Tutto il fascino della sensorialità

7 novembre 2016

confartigianato-vicenza-2Il meeting “Riflessi di benessere” che come Confartigianato Vicenza si è tenuto lo scorso 16 ottobre a beneficio delle imprese di estetica è stato ancora una volta un momento grazie al quale gli operatori del settore hanno potuto fare un punto della situazione con… se stessi.

Mai come nel confronto reciproco tra imprenditori dello stesso settore, le estetiste possono portare a casa indicazioni utili per la propria crescita professionale, e per capire qual è il proprio posizionamento nel mercato, raccogliendo importanti input sulle tendenze in atto e sulle abitudini dei consumatori, che cambiano con un ritmo sempre più frequente. Vi sarebbero molti aspetti che ci piacerebbe raccontare per orientare positivamente le scelte che spesso come estetiste siamo chiamate a fare per decretare il successo della nostra attività, ma ci piace soffermarci su uno dei temi più “sentiti” che abbiamo sviluppato in apertura del nostro tradizionale appuntamento: la sensorialità.

confartigianato-vicenza-4Lo abbiamo introdotto dicendo che “c’è una parte importante della nostra professione che spesso trascuriamo: la sensorialità. Abbiamo un notevole potenziale comunicativo da spendere verso chi cerca benessere, per trasmettere tutto il nostro valore”. Abbiamo lanciato cioè un interrogativo importante: sappiamo utilizzare pienamente tecniche e attenzioni nelle relazioni con i clienti, al fine di aumentare il nostro appeal? Abbiamo mai pensato che determinati nostri comportamenti incidono significativamente nella propensione all’acquisto dei clienti, e nella percezione che loro stessi si fanno della qualità del nostro centro estetico? Per dare il giusto “la” alla giornata, i partecipanti al meeting sono stati accolti in una sala che è stata in parte caratterizzata come una cabina di un centro estetico, per trasmettere la sensazione di trovarsi all’interno del tradizionale ambiente di lavoro dell’estetista. E, grazie all’intervento degli esperti relatori, abbiamo appreso come i clienti dei centri estetici siano maggiormente sensibili all’acquisto o ai trattamenti in base alle esperienze sensoriali, alle emozioni e alle relazioni positive.

confartigianato-vicenza-5Partendo dal presupposto che le informazioni che giungono al nostro cervello arrivano prevalentemente attraverso la vista e l’udito, che sono i sensi maggiormente “recettivi”, è tuttavia l’azione combinata di più sensi a fissare le emozioni in maniera incisiva. Questo dunque è quanto basta dunque per comprendere che vi sono margini significativi di miglioramento per chi come noi può “colpire” il cliente attraverso più sensi.

 

E perciò durante la giornata abbiamo analizzato il comportamento di ciascuno dei 5 sensi, in relazione al rapporto con la clientela:

  • TATTO –  Il tatto ha una funzione fondamentale: esprime indubbiamente tutta la nostra professionalità attraverso il trattamento estetico che è il cuore della nostra attività. Ma tutto ciò che può caratterizzare il nostro ambiente di lavoro e che entra a contatto con il cliente (attrezzature, prodotti, cadeaux, arredi, materiali di lavoro, ecc.) può esprimere emozione, se studiato opportunamente per trasmettere un messaggio di accoglienza e calore. Il tatto in fondo è il primo senso a svilupparsi, e la pelle è il nostro confine con il mondo.
  • UDITO –  Pensiamo a quale importanza può avere la musica, rispetto al frastuono dei nostri tempi. Essa è fondamentale per creare una sintonia con il cliente, influenza fortemente le sue percezioni, a volte serve addirittura a valorizzare il senso del silenzio, inoltre influenza lo stato d’animo e le capacità cognitive. In questo senso, nelle nostre cabine va fatta attenzione in particolare al volume e alla qualità della diffusione, sapendo infine variare l’offerta musicale a seconda dell’età del target, dei momenti della giornata. Anche il tono della voce, spesso ignorato, ha una sua suadente influenza.
  • VISTA – Qui si approfondiscono i temi della luce, del visual e della comunicazione. Ma accantonando momentaneamente il concept di un centro estetico, che pure ha la sua rilevanza perché dal primo impatto il cliente apprende molto di noi, è fondamentale la coerenza che può essere trasmessa attraverso le luci, i colori, gli spazi, la leggibilità della nostra identità. Certe soluzioni davvero possono cambiare la percezione degli ambienti e di conseguenza gli effetti sui comportamenti e movimenti: per esempio, l’illuminazione intensa produce eccitazione e vendita di impulso e valorizza l’esperienza di visita del cliente.
  • OLFATTO –  Si sappia che la memoria olfattiva è una delle memorie più potenti per il nostro cervello, ed inoltre grazie ad una piacevole fragranza il nostro umore può migliorare del 40%. Il profumo evoca emozioni, stimola la parte più antica del cervello: va utilizzato ad arte, in quanto facilita l’appeal di trattamenti e prodotti di bellezza, nonché la produttività e le relazioni.
  • GUSTO – Detto che non possiamo somministrare cibi o bevande nei nostri centri senza le necessarie autorizzazioni, i nostri clienti possono però essere comunque presi per la gola. Bastano a volte delle sollecitazioni (piccole degustazioni, anche cioccolatini o caramelle) che abbinate ai trattamenti o ad altre percezioni permettono di arrivare più velocemente al risultato finale.

In conclusione, rimarchiamo l’importanza della coerenza tra gli stimoli: i sensi infatti agiscono contemporaneamente e vanno sollecitati pienamente. La sensorialità è dunque un’arma che possiamo e dobbiamo sapere utilizzare meglio verso colui che deve essere sempre al centro delle nostre attenzioni: il cliente.

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