Aromi ed emozioni

22 gennaio 2015

a cura di Alessandro Gornati

Senza entrare nel merito di un trattato medico scientifico, diamo alcune indicazioni sulla costituzione del nostro sistema nervoso centrale, perché ci serviranno per comprendere l’importanza degli aromi nella genesi delle nostre emozioni. Il cervello, grossolanamente, è composto da tre “settori”; il sistema rettilico (posizionato nella zona della nuca), il sistema corticale (l’area più esterna) e il sistema limbico, il “cuore del cervello”. Possiamo definire la zona limbica come il cuore del cervello per due ragioni:
● perché è la parte centrale più interna
● perché rappresenta il “registratore” delle nostre emozioni.

Tutto ciò che esperiamo, gioie, dolori, paure o euforia, viene catturato dalle ghiandole presenti nel sistema limbico cerebrale e in quel “caveau” archiviato come esperienze di vita. Ora, di questo straordinario registratore emotivo, fa parte anche il bulbo olfattivo, ossia l’organo di senso che ci consente di distinguere gli odori. Le molecole volatili presenti nell’aria, giungendo all’interno della cavità nasale a contatto con i recettori olfattivi, trasferiscono la propria informazione direttamente al bulbo olfattivo. L’Ipotalamo e la corteccia cerebrale svolgono successivamente il compito di consapevolizzare l’emozione e identificare l’esperienza che si sta vivendo. Bulbo olfattivo, sistema limbico e corteccia cerebrale sono collegati da una rete neuronale privilegiata (una specie di ADSL a banda larga) che riconosce agli odori un’importanza primaria rispetto agli altri elementi sensoriali.

Per le ragioni che ho elencato la memoria olfattiva è indelebile, ci accompagna per tutta la vita. A chiunque credo sia capitato di annusare un profumo conosciuto e ricadere come per magia nell’esperienza passata cui esso è collegato; non solo rivedere le immagini, risentirne i suoni ma, addirittura, rivivere le emozioni di allora, per esempio, l’aroma del sugo di carne della nonna e riassaporare la sensazione di protezione e di amore vissuta nella cantina della casa paterna tra il camino e i fornelli della vecchia stufa a legna, oppure, il profumo di mughetto usato dalla prima “fidanzatina” e rivivere l’emozione del primo bacio… Tutto questo complesso aromatico-emotivo si riassume con il concetto di ancoraggio olfattivo, tecnica che insegniamo ai nostri corsi e che viene oggi utilizzata anche dalle grandi marche di abbigliamento per collegare l’aroma vaporizzato nei punti vendita, all’esperienza di acquisto, così da stimolarne ulteriori in futuro.

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L’uso delle essenze nel settore dell’estetica è solamente all’inizio; fino ad ora gli oli essenziali sono stati utilizzati solo nel processo di trattamento fisico e in parte nelle applicazioni bioenergetiche in sinergia con le tecniche di digitopressione, Medicina Tradizionale Cinese o Ayurveda, mentre, sono state poco utilizzate nella sfera psicologica ed emotiva. L’impiego degli aromi attraverso l’ancoraggio olfattivo consente di ottenere enormi miglioramenti sul benessere della cliente, sul rilassamento e sulla capacità di ricevere le “cure” necessarie della stessa, incrementando l’efficacia dei trattamenti. La gratificazione multisensoriale percepita dall’utente porta a un’elevata fidelizzazione della clientela e un inaspettato passaparola positivo.
In sintesi possiamo riassumere che gli oli essenziali, che sono ”miscele complesse di sostanze volatili e odorose, liquide o solide, prodotte da piante e raccolte all’interno delle cellule vegetali sottoforma di minuscole goccioline dentro cavità rotondeggianti dette vacuoli”, trovano utilizzo nel nostro settore in tre differenti livelli:
● il livello fisico
● il livello bioenergetico
● il livello psicologico ed emotivo

Ogni livello interagisce con gli altri, modificandone lo stato. Il livello psicologico-emotivo è il più profondo, per cui una piccola variazione dello stesso produce enormi cambiamenti nei livelli più superficiali. Da questo assunto ne discende che l’emozione “etichettata” come negativa dalla nostra mente è la causa dell’inestetismo che a occhio vediamo sulla pelle e che modificando lo stato emotivo possiamo modificare l’espressione fisica visibile. Per essere chiaro e sintetico: riducendo le paure, le ansie e le preoccupazioni, si riduce la stagnazione dei liquidi presenti nel tessuto connettivo. Alla fine di questa trattazione però devo porre l’accento sulla “difficoltà” di utilizzo delle essenze naturali pure, non diluite. Gli oli essenziali rappresentano l’Anima della pianta, il suo Spirito, raccolgono le esperienze di migliaia di anni di evoluzione e sono molto potenti a livello fisico ed anche bioenergetico. L’applicazione di queste sostanze a livello cutaneo consente di oltrepassare facilmente la barriera epidermica e raggiungere attraverso il microcircolo, tutto il nostro organismo per poi essere eliminate dagli organi emuntori (fegato, reni, polmoni). Alcune essenze sono composte in prevalenza da molecole chimiche chiamate Fenoli, Aldeidi o Chetoni che sono, se utilizzate in quantità eccessiva, epatotossiche (tossiche per il fegato), nefrotossiche (tossiche per i reni) e neurotossiche (tossiche per il sistema nervoso), per cui devono essere impiegate con cautela e pre-disperse in sostanze veicolanti. L’uso eccessivo di queste sostanze porta a una sensibilizzazione delle parti esposte, che per l’estetista sono le mani, con relativa impossibilità all’uso.

Consigliamo quindi l’acquisto e l’impiego, oltre che la vendita come trattamento domiciliare di essenze già disperse in percentuali consapevolmente valutate, per mezzo di veicolanti oleosi così da non incorrere in spiacevoli complicazioni, meglio ancora se come veicolante venga impiegato l’olio di Jojoba puro e pressato a freddo.

Alessandro Gornati
Classe 1965, di Legnano, dopo il diploma di Geometra lavora all’interno dei laboratori di cosmesi trocologica di famiglia e formula una linea di make-up specifica per il settore dell’estetica. Nel 1992 realizza la linea di skin care “Marzia de Servi”, ed entra nel mondo della cosmesi olistica (Oli essenziali, aromaterapia, cromoterapia, medicina tradizionale cinese). Sviluppa competenze di PNL, si diploma Naturopata alla scuola di Riza psicosomatica di Milano (2004) e si laurea in comunicazione e Marketing all’Università di Reggio Emilia (2010). Nel 2011 pubblica un libro “Per una pelle sana e perfetta” edito da “Età dell’acquario” gruppo Lindau. Oggi è amministratore della società Unica.com srl, fondata nel 2007, produttrice e distributrice della linea cosmetica bioecosostenibile emds Italia di cui è formulatore.
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