Alternanza scuola lavoro…Ben venga!

13 aprile 2017

Ci sono riforme in atto che dovrebbero garantire un migliore accesso alle professioni da parte degli studenti, un tema importante per garantire lo sviluppo anche di questo settore

Sono sotto gli occhi di tutti i recenti provvedimenti presi dai Ministeri in merito alle politiche del lavoro e della scuola: senza voler entrare troppo nel merito, esprimendo giudizi che lascerebbero comunque il tempo che trovano, il dato certo è che – parimenti alla nostra società – anche il mondo del lavoro non può rimanere immobile e di conseguenza devono cambiare i processi di formazione nelle scuole.

Vi sono riforme in atto che dovrebbero garantire un migliore accesso alle professioni da parte degli studenti, ed è qui che vogliamo focalizzare la nostra attenzione: per garantire lo sviluppo del nostro settore, la continuità d’impresa, un adeguato ricambio generazionale è prioritaria ancora una volta la formazione e che questa avvenga a stretto contatto con le richieste espresse dalle imprese.

La scuola è il nostro passato ma è anche il nostro futuro: sempre più comprendiamo l’importanza di rimanere aggiornati rispetto a molte tematiche che ci stanno a cuore, figuriamoci per chi solo da poco si affaccia al settore dell’estetica. Un cambiamento importante che sta avvenendo in alcune Regioni italiane (la formazione professionale è difatti materia di competenza regionale, cosicché assistiamo ad un panorama frastagliato in Italia) è l’inserimento del sistema di alternanza “scuola-lavoro” nei percorsi professionali e della formazione duale per chi comincerà a inserirsi nel nostro settore con i contratti di lavoro in apprendistato. Nel Veneto, ad esempio, questi percorsi sono già stati avviati e prevedono una cospicua presenza degli studenti all’interno delle aziende, cosicché vi sarà una maggiore coerenza tra le attese provenienti dal mondo del lavoro e risposte che si potranno dare dal mondo della scuola.

Care colleghe e colleghi, sarà proprio così: i futuri professionisti del settore passeranno sempre di più tra le nostre mani. E come avverrà questo processo? Per ottenere questo risultato è essenziale che l’azienda co-progetti assieme alla scuola i contenuti della formazione che lo studente dovrà seguire. L’azienda avrà quindi un ruolo da protagonista, nel determinare il successo della formazione professionale e dello studente che vorrà inserirsi in questo settore. E diciamocelo con assoluta franchezza: sarà anche un modo per selezionare gli studenti meritevoli e fortemente appassionati da coloro che invece si sono iscritti a questi percorsi magari senza una reale motivazione.

Personalmente ritengo che sarà una sfida, ma anche un vantaggio, il compito che ci verrà affidato di formare il capitale umano del futuro a misura di piccola impresa, di ridurre la distanza tra domanda e offerta di lavoro, di preparare insomma figure professionali coerenti con i bisogni delle aziende. In quest’ottica, è fondamentale avviare un dialogo costruttivo con gli Istituti professionali, al fine di entrare in sintonia e realizzare i migliori percorsi professionali possibili. E mi piace citare il fatto che come Confartigianato Vicenza abbiamo iniziato un percorso di confronto anche con le scuole secondarie di primo grado: attraverso progetti mirati, collegati all’orientamento scolastico per gli alunni che dovranno scegliere quale scuola secondaria affrontare, siamo intervenuti per spiegare meglio cos’è la professione di estetista.

È un lavoro che certamente affascina perché ha a che fare con la bellezza della persona, ma deve essere più propriamente concepito come un lavoro dalle mille sfaccettature. Parlando sia con gli Istituti di Estetica sia con le scuole, ci siamo resi conto di quanta scarsa informazione c’è circa la nostra attività che invece prevede importanti contenuti professionali nel curriculum delle competenze.

Solo comunicando esattamente la ricchezza della nostra preparazione, potremo dare agli studenti l’opportunità di inserirsi meglio in questo mondo dedicato alla bellezza ed al benessere, disincentivando magari coloro che ne hanno un’idea distorta. E l’opportunità la avremo sempre più a portata di mano con il sistema dell’alternanza scuola/lavoro: saremo sempre più attori a supporto della scuola, in grado di determinare e quindi scegliere chi saranno e come dovranno essere formati i futuri professionisti di bellezza.

Valeria Sylvia Ferron
Valeria Sylvia Ferron inizia la propria formazione nell’estetica professionale come scuola dell’obbligo e opera come estetista da quando aveva 18 anni. Ha avviato e gestito diversi Istituti di estetica e benessere, un’attività che prosegue oggi, dopo 26 anni di lavoro come titolare. Parallelamente coltiva il suo interesse per il trucco teatrale e il body painting, conseguendo nel 2009, il brevetto di Truccatrice Teatrale e Cinematografica a Roma. Da 9 anni docente in un istituto di formazione professionale per estetiste a Vicenza. È da anni impegnata nella tutela e sviluppo della categoria estetica attraverso Confartigianato, rivestendo il ruolo di Presidente prima a livello provinciale, in seguito regionale e dal 2012 come Vice nazionale.
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