Abbronzatura, i nostri consigli

12 luglio 2017

Il mercato dell’abbronzatura è cambiato. Cosmetici per proteggere e preparare la pelle, lampade abbronzanti, quali i consigli per voi e per i vostri clienti?

In un Paese come il nostro chiamato anche il “Paese del sole” e con l’avvento della stagione primaverile, parlare di abbronzatura diventa automatico per noi estetiste che lavoriamo sulla pelle delle persone. L’aumento delle temperature, l’esigenza di svestirsi e la conseguente esposizione del corpo ai raggi solari sono però fattori che richiedono particolare attenzione e ci danno l’importante opportunità di mettere in gioco tutta la nostra competenza in tema di protezione e abbellimento della cute. “Ci ritroviamo color latte dopo il grigiore dell’inverno e vorremmo un po’ di colore dorato”: queste le considerazioni che sentiamo fare dai nostri clienti, che ci chiedono di preparare la loro pelle in vista dell’estate ricorrendo all’abbronzatura artificiale in sostituzione o in preparazione di quella naturale.

L’abbronzatura poi è diventata uno status symbol: un tempo prerogativa dei contadini e di chi svolgeva lavori umili, ora è di moda e aiuta anche a nascondere le imperfezioni. Dunque la gente ricorre all’abbronzatura naturale o artificiale e il ruolo dell’estetista acquisisce una maggiore importanza: sia perché dobbiamo educare i nostri clienti con nozioni in tema di dermatologia, idratazione e mantenimento della pelle in perfette condizioni di fronte all’esposizione ai raggi solari; sia perché – aspetto a mio avviso ben più importante – siamo tenute a tutelare con attenzione i clienti che si sottopongono ai trattamenti solarium.

Nel primo caso, specialmente dopo le stagioni fredde la pelle va preparata ad affrontare il sole: da qui l’utilizzo di adeguati prodotti cosmetici (creme abbronzanti, antirughe e doposole, creme idratanti, ecc.) che dovremmo saper proporre con competenza e a seconda della pelle di ciascun cliente, non esistono cioè prodotti uguali per tutti. Nel secondo caso, si ricorre a docce e lettini solari per i quali tuttavia bisogna attenersi a rigorose istruzioni d’uso: ed è qui che vorrei soffermare l’attenzione.

Il mercato dell’abbronzatura è cambiato enormemente, soprattutto dall’entrata in vigore del Decreto ministeriale n. 110/2011 che ha stabilito i requisiti tecnici dei solarium: fondamentalmente le potenze delle apparecchiature e la durata di esposizione. Se ne parla all’interno della scheda n. 7 del Decreto, contenente una serie di prescrizioni a tutela della salute degli utilizzatori dei solarium. Vi è anzitutto un obbligo di informativa da assicurare al cliente in occasione della prima seduta abbronzante, rispetto agli effetti nocivi derivanti dall’esposizione ai raggi UV: ragion per cui il cliente deve essere altresì fornito di una scheda personale che monitori la dose assorbita per ciascuna esposizione, così come raccomandato dal costruttore dell’apparecchiatura nel rispetto dei limiti stabiliti dalle norme. I solarium infine devono essere sottoposti al programma di controlli tecnici periodici per rispettare i criteri di efficienza e sicurezza. Ma la nostra professionalità si gioca soprattutto nella capacità di esaminare la pelle e le caratteristiche del cliente, arrivando se necessario a sconsigliare l’utilizzo del solarium a soggetti con un elevato numero di nevi, a chi ha avuto ustioni solari in età infantile e nell’adolescenza, a chi assume farmaci, agli albini o a chi ha la pelle particolarmente sensibile.

Va ricordato che il decreto impone il divieto all’utilizzo delle apparecchiature abbronzanti a minori di 18 anni, a donne in stato di gravidanza, a soggetti che soffrono o hanno sofferto di neoplasie della cute. Dobbiamo infine constatare come l’uso delle lampade abbronzanti negli ultimi anni ha avuto un calo in favore dell’abbronzatura spray, trattamento mediante cui viene spruzzato un colorante sulla pelle e senza particolari controindicazioni per la salute del cliente. Tuttavia, anche in questo caso non deve mancare la nostra preparazione: le vere professioniste della pelle siamo noi, in grado perciò di dare i giusti consigli a seconda del trattamento abbronzante preferito dal cliente.

Valeria Sylvia Ferron
Valeria Sylvia Ferron inizia la propria formazione nell’estetica professionale come scuola dell’obbligo e opera come estetista da quando aveva 18 anni. Ha avviato e gestito diversi Istituti di estetica e benessere, un’attività che prosegue oggi, dopo 26 anni di lavoro come titolare. Parallelamente coltiva il suo interesse per il trucco teatrale e il body painting, conseguendo nel 2009, il brevetto di Truccatrice Teatrale e Cinematografica a Roma. Da 9 anni docente in un istituto di formazione professionale per estetiste a Vicenza. È da anni impegnata nella tutela e sviluppo della categoria estetica attraverso Confartigianato, rivestendo il ruolo di Presidente prima a livello provinciale, in seguito regionale e dal 2012 come Vice nazionale.
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