Anticipare il sole

Anticipare il sole

Di Umberto Borellini

In primavera l’estetista deve iniziare a sensibilizzare la propria clientela sull’importanza del consiglio cosmetico, alla luce del sole.

Il primo step è stabilire il fototipo e consigliare il prodotto con l’SPF più adatto. Il fattore di protezione è indicato sulla confezione con un numero che rappresenta un moltiplicatore. Se senza protezione la pelle si arrossa dopo 10 minuti, l’applicazione di una crema solare con fattore 8, permette di “allungare” di ben 8 volte il tempo di esposizione. I primi giorni è consigliabile utilizzare prodotti a coefficiente alto per gli UVB, poiché sono i raggi erimatogeni.

I raggi UVA sono importanti per prevenire il foto-invecchiamento, ma è prioritario proteggersi dalle scottature. Altro consiglio (che nessuna cassiera di supermercato potrà mai dare), è quello di detergere la pelle prima dell’esposizione. In caso di cute sensibile consigliare una soluzione più lipofila, oppure un olio detergente. Nel consigliare un prodotto solare non fatevi influenzare dalla pubblicità, ma dall’etichetta e dalle sue indicazioni. Assicuratevi che siano presenti sia filtri contro i raggi UVB che UVA, imperativo per le persone con pelle tipo I o II.Per il corpo ideali le formulazioni in spray facili da applicare, oppure latti, caratterizzati da rapido assorbimento. Per il viso sono più indicate le creme, più nutrienti e protettive. Raccomandate di applicare la crema solare almeno 20 minuti prima dell’esposizione, per poi proseguire con regolarità ogni 2 ore eIl primo step è stabilire il fototipo e consigliare il prodotto con l’SPF più adatto. Il fattore di protezione è indicato sulla confezione con un numero che rappresenta un moltiplicatore. Se senza protezione la pelle si arrossa dopo 10 minuti, l’applicazione di una crema solare con fattore 8, permette di “allungare” di ben 8 volte il tempo di esposizione.

Leggi anche l’articolo Acqua forever di Umberto Borellini

CASI IN CUI IL SOLE ANDREBBE LIMITATO…

Chi soffre di couperose, acne, herpes o ha già alcune macchie di pigmentazione, dovrebbe usare sempre un’alta protezione e uno schermo totale sulle macchie. Questo accade perché il sole è ricco di infrarossi dall’effetto riscaldante che dilatano i vasi superficiali peggiorando la situazione, ma anche perché ispessisce la pelle rendendo più difficoltosa la fuoriuscita di sebo. A questo si aggiunge l’accentuazione della pigmentazione delle macchie. Per evitare di risvegliare un herpes è opportuno mettere uno stick labbra ad alta protezione. Raccomandate di esporsi in modo graduale, per i primi giorni per poi allungare la permanenza, evitando le ore centrali. È utile proteggersi indossando un cappello con visiera e gli occhiali da sole con lenti polarizzate. Fate attenzione ai riverberi dell’acqua, della neve e della sabbia: in queste situazioni i raggi riflessi aumentano la loro energia e usate le stesse precauzioni anche a cielo coperto. Infine, non dimenticate di applicare il doposole per rinfrescare e reidratare la pelle, lenendo l’eventuale rossore.

PRO E CONTRO

Il sole serve alla sintesi della vitamina D ed è un antidepressivo naturale. Inoltre, è utile in diverse patologie cutanee, ma è anche un acerrimo nemico per colpa dei radicali liberi, che possono danneggiare le cellule cutanee. Infine, per chi vuole massima protezione, preferire schermi fisici ai filtri chimici. I due più famosi? Biossido di Titanio e Ossido di Zinco.

OSSIDO DI ZINCO

L’Ossido di Zinco è una polvere bianca inodore, insapore e amorfa, con molte proprietà: ha un impiego cheratoplastico, idratante, dermoprotettivo, antisettico e cicatrizzante. Lo Zinco è un minerale essenziale, un componente di almeno settanta metalloenzimi ed è necessario per la sintesi di proteine e acidi nucleici. Recenti studi clinici hanno provato che una carenza di Zinco può manifestarsi con disturbi cutanei, della crescita, digestivi o neurologici. Altra proprietà, a torto dimenticata, è la sua azione antimicrobica, antibatterica e antifungina. È stato provato che una concentrazione di almeno il 4% di Ossido di Zinco, fornisce in un’emulsione un buon potere antimicrobico, specialmente se trattasi di Zinco Ossido micronizzato.

Tale forma microdispersa ha consentito di riconsiderare l’Ossido di Zinco, anche in seguito al miglioramento tecnico delle preparazioni. Riducendo le dimensioni – è il caso della micronizzazione – si ottiene un prodotto che offre una superficie di assorbimento molto più estesa, con buone caratteristiche reologiche, una spalmabilità più immediata e senza alcuna traccia di film biancastro, che in molte circostanze ne limitava l’uso ai glutei dei neonati o a impieghi farmaceutici. Già da alcuni anni è possibile utilizzare creme con elevata percentuale di Ossido di Zinco micronizzato anche sul viso e sulle parti più esposte, senza alcun problema di carattere estetico. Altri vantaggi derivano dalle sue proprietà fisiche, che consentono di riflettere i raggi ultravioletti al punto di essere considerato un eccellente filtro UVA e UVB. È possibile sostituire i filtri chimici con pigmenti micronizzati come l’Ossido di Zinco e il Biossido di Titanio, ottenendo prodotti tollerati anche da pelli sensibili e delicate. Queste virtù si riferiscono all’Ossido di Zinco spalmato in creme, pomate e cosmetici compatti. La sua presenza in prodotti volatili è dannosa, perché venendo inalato crea seri danni.

Leggi tutti gli articoli del Professor Umberto Borellini