in misura proporzionale alla nostra ignoranza in materia, come Associazione di categoria abbiamo chiesto il supporto specifico del consulente di una importante compagnia assicurativa. A questo consulente abbiamo chiaramente illustrato come si svolge la nostra professione e a quali eventuali rischi possiamo incorrere di fronte ai trattamenti che sono consentiti all’interno dei centri estetici. La risultanza di questo confronto è stata la proposta di una assicurazione pensata per noi e per le nostre esigenze lavorative, nella quale il parametro fondamentale è rappresentato dal numero di addetti impiegati in un centro estetico.

A tal proposito le statistiche nazionali ci dimostrano che nel nostro settore le imprese siano in prevalenza ditte individuali e che la media di operatori per istituto vari al massimo da 1 a 2 unità. Esistono perciò sostanziali differenze di polizza tra un centro estetico in cui lavora solo il titolare e i centri più strutturati fino ai 10 addetti. La copertura di responsabilità civile va inoltre contemplata verso terzi e cose, in riferimento alle diverse specializzazioni del nostro settore: onicotecnica, manicure/ pedicure, trattamenti viso e trattamenti corpo, trucco semipermanente, solarium…

Da sottolineare la fondamentale importanza di sottoporre i nostri clienti alla compilazione della scheda di anamnesi, e verificare che le informazioni ivi contenute siano veritiere.

Tutte queste attenzioni devono far parte del nostro processo di lavoro, guai a dimenticarlo: la qualità del nostro servizio passa appunto attraverso la consapevolezza di quanto il nostro compito sia delicato, a volte complesso ma, allo stesso tempo, meraviglioso.

Valeria Sylvia Ferron
Valeria Sylvia Ferron inizia la propria formazione nell’estetica professionale come scuola dell’obbligo e opera come estetista da quando aveva 18 anni. Ha avviato e gestito diversi Istituti di estetica e benessere, un’attività che prosegue oggi, dopo 26 anni di lavoro come titolare. Parallelamente coltiva il suo interesse per il trucco teatrale e il body painting, conseguendo nel 2009, il brevetto di Truccatrice Teatrale e Cinematografica a Roma. Da 9 anni docente in un istituto di formazione professionale per estetiste a Vicenza. È da anni impegnata nella tutela e sviluppo della categoria estetica attraverso Confartigianato, rivestendo il ruolo di Presidente prima a livello provinciale, in seguito regionale e dal 2012 come Vice nazionale.
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